Relazione sulla sostenibilità 2025 · Teatro Stabile del Veneto
Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale

Infografiche
della Relazione
sulla sostenibilità2025

Teatro Stabile del Veneto
Infografica di sintesi della Relazione sulla sostenibilità 2025, redatta in conformità al principio volontario di rendicontazione di sostenibilità per le piccole e medie imprese non quotate (VSME), pubblicato dalla Commissione europea il 30 luglio 2025.
Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202501

Informazioni generali

B1 · B2

Il Teatro Stabile del Veneto · Carlo Goldoni è una fondazione di diritto privato a partecipazione pubblica. Questa è la sua prima Relazione sulla sostenibilità, riferita all’esercizio 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Standard di rendicontazione
VSME
Standard europeo volontario per le PMI non quotate
Opzione adottata
Moduli: Base + Onnicomprensivo
Elenco dei siti del perimetro[B1]
SedeIndirizzo
Teatro Carlo Goldoni di VeneziaS. Marco, 4650/B, 30124 Venezia VE
Teatro Verdi di PadovaVia dei Livello, 32, 35139 Padova PD
Teatro Mario Del Monaco di TrevisoCorso del Popolo, 31, 31100 Treviso TV
Teatro Maddalene di PadovaVia S. Giovanni di Verdara, 40, 35137 Padova PD
Magazzino di MestreVia Porto di Cavergnago, 6, 30173 Mestre VE
Magazzino di TrevisoVia Enrico Mattei, 33, 31055 Quinto di Treviso TV
Sale teatrali
4
Goldoni, Verdi, Del Monaco, Maddalene
Magazzini
2
Mestre e Quinto di Treviso
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
4.571.863€
denominatore degli indicatori di intensità
Che cosa si sta leggendo

Una relazione sulla sostenibilità è il documento con cui un ente rende conto, con dati verificabili, dei propri effetti sull’ambiente e sulle persone, e di come si organizza per governarli. Non è un bilancio economico e non sostituisce il bilancio di esercizio.

Uno standard di rendicontazione serve a stabilire che cosa va misurato e come, perché due enti diversi possano essere letti con lo stesso metro. Qui lo standard è il VSME, ed è volontario: il Teatro non era obbligato a redigere questo documento.

Il VSME è il principio volontario di rendicontazione di sostenibilità per le piccole e medie imprese non quotate, raccomandato dalla Commissione europea con la Raccomandazione (UE) 2025/1710 del 30 luglio 2025.

Il modulo base raccoglie le informative minime dello standard; il modulo onnicomprensivo aggiunge quelle su strategia, politiche e catena del valore. Il Teatro ha adottato entrambi, cioè l’opzione più estesa che lo standard prevede.

Il perimetro è l’insieme delle sedi e delle attività a cui i dati si riferiscono: qui le sei sedi elencate sopra, per i dodici mesi del 2025. Ogni numero di questo documento va letto dentro quel perimetro.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202502
Informazioni ambientali

Ambiente,energia, clima,
risorse.

Quanta energia consumano le sedi, quante sono le emissioni di GHG, quanta acqua viene prelevata e come vengono gestiti i materiali. Il 2025 è l’anno zero: questi numeri diventano la base di confronto per tutti gli esercizi successivi.

Informative da B3 a B7
Parole che tornano in questa sezione
Ambito 1, 2, 3. I tre livelli in cui si dividono le emissioni di GHG (CO2e): prodotte direttamente, prodotte indirettamente da altri per produrre l’energia elettrica che consumiamo, tutte le altre emissioni prodotte lungo la catena del valore.
tCO2e. Tonnellata di anidride carbonica equivalente. Riporta gas diversi a una scala sola, così si possono sommare.
MWh. Megawattora, l’unità dell’energia consumata. Una famiglia italiana consuma circa 2,7 MWh di elettricità all’anno.
Intensità. Una grandezza ambientale divisa per una misura dell’attività, così anni e organizzazioni diverse diventano confrontabili.
Alzata di sipario. Una singola rappresentazione aperta al pubblico. Nel 2025 sono state 575.
Baseline. L’anno di partenza contro cui si misureranno i progressi futuri. Qui è il 2025.
Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202503

Energia

B3
Consumo energetico totale del perimetro[B3]
Consumo energetico totale, esercizio 2025
2.370,28MWh
somma di energia elettrica e combustibili
Di cui da fonti rinnovabili
757,85MWh
pari al 32,0% del consumo totale
Ripartizione del consumo di energia[B3]
Consumo di energia elettrica
1.063,81MWh
Consumo di energia da combustibili
1.306,47MWh
Consumo da energia elettrica autoprodotta
0,00MWh
757,85 MWh
1612,43 MWh
RinnovabileNon rinnovabile
Consumo per sede, in MWh
SedeElettricitàCombustibiliTotale
Teatro Goldoni338,03652,90990,93
Teatro Del Monaco490,40303,29793,68
Teatro Verdi183,51350,29533,80
Teatro Maddalene51,870,0051,87
Magazzino di Mestre0,0030,000,003
Magazzino di Treviso0,000,000,00
Totale1.063,811.306,472.370,28
Come si leggono questi numeri

Il megawattora, MWh, è l’unità con cui si misura l’energia consumata. Per dare una scala: una famiglia italiana consuma in media circa 2,7 MWh di elettricità in un anno.

