

Glicine è la nuova programmazione pensata per Teatro Maddalene e Ridotto del Teatro Verdi. Un unico cartellone dedicato ai linguaggi del contemporaneo che intreccia produzione, formazione e ospitalità. Al suo interno convivono le nuove creazioni del TSV, gli spettacoli dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni e alcune delle esperienze più significative della scena contemporanea. Con 23 titoli e 83 recite, di cui 69 prodotte dal TSV, Glicine crea un ecosistema in cui opere, artisti e spettatori dialogano tra loro, trasformando il teatro uno spazio vivo di ricerca, crescita e costruzione condivisa.

12 novembre - 04 dicembre 2026
Teatro Maddalene
IL SENTIERO
Linda Dalisi / Fabiana Iacozzilli
I ragni non sono insetti ma aracnidi, straordinari architetti che con un filo quasi invisibile costruiscono strutture resistenti, elastiche e geometriche. La ragnatela, capace di catturare la luce e trasformarla in visione, diventa qui il paesaggio di una fiaba contemporanea: un labirinto in cui si smarrisce Pin, protagonista de Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino. Come un moderno Pinocchio, Pin attraversa un mondo che non comprende fino in fondo, guidato dagli adulti, in bilico tra ingenuità e desiderio di libertà. Intorno a lui si muove l'universo contraddittorio della Resistenza, popolato da partigiani, ideali, conflitti e slanci umani.
In questo scenario di guerra e crescita prende forma il suo viaggio interiore: la ricerca di un’identità, di un luogo a cui appartenere, di relazioni autentiche e di un proprio spazio segreto in cui rifugiarsi. Il sentiero diventa così il simbolo di una possibilità di senso, di un approdo fragile ma necessario. Con il loro linguaggio poetico e visionario, la regista Fabiana Iacozzilli e la drammaturga Linda Dalisi trasformano il romanzo di Calvino in una riflessione sull’adolescenza e sull’identità come conquista della libertà.

04 - 06 dicembre 2026
Ridotto Teatro Verdi
ARLECCHINO, PULCINELLA E GLI AMANTI VENEZIANI e PANTALONE E L’ELISIR DELLA GIOVINEZZA
ATCG / Michele Modesto Casarin
I primi titoli proposti da allieve e allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni sono affidati a Michele Modesto Casarin, che conduce i giovani interpreti alle radici della Commedia dell’Arte attraverso due riscritture ispirate a grandi classici della letteratura e del melodramma. In Arlecchino, Pulcinella e gli amanti veneziani, echi di Romeo e Giulietta si intrecciano alle maschere della tradizione: tra equivoci, intrighi politici e rivalità cittadine, l’amore tra Giulio e Rosetta sfida divisioni e pregiudizi, trasformando la tragedia in una festa corale dedicata alla libertà. In Pantalone e l’elisir della giovinezza, liberamente tratto da L’elisir d’amore, il vecchio Pantalone rincorre invano una giovinezza perduta, mentre la storia tra Doralice e Benedetto dimostra che il coraggio non nasce dalla magia ma dalla capacità di essere sé stessi. Attraverso Arlecchino, Pulcinella, Pantalone, servitori e innamorati, allievi e allieve si confrontano con maschere, improvvisazione, ritmo e lavoro sul corpo scenico, riscoprendo l’energia di un teatro popolare, musicale e fisico. Due spettacoli per tutta la famiglia che uniscono tecnica e divertimento, tradizione e contemporaneità, facendo della scena un luogo di libertà e gioco condiviso.

14 - 15 gennaio 2027
Teatro Maddalene
PER SEMPRE
Alessandro Bandini
La struggente e misteriosa storia d'amore tra il poliedrico intellettuale Giovanni Testori e Alain Toubas. Interpretato dal vincitore del Premio Mariangela Melato, Alessandro Bandini, Per sempre esplora il bisogno viscerale di sentirsi amati incondizionatamente, il dolore della passione e il grido profondo per non essere dimenticati. Al centro della drammaturgia originale c’è un patrimonio straordinario e finora inedito: un fitto rapporto epistolare intercorso tra il 1959 e il 1962. Oltre duemila lettere scritte a mano, mai pubblicate, a cui si aggiungono disegni, cartoline e dediche private rivolte al giovane "Franzese". La corrispondenza svela un amore travolgente, tormentato e a tratti ricattatorio, mostrando un lato intimo e poco noto dell'artista di Novate Milanese. Il materiale offre una chiave di lettura inedita per rileggere l'opera di questo protagonista della cultura del Novecento. Bandini unisce queste carte ai versi de I Trionfi, il poema che apre la trilogia dedicata a Toubas. Ne scaturisce un confronto totalizzante, un vero corpo a corpo con la potente parola testoriana che, incarnandosi nell'attore, si trasforma nella lotta di un essere umano di fronte alle proprie paure.

