

Il Premio Giuseppe “Bepo” Maffioli 2026 è promosso dall’associazione .eacapo (Punto e a Capo) rappresentata dall'attore, drammaturgo e pedagogo Alex Cendron in qualità di direttore artistico. Sostengono il premio il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale e il Comune di Treviso.
Il Premio nasce con l’intento di valorizzare e sostenere la drammaturgia contemporanea italiana, promuovendo nuove scritture teatrali capaci di interrogare il presente e di dialogare con la tradizione, nel solco dell’opera e dell’eredità culturale di Giuseppe Maffioli (1925–1985). Sono state selezionate tre drammaturgie contemporanee attraverso una Giuria presieduta dai direttori artistici e direttrici artistiche junior under 35 dei sei Teatri Nazionali italiani.
La giornata conclusiva e di premiazione è fissata per il 27 settembre 2026 all’interno di una rassegna dedicata alla nuova drammaturgia presso il Teatro Del Monaco di Treviso.

La distribuzione degli spettacoli dal vivo
24 settembre 2026 H 14.15 - seminario gratuito
Elena Lamberti porta la pratica che parte dal dialogo con le compagnie e le numerose testimonianze di operatori, curatori e artisti. Non vendere ma accompagnare un percorso artistico con fiducia e ascolto reciproci.

Nuove prospettive della drammaturgia italiana
26 settembre H 14.00 - panel gratuito
Il Premio Maffioli, le direzioni artistiche junior dei Teatri Nazionali, insieme ad autrici e autori, giurati e operatori, si prendono un’ora di tempo per farsi questa domanda ad alta voce.
Il punto di partenza è concreto: come funziona un premio? Con quali criteri si sceglie un testo tra le centinaia che arrivano? Che cosa accade a quel testo il giorno dopo la premiazione? E quali strade può aprire verso le sale, le produzioni e le istituzioni?