Il consumo energetico totale somma due cose diverse: l’elettricità prelevata dalla rete e i combustibili (per il Teatro nel 2025 solo gas naturale utilizzato per riscaldare le sedi). Sommarle richiede di convertirle nella stessa unità energetica ovvero i MWh.

Una garanzia di origine è un certificato che attesta che una quantità di elettricità pari a quella consumata è stata immessa in rete da fonti rinnovabili.

Il mix residuo è la composizione di ciò che resta nella rete elettrica nazionale dopo aver escluso l’energia rinnovabile rivendicata dai soggetti che hanno consumato energia elettrica coperta dalle garanzie di origine rinnovabile. Si applica a chi non ha un contratto rinnovabile dedicato.

Dei 757,85 MWh rinnovabili, 725,78 MWh provengono da contratti di fornitura con garanzia di origine, che coprono Verdi, Del Monaco, Maddalene e il Magazzino di Mestre.

Gli altri 32,08 MWh sono la componente rinnovabile contenuta nel mix residuo elettrico italiano, che alimenta il Teatro Goldoni: per quella sede non esiste un contratto con garanzie di origine rinnovabile, e la quota rinnovabile del mix residuo vale il 9,49%.

La quota del 32,0% è calcolata sul consumo energetico totale, che comprende il gas per il riscaldamento. Rapportata alla sola energia elettrica, la quota rinnovabile sale al 71,2%. Le due percentuali non sono alternative: cambia il denominatore.

Per il Magazzino di Treviso non si rilevano consumi energetici.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202504

Emissioni di gas a effetto serra

B3
Emissioni di GHG per ambito, esercizio 2025[B3]
Ambito 1
combustione di gas naturale
267,68tCO2e
Ambito 2
basate sulla posizione
219,03tCO2e
Ambito 2
basate sul mercato
122,93tCO2e
Ambito 3
categoria 3
119,54tCO2e
Totale delle emissioni 2025
Totale ambito 1 + ambito 2 posizione + ambito 3
606,25tCO2e
metodo basato sulla posizione, mix elettrico nazionale
Totale ambito 1 + ambito 2 mercato + ambito 3
510,14tCO2e
metodo basato sul mercato, mix contrattuale di ogni sede
267,68
122,93
119,54
Ambito 1 · Ambito 2 mercato · Ambito 3Totale 510,14 tCO2e
Emissioni per sede, in tCO2e
SedeAmbito 1Ambito 2 pos.Ambito 2 merc.Ambito 3
Teatro Goldoni133,7769,60122,9345,92
Teatro Verdi71,7737,780,0024,79
Teatro Del Monaco62,14100,970,0045,13
Teatro Maddalene0,0010,680,003,70
Magazzino di Mestre0,000,000,000,00
Magazzino di Treviso0,000,000,000,00
Totale267,68219,03122,93119,54
Come si leggono questi numeri

Una tonnellata di CO2 equivalente, tCO2e, è l’unità con cui si misurano i gas a effetto serra (GHG). I gas sono diversi fra loro e contribuiscono al surriscaldamento del pianeta in misura diversa: l’equivalenza li riporta tutti alla scala dell’anidride carbonica (CO2e).

Lo standard divide le emissioni in tre ambiti. L’ambito 1 sono quelle prodotte direttamente, qui la combustione del gas per il riscaldamento. L’ambito 2 sono quelle prodotte indirettamente per generare l’energia elettrica prelevata dalla rete. L’ambito 3 sono tutte le altre emissioni indirette lungo la catena del valore.

Dei due totali, quello basato sul mercato è il più basso perché tiene conto dei contratti di fornitura rinnovabile effettivamente sottoscritti. Nessuno dei due è più vero dell’altro: rispondono a due domande diverse, lo standard consente di pubblicarli entrambi, ma il metodo basato sul mercato è quello che consente di mettere in evidenza gli sforzi fatti per approvvigionarsi di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili tramite gli strumenti contrattuali a disposizione del Teatro.

Lo standard GHG Protocol prevede infatti due metodi per rendicontare le emissioni indirette da energia elettrica. Il metodo basato sulla posizione applica a tutti i consumi il fattore medio del mix elettrico nazionale italiano. Il metodo basato sul mercato applica il fattore del contratto di ciascuna sede. Le sedi con contratto con garanzia di origine rinnovabile hanno fattore 0,00: per questo il loro ambito 2 basato sul mercato è pari a zero. Il Teatro Goldoni mostra il caso opposto, e la cosa è metodologicamente attesa: il suo ambito 2 basato sul mercato supera quello basato sulla posizione, perché al Goldoni si applica il fattore del mix residuo italiano, più alto del fattore medio nazionale.