29 - 30 gennaio 2027
Teatro Maddalene
DAD OR ALIVE
BumBumFritz
Dad or Alive è una performance multidisciplinare di BumBumFritz su un’urgenza e un dilemma che scuotono un'intera generazione: il desiderio di diventare genitori in un mondo segnato da crisi climatica, precarietà economica e una crescente ecoansia.
Lo spettacolo, che ha ottenuto il Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico di Generazione Scenario 2025, esplora questa complessa ramificazione emotiva fondendo in un unico dispositivo scenico parola, musica elettronica dal vivo e videomapping. La drammaturgia non nasce nel vuoto, ma poggia su un'indagine collettiva: gli autori hanno raccolto i dubbi delle conversazioni quotidiane attraverso un sondaggio generazionale, incrociandone i risultati con dati statistici e articoli di attualità. Sul palco, la voce e il suono si cercano, si interrompono e si amplificano a vicenda; la musica misura la pressione emotiva del racconto, dilatando o trattenendo l'attesa. Parallelamente, la luce e il videomapping proiettano dati e immagini sui corpi dei performer, trasformandoli in schermi dinamici. Tra ironia e inquietudine, Dad or Alive costruisce un'indagine intima e politica, offrendo uno spazio condiviso in cui provare a immaginare il domani.

29 - 30 gennaio 2027
Ridotto Teatro Verdi
TRE SORELLE
ATCG / Simona Gonella
Tre sorelle racconta il desiderio: quello di amare, di trovare un senso alla propria vita, di realizzarsi nel lavoro, di fuggire altrove. Per Olga, Maša e Irina quell’altrove ha un nome preciso: Mosca. Ma il sogno resta sempre a distanza, mentre il presente sembra immobile e difficile da cambiare. Quasi tutti i personaggi vivono sospesi tra ciò che sono e ciò che vorrebbero diventare, inseguendo una felicità che appare possibile ma non arriva mai davvero. Ci sono però alcune eccezioni: Nataša, concreta e determinata, riesce a ottenere ciò che desidera; la vecchia Anfisa trova conforto nelle piccole cose; forse anche Kulyghin, che sceglie di non vedere le crepe della realtà che lo circonda. Da queste tensioni nasce il lavoro di Simona Gonella. Qual è oggi la nostra “Mosca”? Da cosa sentiamo il bisogno di fuggire? Possono salvarci l’amore, il lavoro, il ricordo di un’infanzia felice? E per raggiungere ciò che desideriamo siamo disposti a combattere, a chiuderci in noi stessi, a riempire il silenzio di parole o ad arrenderci? Sono le domande che guideranno la ricerca scenica. Con la libertà e l’energia delle giovani e dei giovani interpreti dell’accademia, il testo di Čechov diventa un luogo vivo di confronto, da attraversare, interrogare e, talvolta, persino tradire.

4 - 7 febbraio 2027
Teatro Maddalene
BRAIN STORM
Marta Dalla Via / Frank Heuel
Liberamente ispirato a Shakespeare Brain Storm è uno spettacolo che attraversa la tempesta emotiva delle nuove generazioni. Al centro non ci sono il potere o la competizione, ma il bisogno di essere visti, accolti e amati. Due performer, un coro di giovani under 25 e una DJ danno vita a una partitura di parole, musica e movimento, dove il conflitto nasce dal desiderio di un bacio, di uno sguardo, di un gesto di cura. Tra poesia, comicità, inquietudine e desiderio, la scena dà voce a una generazione che continua a chiedersi: Who are you? Una moltitudine fragile e coraggiosa che cerca il proprio posto nel mondo e prova a opporsi alla crescita delle solitudini.
Lo spettacolo nasce all’interno di STORM, progetto europeo sostenuto da Creative Europe che unisce teatro e benessere psicologico per giovani tra i 18 e i 25 anni. Attraverso laboratori di comunità realizzati in Italia, Romania e Germania, i partecipanti hanno condiviso esperienze, paure e desideri, contribuendo alla creazione dello spettacolo. Shakespeare diventa così un alleato contemporaneo, capace di trasformare il palcoscenico in uno spazio sicuro dove sperimentare la vita, sbagliare e immaginare possibilità nuove. Una riflessione intensa sull’amore, l’identità e il bisogno di costruire legami autentici.