drammatizziAMO.26
26 settembre H 17.00 - mise en lecture
drammatizziAMO è una bottega di scrittura teatrale aperta alla città. In due fine settimana di settembre, a Treviso, dieci persone di età ed esperienze diverse, dai dieci anni in su, molte delle
quali non avevano mai scritto per il teatro, hanno risposto a una chiamata pubblica e hanno scritto ciascuna un breve atto unico, guidate da Alex Cendron e sostenute dallo sguardo del gruppo.
Perché in una bottega si impara facendo, e si impara soprattutto da chi si ha accanto: la distanza tra chi ha dieci anni e chi ne ha ottanta, tra chi scrive da sempre e chi ha cominciato quella mattina, non è un ostacolo ma il cuore del lavoro. Il 26 e 27 settembre quei testi arrivano al pubblico in forma di mise en lecture: le voci di Alex Cendron, Davide Strava e delle allieve e degli allievi dell'Accademia Teatrale Carlo Goldoni li portano in scena per la prima volta, accompagnati dalle immagini nate nelle aule del Liceo Artistico. Leggii, poche sedie, nessuna scenografia: solo parole appena scritte che incontrano chi le ascolta. È il momento in cui una storia scopre se sta in piedi.
24 settembre H 20.00
IL CANE DEAN
Un viaggio intenso e commovente nella vita di Vitaliano Trevisan, un uomo che ha saputo fare della sua esistenza un'opera d'arte, tra le durezze del lavoro, le pagine dei suoi romanzi e un legame speciale: quello con il suo fedele cane Dean.
Uno spettacolo che racconta di fragilità e resilienza, di un'esistenza in bilico tra arte e sopravvivenza, ma soprattutto di un amore incondizionato che ha il potere di trasformare il dolore in poesia.
25 settembre H 20.00
CUORE DI PORCO
Una gravidanza prolungata oltre i limiti, il cuore di un maiale trapiantato dentro un essere umano, l’apoteosi di un idolo sportivo: trasformazioni individuali, collettive, fisiche e persino spirituali, compongono la trama di Cuore di porco. Una performance che intreccia teatro, drammaturgia, poesia performativa, musica elettronica, arte visiva e animazioni video convivono in un’esperienza immersiva, in cui immagini e suoni si generano e si contaminano in tempo reale, dando forma a un’opera polifonica e stratificata.
26 settembre H 20.00
SULLA MORTE SENZA ESAGERARE
Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostraMorte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. E quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte di cosa significhi morire?
PREMIO GIUSEPPE BEPO MAFFIOLI 2026
27 SETTEMBRE H 15.00
Il Premio nasce con l’intento di valorizzare e sostenere la drammaturgia contemporanea italiana, promuovendo nuove scritture teatrali capaci di interrogare il presente e di dialogare con la tradizione, nel solco dell’opera e dell’eredità culturale di Giuseppe Maffioli (1925–1985). Sono state selezionate tre drammaturgie contemporanee attraverso una Giuria presieduta dai direttori artistici e direttrici artistiche junior under 35 dei sei Teatri Nazionali italiani.
Nel corso della giornata verranno svelati i titoli dei vincitori:
testo vincitore PGBM.pop 2026 - mise en lecture - H 15.30
testo vincitore PGBM.U-35 2026 - mise en lecture - H 17.00
cerimonia di premiazione - H 19.00
testo vincitore PGBM 2026 - mise en lecture - H 20.00
Dopo ogni mise en lecture intervista con autore/autrice e confronto con il pubblico
PREMIO GIUSEPPE BEPO MAFFIOLI 2026
27 SETTEMBRE H 15.00
testo vincitore PGBM.pop 2026
Erbario di famiglia
mise en lecture - H 15.30
Una vecchia casa di campagna dove una famiglia periodicamente si ritrova attorno a un grande tavolo per le ricorrenze da celebrare. Una giornata lunga un anno o forse più, in cui il ripetersi ciclico delle abitudini sembra annullare lo scorrere stesso del tempo. Nell’apparente leggerezza delle ricette della tradizione cucinate con le erbe del giardino di casa e nella ritualità dei preparativi di una cerimonia inizialmente non meglio definita, emergono a poco a poco conflitti latenti, non detti e silenzi cronici, attriti di tre generazioni a confronto che rivelano antiche ferite mai sanate. Il peso schiacciante dei ricordi riporterà alla luce fantasmi di un passato in cui i morti sembrano prendere il controllo sul mondo dei vivi, tracciando un solco ineluttabile da cui staccarsi è quasi impossibile, mentre la soglia tra vita e morte si fa sempre più labile.
testo vincitore PGBM.U-35 2026
Adoption express. Un figlio per posta
mise en lecture - H 17.00
Una coppia affiatata non riesce ad avere figli e si imbatte in un sito che promette di ottenere facilmente l’adozione via posta, ma invece di un bambino viene consegnato un anziano non autosufficiente, e non c’è possibilità di resa.
L'anziano crea situazioni difficili da gestire e il rapporto tra la coppia, già incrinato, inizia a sfaldarsi sempre di più: non sono mai d'accordo sulle scelte educative e di gestione dell'anziano, che a tutti gli effetti viene trattato come un bambino. Il culmine è un incidente alla testa che avviene all'uomo della coppia, che fa cambiare la direzione della relazione. Tutto sembra essersi sistemato, se non che in un momento di rabbia prima dell'incidente, l'uomo consegna l'anziano a una casa di riposo senza possibilità di fare marcia indietro, e ora devono affrontare le conseguenze. La coppia è costretta a separarsene, con grande dolore emotivo.
La situazione finale mostra una crescita di marito e moglie, accettando il loro destino e mostrando più consapevolezza per il percorso vissuto con l'anziano.
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
H 19.00
Familiare
mise en lecture - H 20.00
Familiare è una storia di famiglia che attraversa cento anni: dal 1925, quando Alice muore dando alla luce suo figlio Alicio, fino al 2025, quando il nipote di Alicio comincia a mettere su carta queste vite per impedire che spariscano.
In scena ci sono quattro voci: Alice; Lui e Lei, una coppia che si insegue per anni, si sposa, fa figli, invecchia, affronta una malattia; e T, il nipote che assembla i frammenti mentre li vive.
Le storie si sovrappongono senza seguire un ordine cronologico: il racconto di una guerra entra dentro una partita di calcio, una risonanza magnetica risuona con un parto di cento anni prima.
I vivi parlano con i morti senza saperlo.
Dopo ogni mise en lecture intervista con autore/autrice e confronto con il pubblico
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