L’ambito 3 comprende la sola categoria 3 relativa alle attività legate ai combustibili e all’energia non comprese negli ambiti 1 e 2. Le altre 14 categorie di ambito 3 non sono rendicontate in questo primo esercizio per indisponibilità di dati primari o secondari sufficientemente accurati e tracciabili.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202505

Indicatori di intensità

B3
Indicatori di intensità delle emissioni di GHG (CO2e) rispetto ai ricavi[B3]
IndicatoretCO2e per milione di € di ricavi
Emissioni di ambito 1 e ambito 2, basate sulla posizione106,46
Emissioni di ambito 1 e ambito 2, basate sul mercato85,44
Emissioni totali di ambito 1, ambito 2 basate sulla posizione e ambito 3 Cat. 3132,60
Emissioni totali di ambito 1, ambito 2 basate sul mercato e ambito 3 Cat. 3111,58
Indicatori di intensità volontari e specifici per il Teatro

Due grandezze che descrivono l’attività di un ente di spettacolo dal vivo meglio del fatturato: le 575 alzate di sipario e le 180.139 presenze in sala registrate nel 2025 nelle sale gestite dal Teatro.

Per alzata di sipario, cioè per singola rappresentazione aperta al pubblico
Consumo energetico
4.122,2kWh
pari a 4,1 MWh
Emissioni di ambito 1 e 2 basate sul mercato
679,3kgCO2e
pari a 0,7 tCO2e
Prelievo idrico
10,1m³
Per presenza in sala, cioè per persona entrata ad assistere a uno spettacolo
Consumo energetico
13,2kWh
Emissioni di ambito 1 e 2 basate sul mercato
2,2kgCO2e
Prelievo idrico
32,3litri
Come si leggono questi numeri

Un indicatore di intensità rapporta una grandezza ambientale a una misura dell’attività. Serve perché il valore assoluto, da solo, non dice se un ente sia efficiente: un teatro che raddoppia gli spettacoli consuma di più, ma può consumare meno per ogni spettacolo. L’intensità rende confrontabili anni e organizzazioni di dimensioni diverse.

Il primo gruppo è l’unico richiesto dallo standard, e mette le emissioni in rapporto ai ricavi. Gli altri due gruppi sono volontari: il Teatro ha scelto di calcolarli perché per un ente di spettacolo dal vivo il fatturato è un denominatore povero, e due teatri con lo stesso bilancio possono avere attività molto diverse.

Un’alzata di sipario è una rappresentazione aperta al pubblico in una delle sale gestite dal Teatro. Una presenza è una persona entrata in sala, abbonati compresi e non i soli biglietti venduti.

Al numeratore, il consumo energetico comprende sia l’elettricità sia il gas per il riscaldamento, che nel 2025 ha pesato per più della metà. Le emissioni sono quelle di ambito 1 e di ambito 2 basate sul mercato, e non comprendono l’ambito 3. Il prelievo idrico è quello di tutte le sedi del perimetro.

Le recite in tournée si svolgono in sedi non gestite dal Teatro: sono escluse dai consumi e, per coerenza, anche dalle alzate e dalle presenze. Un denominatore più ampio del numeratore restituirebbe un valore artificialmente basso.

Il dato per alzata di sipario distribuisce sull’attività di palcoscenico anche i consumi che non dipendono dalla singola serata: il riscaldamento nei giorni di chiusura, gli uffici, i due magazzini. È una misura dell’impronta complessiva rapportata a ciò che il Teatro produce, non il consumo di una singola recita.

Attenzione ai due indicatori di prelievo idrico: non costituiscono una linea di partenza attendibile, perché risentono della perdita idrica sotterranea del Teatro Carlo Goldoni, e sono quindi più alti di quanto il funzionamento ordinario delle sedi comporti.

Il 2025 è il primo anno di rilevazione: questi valori sono una linea di partenza e non misurano un miglioramento. Il confronto sarà possibile dal prossimo ciclo di rendicontazione.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202506

Acqua e suolo

B5 · B6
Prelievi idrici per sede, in metri cubi[B6]
Sedem³
Teatro Carlo Goldoni3.747,59
Teatro Verdi657,20
Teatro Mario Del Monaco1.420,84
Teatro alle Maddalene0,00
Magazzino di Mestre0,00
Magazzino di Treviso0,00
Totale5.825,63
Prelievo idrico totale
5.825,63m³
Prelievo in aree a elevato stress idrico
0,00m³
nessuna sede in area critica secondo la mappatura del World Resources Institute
Uso del suolo[B5]
Superficie totale impermeabilizzata
6.450,00m²
Superficie totale orientata alla natura nel sito
0,00m²
Superficie totale orientata alla natura fuori dal sito
0,00m²
Uso totale del suolo
6.450,00m²
Come si leggono questi numeri

Il prelievo idrico è l’acqua prelevata dalla rete, da non confondere con l’acqua consumata, che non viene rendicontata in quanto non rilevante per l’attività svolta dal Teatro (consumi = prelievi meno scarichi).

Lo stress idrico misura quanta acqua viene prelevata rispetto a quella disponibile in un territorio. Una zona è a stress elevato quando la domanda si avvicina alla disponibilità; la mappa di riferimento è quella del World Resources Institute.

Il prelievo idrico riguarda le utenze direttamente controllate dal Teatro. Per le sedi del Teatro alle Maddalene (sito teatrale di minori dimensioni del perimetro, con attività programmate di natura prevalentemente artistica e laboratoriale), Magazzino di Mestre e Magazzino di Treviso (attività limitate alla mera funzione di stoccaggio delle merci) non si registrano prelievi idrici.