11 - 12 febbraio 2027
Teatro Maddalene
CALCINCULO
Babilonia Teatri
In Calcinculo teatro e musica si fondono cosicché le parole prendano forma delle note e viceversa. Babilonia Teatri prende le mosse dall'esigenza di trovare una nuova chiave narrativa per descrivere un tempo frenetico e ossessivo, che parole e immagini non riescono più a raccontare. In questo contesto, la componente musicale interviene come una medicina curativa o come una miccia esplosiva. Le illusioni si sgretolano ed emerge una fotografia lucida, tagliente e ironica della società contemporanea. Attraverso la satira vengono messi a nudo i miti dell'oggi: la fame di successo economico, il suprematismo e i deliri paranoici di un mondo guidato dalla paura e dall'isolamento digitale. L'opera evidenzia i paradossi moderni, in cui le persone rinunciano al voto e alla collettività, preferendo l'apatia dello schermo e surrogati di affetto. In Calcinculo, realtà e finzione si sovrappongono fino a confondersi, mentre emerge l’incapacità dell’uomo contemporaneo di sognare o tendere verso un ideale comune, schiacciato da una velocità che non permette di trattenere nulla. Mettendo in scena le proprie contraddizioni, gli autori usano il palco come uno specchio delle perversioni e delle fughe dall'oggi.
4 - 7 febbraio 2027
Teatro Maddalene
SITUAZIONE DRAMMATICA / TEST YOUR WRITING
Focus sulla nuova drammaturgia
Dal 16 al 28 febbraio Glicine propone un focus sulla nuova drammaturgia italiana e internazionale. Attraverso letture e mise en espace affidate a registi e interpreti del panorama teatrale nazionale, il pubblico è invitato a confrontarsi con autori e linguaggi capaci di raccontare il presente e le trasformazioni del contemporaneo. Il primo appuntamento è legato a Situazione Drammatica, progetto sulla drammaturgia italiana ideato da Tindaro Granata. In quest’occasione, il pubblico leggerà insieme a un gruppo di attori il testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026, Un bambino di Marco Trotta.
Dalla drammaturgia italiana si passa a quella internazionale con Test Your Writing, progetto che prevede la mise en espace di due testi internazionali, individuati da due prestigiosi partner: PAV, con Fabulamundi, il più importante progetto europeo dedicato alla traduzione e alla circolazione dei testi contemporanei, e l’European Theatre Convention (ETC), principale rete dei teatri pubblici europei. Tre appuntamenti che trasformano la lettura scenica in uno spazio di ascolto, riflessione e confronto, offrendo uno sguardo aggiornato sulle direzioni più vive e innovative della drammaturgia di oggi.

9 - 13 marzo 2027
Teatro Maddalene
COL SENNO DI POI
Edouard Pénaud
Col senno di poi segna il passaggio dalla lettura scenica, presentata lo scorso anno all’interno di Test Your Writing, alla piena dimensione di spettacolo. Il testo di Tadrina Hocking e Sandra Colombo, affidato alla regia di Edouard Pénaud, affronta il tema della violenza domestica come un processo graduale e spesso invisibile, fatto di segnali che solo a posteriori rivelano tutta la loro gravità. Attraverso l’incontro di tre amiche, chiamate a confrontarsi con una perdita, emerge la storia di una relazione tossica segnata da manipolazione, controllo e isolamento.
La struttura frammentata ricompone lentamente i ricordi, trasformando la narrazione in un percorso di progressiva rivelazione che restituisce la difficoltà di riconoscere il controllo mentre si manifesta. Con un linguaggio che intreccia leggerezza, ironia e intensità emotiva, lo spettacolo accompagna il pubblico dentro una vicenda capace di interrogare il presente senza rinunciare alla forza della poesia e dell’immaginazione. Il passaggio dalla lettura alla scena dà pieno corpo alle parole delle autrici, confermando il valore di un percorso che dal sostegno alla nuova drammaturgia conduce all’incontro tra scrittura, interpreti e pubblico.

12 - 18 marzo 2027
Ridotto Teatro Verdi
LE OPERETTE MORALI
ATCG / Giorgio Sangati
Nel 2027 saranno passati esattamente due secoli dalla pubblicazione della prima edizione de Le operette morali di Giacomo Leopardi, una raccolta di dialoghi filosofici che affrontano con ironia e leggerezza temi universali come la morte, il dolore, il piacere, il senso dell’esistenza e il rapporto tra l’uomo e la natura. Il risultato è un caleidoscopio di situazioni immaginarie in cui si alternano personaggi storici e mitici, spiriti, demoni ed enti fisici. Da ogni frammento emerge con nitidezza la fragilità dell’essere umano, sospeso tra il desiderio di infinito e la consapevolezza dei propri limiti. A partire da questo straordinario laboratorio di pensiero e immaginazione, il regista Giorgio Sangati costruisce un attraversamento teatrale che assume Leopardi come interlocutore vivo e sorprendentemente contemporaneo. La celeberrima siepe de L’infinito diventa così un sipario ideale oltre il quale prendono forma scene, visioni e apparizioni: brandelli di uno spettacolo impossibile. Il teatro si rivela allora come il luogo del possibile per eccellenza, spazio di libertà in cui il pensiero si fa immagine, la filosofia si trasforma in azione scenica e l’immaginazione diventa un’occasione di ristoro, consolazione e meraviglia condivisa.