Una superficie orientata alla natura è un’area gestita per favorire la biodiversità: verde permeabile, tetti o pareti verdi, aree rinaturalizzate. Il Teatro non ne ha, né nei siti né fuori: il perimetro è fatto di edifici storici in contesto urbano e di due magazzini, e l’intera superficie occupata è impermeabilizzata.

La superficie impermeabilizzata è quella coperta da edifici o pavimentazioni che non lasciano filtrare l’acqua nel terreno. Coincide qui con l’uso totale del suolo.

Risorse idriche e biodiversità sono i due temi risultati non materiali nell’analisi di doppia materialità: il Teatro li rendiconta comunque, perché lo standard li richiede nel modulo adottato.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202507

Rifiuti ed economia circolare

B7
Produzione di rifiuti e destinazione finale[B7]
Rifiuti destinati a riciclaggio o riutilizzo
1,68t
il 100% della produzione tracciata
Rifiuti destinati a smaltimento
0,00t
nessuna quota a smaltimento
Rifiuti pericolosi
0,00t
tutti i rifiuti tracciati sono non pericolosi
Dettaglio per codice dell’elenco europeo dei rifiuti, in tonnellate
CodiceDenominazionet
16 02 14Apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 130,10
17 01 01Cemento0,80
17 08 02Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 17 08 010,70
20 03 07Rifiuti ingombranti0,08
Totale1,68
Principi di economia circolare applicati
  • 01Piantumazione con Arbolia a fronte di riduzione materiale cartaceo promozionale (prima del 2025)
  • 02Interventi al Teatro Goldoni di Venezia con materiali eco-compatibili (prima del 2025)
  • 03Piano di riduzione della carta (Digitalizzazione), iniziato prima del 2025, ora formalizzato e ulteriormente sviluppato
  • 04Strategia Plastic Free dal 2025: eliminazione bottigliette di plastica nelle conferenze stampa, installazione di distributori d’acqua presso il Verdi e il Goldoni, acquisto di bicchieri di carta dotati di marchi di sostenibilità riconosciuti
  • 05Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni fra cui la gestione dei materiali con inventario e tracciamento della % di riutilizzo (3 progetti pilota selezionati per il 2026)
  • 06Condivisione materiale per l’accessibilità con altri teatri (2025)
  • 07Estensione dei punti di raccolta differenziata in tutte le aree dei teatri (conclusa nel 2026)
  • 08Primo swap party del Teatro nel 2026
Come si leggono questi numeri

Il codice a sei cifre accanto a ogni riga è il codice dell’elenco europeo dei rifiuti: identifica in modo univoco di che materiale si tratta.

Un rifiuto è pericoloso quando contiene sostanze che richiedono precauzioni particolari nel trasporto e nel trattamento. Tutti i rifiuti tracciati dal Teatro nel 2025 sono non pericolosi: sono materiali da lavori edili, apparecchiature dismesse e ingombranti.

Il formulario di identificazione è il documento che accompagna ogni trasporto di rifiuti speciali e ne registra origine, tipo, quantità e destinazione. È la fonte di questi numeri, ed è anche il motivo per cui il perimetro è quello descritto qui sotto.

I dati riguardano i soli rifiuti speciali tracciati tramite Formulario di Identificazione dei Rifiuti.

La rendicontazione copre quindi i flussi documentati dal formulario, non la totalità dei rifiuti urbani assimilati conferiti al servizio pubblico nelle sei sedi.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202508
Informazioni sociali

Persone,lavoro,
accessibilità.

Chi lavora per il Teatro appartiene a forme contrattuali molto diverse fra loro, quindi leggere i dati relativi ai lavoratori significa prima di tutto dichiarare di chi si sta parlando. Accanto a chi il teatro lo fa c’è chi entra in sala: renderlo accessibile a tutti, nei luoghi e nei linguaggi, è parte della missione dell’ente.

Informative da B8 a B10
Parole che tornano in questa sezione
Organico strutturato. La struttura permanente del Teatro, non cambia con le produzioni.
Scritturato. Chi viene assunto per una singola produzione e il cui rapporto lavorativo cessa con essa. In un teatro sono la maggioranza dei contratti e possono essere sia dipendenti che lavoratori autonomi.
Perimetro. Chi viene contato in un dato. Qui cambia spesso, ed è sempre dichiarato: cambiando perimetro lo stesso indicatore può variare di molto.
Tasso di avvicendamento. Quanti contratti cessano rispetto a quanti dipendenti sono presenti in media tra inizio e fine anno. In un teatro va letto su due perimetri diversi.
Divario retributivo. Il confronto fra la retribuzione oraria media delle donne e quella degli uomini. Se è negativo, la media delle donne è più alta.
Tasso di infortuni. Numero di infortuni ogni cento lavoratori a tempo pieno per anno.
Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202509

Forza lavoro

B8
Le persone e i contratti dell’esercizio 2025[B8]
Persone uniche che hanno lavorato per il Teatro
411
nelle quattro categorie contrattuali del settore
Donne
207
50,4% del totale
Uomini
204
49,6% del totale
Donne 207
Uomini 204
50,4%49,6%
Contratti in essere nel 2025, per tipologia
72
518
281
39
Dipendenti in Organico · Dipendenti Scritturati · Autonomi Scritturati · BorsistiTotale 910 contratti
Tipologia di contrattoNumero
Dipendente in organico strutturato72
Dipendente scritturato518
Lavoratore autonomo scritturato281
Borsista39
Totale910
Consistenza a fine anno e avvicendamento[B8]
Tutti i dipendenti
al 31 dicembre 2025
68
62 a tempo indeterminato, 6 a tempo determinato
Dipendenti in organico strutturato
al 31 dicembre 2025
67
62 a tempo indeterminato, 5 a tempo determinato
Tasso di avvicendamento
tutti i dipendenti
756,52%
522 contratti cessati su una media di 69 dipendenti
Tasso di avvicendamento
solo organico strutturato
7,63%
5 contratti cessati su una media di 65,5 dipendenti in organico
Le quattro categorie contrattuali, e perché l’avvicendamento ha due valori

In un teatro convivono quattro forme contrattuali molto diverse, e confonderle è il modo più rapido per leggere male questi numeri.

I dipendenti in organico strutturato sono la struttura permanente: amministrazione, tecnici, direzione. I dipendenti scritturati sono assunti per una singola produzione e cessano con essa. I lavoratori autonomi scritturati collaborano a una produzione con partita IVA. I borsisti sono allievi dell’Accademia.

Da qui la distanza fra i due conteggi: 411 persone hanno lavorato per il Teatro nel 2025, ma hanno firmato 910 contratti, perché la stessa persona può essere scritturata più volte nello stesso anno.

I due numeri misurano la stessa grandezza su due perimetri diversi, e la relazione li pubblica entrambi proprio per questo.

Il 756,52% è il tasso su tutti i dipendenti: al numeratore i 522 contratti cessati nell’anno, al denominatore la media di 69 dipendenti fra inizio e fine esercizio. In un teatro, dove ogni produzione genera decine di scritturati a termine, la formula dello standard produce un valore che non descrive un fenomeno di turnover reale.

Il 7,63% è il tasso sul solo organico strutturato: 5 cessazioni su una media di 65,5 dipendenti in organico. È questo il dato che descrive la stabilità della struttura permanente del Teatro.

Analogamente, 68 è il numero di tutti i dipendenti al 31 dicembre, mentre 67 sono i dipendenti in organico strutturato alla stessa data: la differenza è di un’unità ed è dovuta alle diverse classificazioni contrattuali.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202510

Formazione, salute e sicurezza

B9 · B10
Ore di formazione per dipendente, sui due perimetri rendicontati[B10]
PerimetroDonneUominiTotale
Tutti i dipendenti che hanno lavorato nel 20256,78 h/d · 902 tot h · 133 dipendenti3,26 h/d · 437 tot h · 134 dipendenti5,01 h/d · 1.339 tot h · 267 dipendenti
Solo i dipendenti in organico strutturato che hanno lavorato nel 202520,51 h/d · 841 tot h · 41 dipendenti12,57 h/d · 377 tot h · 30 dipendenti17,15 h/d · 1.218 tot h · 71 dipendenti
Infortuni connessi al lavoro, esercizio 2025[B9]
Infortuni registrabili
1
un solo evento nell’esercizio, nel trasferimento casa-lavoro
Tasso di infortuni registrabili
1,58
numero di infortuni ogni 100 dipendenti equivalenti a tempo pieno per anno
Decessi connessi al lavoro
0
nessun decesso nel periodo
Ore lavorate da tutti i dipendenti nel 2025
126.966h
Come si leggono questi numeri

Il tasso di infortuni dei dipendenti è importante perché il numero assoluto di infortuni non è un dato significativo senza sapere quante ore sono state lavorate.

Il tasso di infortuni dei dipendenti rappresenta il numero di infortuni ogni 100 dipendenti equivalenti a tempo pieno per anno (l’equivalente di un dipendente a tempo pieno per anno, secondo lo standard, è rappresentato da 2.000 ore lavorate, quindi il tasso di infortuni è il numero di infortuni diviso per il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 200.000): un valore di 1,58 significa che, se il Teatro avesse cento dipendenti a tempo pieno per tutto l’anno, ci si attenderebbe fra uno e due infortuni.

Le ore di formazione pro capite per dipendente dipendono sensibilmente dal perimetro che si considera, perché, ovviamente, la formazione è stata erogata prevalentemente al personale dipendente in organico strutturato, quindi applicando alla lettera lo standard il dato viene falsato dal numero rilevante di dipendenti scritturati, su cui però non sono concentrati i programmi di formazione. In ogni caso vengono riportati i dati su entrambi i perimetri.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202511