16 - 17 marzo 2027
Teatro Maddalene
KAMIKAZE
Giulio Santolini, Lorenza Guerrini
KAMIKAZE - spero vada meglio dell’ultima volta è uno spettacolo ideato e interpretato da Giulio Santolini che riflette sull'evoluzione del rapporto storico tra attore e spettatore. Se nei secoli la distanza tra palco e platea si è fatta sempre più netta, educata e passiva, questa performance rompe ogni barriera fin dal prologo, trasformando il teatro in una piccola Agorà senza sovrastrutture.
Il cuore del progetto è un dispositivo ludico e spietato strutturato in round: il performer, affiancato da un tecnico in scena, sfida il gusto e la noia del pubblico attraverso brevi esibizioni. Gli spettatori, chiamati a esprimere un giudizio immediato, votano al termine di ogni prova: la maggioranza determinerà un premio in caso di gradimento o una punizione in caso di fallimento.
L'opera scardina i ruoli tradizionali per innescare un'anarchia espressiva che interroga i concetti stessi di successo e fallimento, proponendo un gioco alla ricerca della bellezza nell'errore. Attraverso questo ribaltamento, KAMIKAZE si interroga sul confine tra cultura e intrattenimento nella nostra società, offrendo uno spazio di assoluta libertà sottratto alle pretese di correttezza e orientato al valore dello sguardo.
23 - 24 marzo 2027
Teatro Maddalene
IO SONO VERTICALE
Francesca Astrei
Il dolore è talmente intimo e personale che non sempre si riescono a trovare delle parole per comunicarlo al mondo esterno. Induce alla chiusura in sé stessi rendendo di volta in volta l’apertura più faticosa, ai limiti dell’insostenibile, al punto da sentirsi non più isolati nella propria sofferenza, ma al sicuro in essa: il dolore diventa casa, culla, e il mondo fuori qualcosa di troppo pesante, ancora più doloroso del dolore stesso, che non si è in grado di affrontare.
La sensazione ossessionante di non essere all’altezza del resto del mondo, induce a visualizzare come unica soluzione per non deludere sé stessi e gli altri, il restare al chiuso, al buio, immobili, soli.
Il dolore fa pensare cose sbagliate, ma non è una bugia: è reale, fisico, concreto, anche se invisibile.
E i familiari? Le persone vicine a chi è “chiuso nel dolore”, come vivono questa sua condizione? L’avere una persona amata “murata in se stessa”, genera a propria volta dolore. Cosa succede quando gli affetti vengono a bussare alla porta di questo “rifugio di angoscia”? Come far comunicare il mondo fuori con il mondo dentro, limitando la sofferenza per entrambe le parti?

2 - 3 aprile 2027
Teatro Maddalene
TOO CUTE TO POOP
ETU Ensemble
Too Cute To Poop è una performance che attraversa il presente come un feed in continua accelerazione. Qui l’identità si consuma e si reinventa tra una live su Twitch e una coreografia virale su TikTok. Ispirandosi alle riflessioni di Judith Butler, il lavoro esplora il genere come costruzione e come gesto: una coreografia imposta, un abito da cambiare tra pose “Boy Way” e “Girl Way”. Tre users abitano la scena come avatar contemporanei, sospesi tra stereotipo e desiderio di autenticità. Guidati da un DJ set live, danno voce a un “karaoke della società”, mentre una diretta streaming espone la distanza tra intimità e rappresentazione digitale. Lo spettacolo abbraccia l’estetica hyperpop: non rifiuta il rumore del presente, ma lo attraversa fino al glitch. Like, challenge, tutorial e filtri diventano strumenti per interrogare il corpo contemporaneo e i meccanismi che regolano visibilità e appartenenza. In un ambiente saturo e mutevole, il palcoscenico si trasforma in uno spazio sospeso tra realtà fisica e immaginario digitale. Quando il sistema sembra collassare, emerge una possibilità inattesa: trasformare l’errore in gesto collettivo. Danzare sulle rovine del reale diventa allora un atto di resistenza e immaginazione condivisa.