Retribuzione, welfare, accessibilità

B10
Salario lordo orario e divario retributivo di genere, rilevazione al 31 dicembre 2025[B10]
Donne, organico strutturato
21,42€/h
40 donne in forza al 31 dicembre 2025
Uomini, organico strutturato
20,91€/h
27 uomini in forza al 31 dicembre 2025
Salario lordo orario medio, organico strutturato
21,21€/h
67 dipendenti in forza al 31 dicembre 2025
Donne, tutti i dipendenti
21,52€/h
41 donne in forza al 31 dicembre 2025
Uomini, tutti i dipendenti
20,91€/h
27 uomini in forza al 31 dicembre 2025
Salario lordo orario minimo rilevato
12,57€/h
rilevato al 31 dicembre 2025 su tutti i dipendenti, sopra la soglia di riferimento di € 9,00 lordi/ora
Divario retributivo di genere, organico strutturato
67 dipendenti in forza al 31 dicembre 2025
-2,46%
il segno negativo indica un valore a favore delle donne
Divario retributivo di genere, tutti i dipendenti
68 dipendenti in forza al 31 dicembre 2025
-2,89%
anch’esso a favore delle donne
Dipendenti inquadrati con CCNL
68 dipendenti in forza al 31 dicembre 2025
100%
la totalità del personale dipendente è coperta da contrattazione collettiva
Primo piano di welfare aziendale
Spesa complessiva del piano welfare 2025
23.845,28€
Spesa per dipendente in organico
366,85€
riferita ai 65 dipendenti in organico al momento dell’erogazione
Voci del piano
3
Sportello psicologico, corsi di yoga, buoni spesa
Accessibilità delle sale e degli spettacoli

Le sale dei teatri nel complesso mettono a disposizione almeno 18 posti riservati a spettatori in carrozzina. Gli spettacoli prodotti direttamente dal Teatro comprendono produzioni accessibili a persone con disabilità sensoriale.

  • 01Audiodescrizione tramite l’applicazione Lyri, per persone cieche
  • 02Tour tattili in palcoscenico, per persone cieche
  • 03Sottotitolazione e smart glasses con sottotitoli, per persone sorde
  • 04Lingua dei Segni Italiana, LIS, e accoglienza in lingua dei segni su prenotazione, per persone sorde
Come si leggono questi numeri

Il divario retributivo di genere confronta la retribuzione oraria media delle donne con quella degli uomini. Un valore negativo significa che la media delle donne è più alta. È una fotografia di medie, non un confronto a parità di mansione: dipende anche da come i due gruppi si distribuiscono fra i ruoli.

Il salario medio e il divario di -2,46% si riferiscono ai 67 dipendenti in organico strutturato in forza al 31 dicembre 2025. Il divario di -2,89% è calcolato su tutti i 68 dipendenti in forza alla stessa data.

Il salario minimo orario rilevato è la retribuzione lorda oraria più bassa effettivamente corrisposta nel perimetro dichiarato.

La soglia di riferimento di 9,00 euro lordi l’ora è il parametro utilizzato dal Teatro come termine di paragone.

La totalità del personale dipendente è inquadrata con Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

Il welfare aziendale è l’insieme di beni e servizi che l’ente riconosce al personale in aggiunta alla retribuzione. La spesa per dipendente si ottiene dividendo la spesa complessiva per l’organico, quindi non corrisponde a quanto ha ricevuto ciascuna persona. Si specifica che non tutto il welfare messo a disposizione è stato usufruito.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202512
Informazioni di governance

Governance,politica,
filiera.

La politica di sostenibilità che guida le scelte dell’ente, il comitato interfunzionale di sostenibilità, l’analisi di doppia materialità che ha stabilito le priorità e la mappa dei portatori di interesse che stabilisce chi ingaggiare e in che forma.

Informative B1, B2 e da C1 a C9
Parole che tornano in questa sezione
Doppia materialità. Il metodo per stabilire quali temi contano davvero, analizzandoli da due prospettive: gli impatti del Teatro su persone e ambiente (prospettiva inside-out), i rischi e le opportunità finanziarie che si generano per il Teatro (prospettiva outside-in).
Tema materiale. Un tema abbastanza rilevante da meritare di essere governato. Per il Teatro 8/10 analizzati lo sono.
Portatore di interesse. Chi ha un interesse verso l’attività del Teatro o può influenzarla: pubblico, personale, enti finanziatori, fornitori, scuole, territorio, etc.
Politica di sostenibilità. Il documento con cui l’ente dichiara a quali principi fondamentali si vincola.
MOG 231 e Organismo di Vigilanza. Le procedure per prevenire i reati previsti dal decreto 231 del 2001, e l’organo indipendente che verifica che siano applicate.
CAM. Criteri Ambientali Minimi: requisiti ambientali che la legge impone nei contratti di fornitura per la pubblica amministrazione.
Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202513

Analisi di doppia materialità

C2
Dieci temi valutati, otto risultati materiali
0%0%25%25%50%50%75%75%100%100%01020304050607080910Materialità di impatto, prospettiva inside outMaterialità finanziaria, prospettiva outside in
Temi ambientali Temi sociali Temi di governance Quadrante dei temi materiali su entrambi gli assi
N.Tema di sostenibilitàImpattoFinanziariaEsito
01Cambiamento climatico64%62%materiale
02Inquinamento62%57%materiale
03Risorse idriche e marine40%27%non materiale
04Biodiversità ed ecosistemi38%25%non materiale
05Uso delle risorse ed economia circolare69%69%materiale
06Forza lavoro propria73%73%materiale
07Lavoratori nella catena del valore63%63%materiale
08Comunità interessate51%63%materiale
09Consumatori e utenti finali58%71%materiale
10Condotta dell’organizzazione74%78%materiale
Come si legge la matrice

L’asse orizzontale misura la materialità di impatto, cioè quanto pesa l’attività dell’organizzazione sulle persone e sull’ambiente: è la prospettiva inside out, che guarda dall’organizzazione verso il mondo.

L’asse verticale misura la materialità finanziaria, cioè quanto quel tema può incidere sui risultati e sulle prospettive dell’organizzazione: è la prospettiva outside in, che guarda dal mondo verso l’organizzazione.

Un tema è materiale quando è rilevante da almeno una delle due prospettive. La soglia operativa adottata è il 50% su entrambi gli assi. Nessuno dei dieci temi si colloca sopra la soglia su un asse e sotto sull’altro, sicché i due criteri portano allo stesso esito.

I due temi non materiali sono risorse idriche e marine e biodiversità ed ecosistemi. L’analisi è interna, completata nel 2025, e ha mappato gli impatti, i rischi e le opportunità rispetto ai temi di sostenibilità definiti dallo standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards).

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202514

Mappa dei portatori di interesse

C2
Trentadue portatori di interesse collocati su due dimensioni
0%0%25%25%50%50%75%75%100%100%1234567891011121314151617181920212223242526272829303132Interesse verso le attività del TeatroInfluenza sulle attività del Teatro
Chiave · da coinvolgere nelle decisioni · 15Istituzionali · da consultare per anticiparne i bisogni · 4Informativi · da tenere informati · 5Monitorati · da monitorare se la posizione cambia · 8
I trentadue portatori, nell’ordine dei quadranti
1Pubblico abbonato
2Lavoratori dipendenti e staff
3Consiglio di Amministrazione
4Organi di controllo interni, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza
5Fornitori primari di beni e servizi, strategici
6Altri teatri e concorrenti
7Istituzioni educative e formative: università, scuole, accademie, conservatori
8Soci fondatori, partecipanti istituzionali, enti e società partecipate
9Business partner, sponsor e mecenati
10Media
11Istituzioni che collaborano
12Collaboratori artistici: compagnie teatrali, artisti, performer, cantanti, musicisti, autori
13Sostenitori istituzionali
14Pubblico occasionale
15Community social
16Comunità locali
17Enti regolatori
18Organi di controllo esterni, auditor terzi
19Generazioni future
20Allievi e allieve
21Stagisti e stagiste
22Sindacati
23Fornitori secondari di beni e servizi, non strategici
24Associazioni di settore ed enti culturali
25Categorie svantaggiate
26Organizzazioni no-profit ed enti del Terzo Settore
27Beneficiari di sovvenzioni
28Istituti bancari
29Associazioni di tutela ambientale
30Assicurazioni
31Turisti
32Commercialisti
Come si legge la mappa, e che cosa vuol dire portatore di interesse

Un portatore di interesse è chiunque abbia un interesse verso l’attività del Teatro o possa influenzarla: il pubblico, il personale, gli enti che lo finanziano, i fornitori, le scuole, la stampa, le altre realtà culturali del territorio.

La mappa li colloca su due assi. In orizzontale quanto ciascuno è interessato a ciò che il Teatro fa. In verticale quanta influenza può esercitare sulle sue attività. Le linee tratteggiate tagliano gli assi al 50% e formano i quattro quadranti.

Lo strumento è la matrice di Mendelow, un riferimento diffuso per classificare i portatori di interesse di un’organizzazione. Il numero di ogni punto rimanda all’elenco qui sopra.

La matrice non serve a stabilire chi conta di più, ma a scegliere con chi parlare, quanto spesso e in che forma: è la base operativa del piano di ingaggio.

Tre portatori si collocano esattamente sulla soglia del 50%. Sono stati attribuiti al quadrante superiore, secondo una convenzione inclusiva verso l’alto.

La valutazione è interna, conclusa nel 2025: riflette come il Teatro legge oggi le proprie relazioni, non un’indagine condotta presso i portatori stessi.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202515

Politica di sostenibilità e condotta

B1 · C1 · C9
I sette principi della Politica di sostenibilità
  • 01Sostenibilità come cultura generativa
  • 02Centralità delle nuove generazioni
  • 03Teatro come laboratorio e catalizzatore per la diffusione e condivisione delle buone pratiche
  • 04Innovazione e progettualità aperta
  • 05Un Teatro accessibile, una comunità inclusiva
  • 06Trasparenza e misurazione dell’impatto
  • 07Coopetizione: collaborare per il cambiamento
Organi e strumenti di governo della sostenibilità
Componenti del Consiglio di Amministrazione
5
2 donne e 3 uomini al 31 dicembre 2025
Rapporto di diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione
0,67
quoziente donne su uomini
Aree rappresentate nel Comitato interno di Sostenibilità
produzione · appalti · accademia · gestione sale e palcoscenico · risorse umane · marketing e comunicazione · education e public engagement

Operativamente, l’attuazione delle politiche e delle iniziative di sostenibilità è coordinata dalla Direzione Generale e supportata dal Comitato interno di Sostenibilità interfunzionale del Teatro, con l’affiancamento dell’advisor esterno. Le iniziative vengono presentate e discusse periodicamente con il Consiglio di Amministrazione.