15 - 16 aprile 2027
Ridotto Teatro Verdi
INFINITA BELLEZZA
Claudia Manuelli, Aron Tewelde
Tra costruzione e decostruzione dei bias culturali e linguistici, Infinita bellezza attraversa l'intreccio di immagini, parole e corpi dei due performer in scena per abbattere il tradizionale confine tra attore e spettatore. Nella produzione Teatro Metastasio di Prato la relazione con il pubblico è fluida, dal momento che incarna un vero e proprio "quarto personaggio": guidati da un libretto che dà l'illusione di poter controllare gli eventi, rivelandosi poi un dispositivo di manipolazione, il pubblico è coinvolto nel ridefinire i ruoli e far avanzare l’opera. Sul palco, i corpi di Claudia Manuelli e Aron Tewelde mettono a nudo l'immediata associazione a stereotipi di genere ed etnia, sfidando i limiti di queste categorie. Utilizzando lo spiazzamento e l'ironia come strumenti di critica sociale, lo spettacolo costringe il pubblico a confrontarsi con i propri pregiudizi. La dimensione collettiva del teatro diventa così uno specchio per riconoscere i limiti culturali dell'oggi e riflettere su quali condizionamenti siamo disposti ad accettare. L'opera si configura come un manifesto politico-poetico di delicata rabbia, capace di unire la sgraziata sincerità alla riflessione profonda.
22 - 23 aprile 2027
Teatro Maddalene
MICHEL - THE ANIMALS I AM
Chiara Bersani
29 aprile - 14 maggio 2027
Teatro Maddalene
MATURAZIONE VI
Giunto alla sesta edizione, MaturAzione è un percorso dedicato alle realtà più interessanti della scena nazionale, nato per sostenere la crescita di nuovi e inediti formati scenici attraverso un’esperienza di creazione condivisa. Al tempo stesso, rappresenta un’opportunità concreta di crescita professionale per le diplomate e i diplomati dell’Accademia Carlo Goldoni. Tre idee originali, selezionate tramite bando, saranno sviluppate durante un periodo di residenza e presentate in forma di studio sul palcoscenico del Teatro Maddalene. Fondamentale anche nel 2027 il confronto con una commissione composta da professionisti nazionali e internazionali, tra cui il Direttore dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni e il Direttore Artistico Junior. L’intero progetto sarà seguito da due figure di tutoraggio che accompagneranno i gruppi nel dialogo con il pubblico e nella narrazione del proprio lavoro. Ogni compagnia sarà inoltre chiamata a costruire una relazione con uno specifico gruppo sociale del territorio, rafforzando il legame tra ricerca artistica e comunità. A sostegno dei percorsi, il TSV assegnerà un premio di produzione e un accompagnamento continuativo allo sviluppo dei progetti, come avvenuto quest’anno per Too Cute To Poop.

19 - 21 maggio 2027
Ridotto Teatro Verdi
UN PANOPTICON
Premio Campiello Giovani
Si rinnova la collaborazione con il Campiello Giovani, che porta in scena uno dei racconti segnalati nell’ultima edizione del Premio. La scelta è caduta su Un Panopticon di Ofelia Fioretti, un’inquietante riflessione sul potere, la sorveglianza e il delirio di controllo. Protagonista è Argo, uno studente in crisi che accetta un lavoro insolito su un’isola dominata da un enorme panopticon, struttura concepita perché i detenuti si sentano costantemente osservati. Trasferitosi nella sala centrale dell’edificio, Argo vive in isolamento e si dedica allo studio, ma la solitudine e il ruolo affidatogli trasformano gradualmente la sua percezione di sé. Convinto di essere il guardiano dell’intero complesso, sviluppa un’ossessione per il controllo: distrugge ogni legame con il mondo esterno e si persuade che i prigionieri stiano tramando contro di lui. Il suo delirio cresce fino a sovrapporsi completamente alla realtà. Nel finale emerge la verità più inquietante: non esistono veri prigionieri né un unico controllore, ma solo uomini isolati, ciascuno convinto di essere il centro del proprio panopticon. La lettura scenica è curata da Laura Taddeo, attrice e autrice diplomata all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del TSV.

29 - 31 maggio 2027
Teatro Maddalene
POMPEI
ATCG / Marco D’Agostin
Pompei è un dispositivo che trasforma il palcoscenico in un luogo di scavo, immaginazione e attraversamento temporale. I giovani allievi attori e attrici dell’accademia vestono i panni di un’équipe di archeologi impegnati in una missione segreta: danzare tra il presente, il passato e il futuro nel tentativo di ricostruire una possibile storia dell’umano. A partire dal qui ed ora, dall’irripetibile incontro con il pubblico che ogni sera ridefinisce l’esperienza della scena, i performer attivano una doppia partitura, gestuale e vocale, che spinge i corpi nelle pieghe del tempo trascorso e di quello a venire. Gli archeologi di Pompei fanno e disfano il proprio corpo mentre raccontano ciò che accade ai corpi stessi: quelli degli interpreti, degli spettatori e degli assenti. Iconografie, anatomie e biografie vengono assemblate in un doppio livello narrativo, uno affidato al movimento e l’altro alla parola. Un continuo gioco di slittamenti e sovrapposizioni temporali, alla maniera di Qui di Richard McGuire, intreccia le vite dei presenti con quelle degli avi e dei posteri, mettendo in relazione memoria individuale e storia collettiva. La drammaturgia fisica diventa così un’indagine poetica su ciò che siamo stati, su ciò che siamo e sulle tracce che lasceremo nel tempo.
Stagione Maddalene
Nuovi linguaggi teatrali, arte non convenzionale e spazio di sperimentazione per le giovani compagnie. Il Teatro Maddalene anche nel 2025/2026 continua a guardare oltre le frontiere teatrali grazie alla collaborazione tra Comune di Padova e Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.
Negli anni il Teatro Maddalene ha assunto un’identità sempre più precisa: un luogo per le nuove generazioni, frequentato dalla comunità universitaria, e non solo, grazie a una programmazione che tocca temi caldi dell’attualità, oltre a essere un contenitore artistico che guarda al futuro del palcoscenico, con la quasi totalità di artisti coinvolti sotto i 35 anni, verso cui lo Stabile del Veneto vuole puntare con un’intera stagione di prosa. Per la prima volta la sala in via S.Giovanni di Verdara a Padova avrà quindi una sua stagione dedicata, che si aggiunge alle rassegne dei nuovi format teatrali Maddalene Factory, arrivata alla quinta edizione, e ad AngolAzioni.
SPETTACOLI PASSATI

15, 22, 29 novembre 2025 ore 19.30
Teatro Maddalene, Padova
VESTIRE GLI IGNUDI
Vestirsi di parole, per nascondere la terribile nudità del reale. Vestire gli ignudi è un’anomala commedia pirandelliana, un testo che è a metà strada tra le opere borghesi di Pirandello e il “teatro nel teatro”.
La giovane Ersilia, governante nella famiglia del console italiano a Smirne, viene licenziata a seguito della morte della piccola figlia affidata alle sue cure, della quale viene giudicata responsabile. Tornata in Italia, a Roma, Ersilia si mette in cerca di un uomo, un ex ufficiale di marina che in un incontro a Smirne l’aveva sedotta e chiesta in sposa. Viene però a sapere che egli è in procinto di sposarsi con un’altra donna. Ersilia tenta perciò il suicidio e, dopo averlo fallito, è salvata dal romanziere Ludovico Nota che la accoglie in casa propria. Gli uomini del suo passato tornano così a chiedere ragione delle scelte di vita di Ersilia, in un gioco al massacro al termine del quale la giovane tenterà per la seconda volta di uccidersi.
Alessandro Businaro si avvicina a un classico del repertorio teatrale italiano, con il proposito di dare vita a un lavoro che si rivolga in particolare alle giovani generazioni affrontando una costellazione di temi: dalla pervasività dei mezzi di comunicazione di massa, al voyeurismo morboso, senza tralasciare il potente e crudele ritratto dei rapporti di genere

4, 5 dicembre 2025 ore 19.30
Teatro Maddalene, Padova
TIRANNOSAURO
Cosa fa l’eroina all’amore? Quanto è tossica la famiglia?
Due persone distanti che possono solo scriversi lettere, alcune sono state conservate, altre perdute. Questo scambio epistolare diventa un fossile gigante, uno scheletro ingombrante che riemerge per farsi spolverare e studiare, un tirannosauro con cui “giocare alle risposte” all'interno di una struttura frammentaria e sconclusionata dove le uniche regole sono quelle di una persona piccola che gioca. Filippo Quezel porta in scena un'indagine sulla famiglia, i suoi ruoli e le sue tossicità che è anche la possibilità di riscrivere le lettere perdute per completare un dialogo analogico in via d'estinzione.
Per fare questo si ispira all’artista Andy Kaufman. Spesso menzionato come comico, Kaufman preferiva tuttavia descrivere sé stesso come song and dance man. Una volta disse in un'intervista: «Non sono un comico, non ho mai raccontato una barzelletta. La promessa del comico è che ti farà ridere con lui. La mia unica promessa è che cercherò di intrattenervi nel miglior modo possibile».

11, 12 dicembre ore 19.30
Teatro Maddalene, Padova
M S
Il racconto della provincia veneta è sempre stereotipato e privo di speranza. Il Veneto (regione o abitante) è ricco, ignorante, compiaciuto della sua ignoranza, razzista, omofobo; non c’è possibilità di redenzione.
Uscire dai confini della nostra regione è come uscire da una gabbia: tutti ci guardano come strani animali da zoo. Ma il Veneto (regione) è stato un luogo di personaggi leggendari e mitici, non solo di capannoni. Siamo ancora la regione dei personaggi goldoniani, ma la riforma borghese del teatro non ha cancellato del tutto le maschere, la narrazione non si è mai aggiornata: Mirandolina o i quattro rusteghi esistono ancora, ma accanto a loro sono nati nuovi archetipi che potevano apparire solo dopo gli anni ’80.
Il barista di MS è uno di questi: un “rimastone”, un omosessuale carico di rabbia e di omofobia interiorizzata, tipicamente veneto, solo, con un livello di intelligenza emotiva inversamente proporzionale al dolore che si sente inflitto dall’esistenza. M S è un flusso continuo di parole, inframmezzato da poche pause, che non sembrano di pensiero ma di volume: il flusso continua silenzioso nella testa del protagonista per poi riaffiorare sulle labbra, carsico.

18, 19 dicembre ore 19.30
Teatro Maddalene, Padova
NUNC
Uno squarcio che si apre su un mondo parallelo contemporaneamente primitivo e postumo. La storia dell'umanità, un eterno presente, fatto di egoismi, avidità, sopraffazione di chi è più debole e sensibile, una lotta tra gli ultimi in questa folle corsa verso l'estinzione. Il tema viscerale della fame diventa racconto materico di una dimensione aliena ma familiare che raccoglie il pubblico di ogni età.
Una fiaba scura e potente che coinvolge la sensorialità dello spettatore chiamato a vedere, gustare, annusare, toccare e ascoltare in un rito senza tempo. Nunc è una stratificazione di linguaggi che ci interroga sulle conseguenze che le nostre azioni innescano nella storia.
L’assenza della parola e la presenza di una drammaturgia complessa, che investe suono, spazio, maschere e oggetti, precipita un seme poetico nelle radici della tradizione e germoglia in un esito inedito che diverte senza consolare.
In scena un gruppo di attrici e attori diplomati presso l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni.

8, 9 gennaio ore 19.30
Teatro Maddalene, Padova
LA DIFFICILISSIMA STORIA DELLA VITA DI CICCIO SPERANZA
Ciccio Speranza è pieno di sogni, a volte decisamente fuori dalla sua portata, ma ha il diritto di provarci e di vivere la vita che vuole. Uno di questi sogni, troppo grande per poter restare nel cassetto, è che Ciccio vuole danzare. La famiglia Speranza, però, vive in una vecchia e soffocante catapecchia di provincia. Con un padre violento e un fratello molto chiuso mentalmente, Ciccio è solo, in fondo alla sua fragilità e vorrebbe scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grasso per nulla aggraziato e il suo sogno impacciato, il nostro protagonista in tutù rosa non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera. Ciccio appartiene ad un mondo lontano, senza alcuna possibilità di esaudire il proprio sogno. Il suo destino è segnato, il suo carattere è condizionato, la sua vita è soffocata da un ambiente che gli sta stretto sopprimendo ogni possibilità di esprimersi. Dunque, perché rattrappire i propri istinti? Anche se la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa non siamo condannati all’oppressione di una famiglia che non vuole conoscere il mondo oltre il proprio campo di fagioli.

15, 16 gennaio ore 19.30
Teatro Maddalene, Padova
L'ARTE DI VIVERE
La morte è da considerarsi un momento della vita. E allora perché non pensarla vitale, anziché mortifera? L’arte di vivere. Il giorno in cui i corvi smisero di farmi paura è il terzo e ultimo capitolo della Trilogia della Realtà, un progetto firmato dalla compagnia Merli - Serena. Questo trittico teatrale esplora l’esperienza umana in tutta la sua complessità, interrogando la linea sottile tra realtà e finzione. In una surreale elaborazione del lutto, condivisa con gli spettatori, un’attrice senza personaggio racconta la sua storia, che parte dal momento del decesso per arrivare al cosiddetto “ultimo saluto”, coinvolgendo vari professionisti della morte: chi sancisce il momento del trapasso, chi si occupa della preparazione del morto, chi della sua sepoltura e chi, infine, dovrebbe accompagnare l’anima. Questo percorso è scientifico, ma anche fortemente ironico: la protagonista non vuole drammatizzare, anzi, vuole alleviare le fasi del dolore. Cosa aiuta più della consapevolezza? Ma un dubbio si insinua: è tutto razionalizzabile? C’è da chiedersi se basta “conoscere” per superare l’assenza, la mancanza, l’incomprensibilità di una perdita che va accetta ed elaborata da chi continua a vivere.

22, 23 gennaio ore19.30
Teatro Maddalene, Padova
DATA
Le parole spostano ancora il corpo? Le parole fanno ancora agire, si traducono in azione? Qual è il rapporto tra corpo e informazione, tra pelle e dati? Due persone in scena, uno spazio asfittico con una quarta parete blindata. Si nascondono dalle forze dell’ordine, pende su di loro un arresto. Il tempo dell’azione è un futuro prossimo in cui tutte le informazioni presenti in rete sono di proprietà dello Stato. È illegale possedere dati non condivisi e le due persone in scena sono in possesso di un documento, una Biografia eversiva, a cui hanno accesso esclusivo. Non c’è molto tempo prima che vengano arrestate, devono capire cosa fare, ma le posizioni sono polarizzate. Nell’apice del loro conflitto il rumore di una porta sfondata dovrebbe entrare la polizia ma è la quarta parete che si crepa, viene abbattuta. Quello che era privato diventa consapevole della presenza di una collettività viva, immanente, di corpi riuniti e testimoni. Una ricerca sulla possibilità digitale, perché diventi moltiplicazione del potenziale detonante di una narrazione plurale e non la frammentazione e l'annichilimento del dato reale, dell'identità corporea e dell'agire nel mondo.
2 → 8 febbraio ore 19.30
Festival UAD
Universal Art Design
Il TSV rinnova il suo impegno pluriennale per l’inclusione con una rassegna di spettacoli che affrontano temi cruciali: dall’esperienza migratoria alla disabilità, dall’identità di genere all’emarginazione sociale. Nato all’interno del Progetto Europeo Creative Europe – UAD, il Festival segna l’ultima tappa di un percorso di ricerca, confronto e lavoro sul campo che ha coinvolto gruppi artistici under 35 provenienti da Italia, Serbia e Polonia, uniti dall’obiettivo di immaginare una scena sempre più inclusiva. Le compagnie coinvolte valorizzano le differenze e danno voce alla pluralità, per raccontare un teatro che sia specchio di un
mondo più equo.
02 febbraio 2026
Spettacolo Serbia #1
03 febbraio 2026
To Be Young, Gifted and Black
04 febbraio 2026
Spettacolo Polonia #1
05 febbraio 2026
Un altro nome.
Chiamarci Giulietta e Romeo
06 febbraio 2026
Spettacolo Serbia #2
07 febbraio 2026
Per favore, non Riccardo III
08 febbraio 2026
Spettacolo Polonia #2
→ INGRESSO LIBERO

13, 14 febbraio ore 19.30
Premio OFF
RICORDO DI UN DIMEZZATO
Va in scena in prima nazionale un doppio
studio realizzato dalla compagnia vincitrice della seconda edizione del Premio OFF Padova 2025. I Carichi Sospesi presentano una rilettura de Il visconte dimezzato di Italo
Calvino in cui tratteranno lo stesso tema da due diversi punti di vista, a sottolineare l'universalità della domanda di partenza: “Cosa ci manca?”. Gli studi procederanno
parallelamente ma con attori differenti, nel primo la scena sarà abitata prevalentemente da persone down, nel secondo studio invece a raccontare saranno le voci di attori senza disabilità. A seguire torna la Rassegna “AngolAzioni”: sei titoli da cui pescare per assegnare il nuovo Premio OFF Padova 2026.

17 → 28 febbraio ore 20.30
AngolAzioni 2026
Scorci della scena padovana
17 febbraio 2026
Belteatro
OMBRE DI VETRO
19 febbraio 2026
Artisti a Progetto
904 - RACCONTO DI UNA STRAGE
DIMENTICATA
21 febbraio 2026
Abracalam
VENUSIADI
24 febbraio 2026
Collettivo T.I.R. – Teatri in Rete
IL CONSENSO e MUTAMENTI
26 febbraio 2026
TOP - Teatri Off Padova
FLUSSI
28 febbraio 2026
Teatro Laterale
DELITTO E CASTIGO
BIGLIETTI E ABBONAMENTI IN VENDITA DAL 29 SETTEMBRE
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