Condotta dell’organizzazione[C9]
Modello di organizzazione, gestione e controllo
MOG 231
ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001, con Organismo di Vigilanza indipendente
Codice Etico
Adottato
vincolante per il personale e nei rapporti con i fornitori
Condanne e ammende per corruzione
0
nessuna nell’esercizio di rendicontazione
Che cosa sono questi strumenti

La politica di sostenibilità è il documento con cui l’organo di governo dichiara che cosa l’ente intende fare e a quali principi si vincola. Vale finché non viene modificata dal Consiglio di Amministrazione. Il testo esteso di ciascun principio è riportato nella relazione integrale e nel sito istituzionale.

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo, MOG 231, è l’insieme di procedure che un ente adotta per prevenire i reati previsti dal decreto legislativo 231 del 2001. Averlo e applicarlo è ciò che può esonerare l’ente dalla responsabilità se un reato viene comunque commesso da chi vi lavora.

L’Organismo di Vigilanza è l’organo che verifica che quel modello sia applicato davvero. È indipendente, cioè non risponde a chi amministra l’ente, altrimenti controllerebbe sé stesso.

Il Codice Etico raccoglie le regole di comportamento che valgono per chi lavora per l’ente e per chi ci lavora insieme. Nei rapporti con i fornitori viene richiamato espressamente come clausola contrattuale.

Il rapporto di diversità di genere nell’organo di governo è il quoziente fra componenti donne e componenti uomini.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202516

Catena di fornitura

C7 · C8
Indagine 2025 sui fornitori del Teatro
Fornitori contattati
729
fornitori attivi + iscritti in piattaforma Tuttogare
Fornitori che hanno risposto al questionario
99
pari al 14% dei contattati
Quota di fornitori attivi fra i rispondenti
47%
99
630
RispondentiNon rispondenti
Come i fornitori giudicano il rapporto con il Teatro
Percezione media di strategicità del rapporto
4,7/ 5
Collaborazione su soluzioni innovative
4,4/ 5
Disponibili a collaborare su temi di sostenibilità
72%
Disponibili a un ingaggio diretto in video chiamata
22%
Le lacune che l’indagine ha fatto emergere
  • 01Non misura le emissioni dirette di GHG di ambito 176%
  • 02Ha implementato politiche formali per l’inclusività e la parità di generemeno di un terzo
  • 03Non sa se i CAM siano presenti nei propri contratti52%
Come si leggono questi numeri

I Criteri Ambientali Minimi, CAM, sono requisiti ambientali che la normativa italiana impone di inserire negli appalti pubblici. Il Teatro è una stazione appaltante, cioè un soggetto che acquista con le regole degli appalti pubblici, e quindi li applica già.

L’indagine è un questionario inviato ai fornitori: le risposte sono quindi dichiarazioni dei fornitori stessi, non verifiche condotte dal Teatro. I punteggi su cinque sono medie delle valutazioni che i fornitori hanno dato al rapporto con il Teatro, e vanno letti come una percezione.

Un tasso di risposta del 14% significa che il quadro descrive i 99 che hanno risposto, non i 729 contattati: chi risponde a un questionario sulla sostenibilità è mediamente più sensibile al tema, quindi le lacune reali della filiera sono probabilmente più ampie di quelle che emergono qui.

L’indagine è stata il primo dialogo strutturato del Teatro con la propria filiera su tematiche di sostenibilità.

Una delle lacune più rilevanti riguarda la misurazione delle emissioni: il 76% dei rispondenti non misura le proprie emissioni dirette di ambito 1. È la ragione per cui l’ambito 3 della relazione copre la sola categoria 3.

Sui Criteri Ambientali Minimi, il 52% dei rispondenti non sa se siano presenti nei propri contratti: il Teatro è stazione appaltante e i CAM sono già adottati nei suoi processi di acquisto, ma la consapevolezza lungo la filiera resta bassa.

Il nuovo ciclo del questionario è programmato al 2027, per lasciare maturare le azioni di ingaggio diretto.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202517

Quello che è stato fatto, quello che si fa, quello che faremo

B2 · C2

La relazione distingue quattro piani diversi, che è bene non confondere: le politiche che guidano comportamenti e decisioni, ciò che è stato fatto prima dell’esercizio rendicontato, quello che il Teatro ha sviluppato nel 2025 e quello che si impegna a fare.

Politiche3
01MOG 231, Codice Etico e Organismo di Vigilanza
02La Politica di Sostenibilità
03Piano welfare aziendale 2025
Prima del 20254
01Interventi infrastrutturali al Teatro Verdi di Padova
02Interventi infrastrutturali al Teatro Goldoni di Venezia
03Piantumazione con Arbolia a fronte di riduzione materiale cartaceo promozionale
04Avvio del percorso strutturato di sostenibilità
Pratiche in essere (2025)23
01Produzioni accessibili
02Formazione del personale sull’accessibilità
03Digitalizzazione dei titoli di acquisto e dei materiali di sala
04Comunicazione e accessibilità digitale
05Climate City Contract del Comune di Padova
06Check-up di sostenibilità per enti teatrali
07Analisi interna di doppia materialità
08Analisi interna dei portatori di interesse
09Definizione del piano di azioni con il Comitato interno di Sostenibilità
10Governance interfunzionale di sostenibilità
11Strategia Plastic Free
12Mappatura impianti di illuminazione
13Gestione dei rifiuti: estensione della raccolta differenziata
14Mobilità sostenibile: la flotta
15Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni
16Indagine fornitori 2025
17Avvio dell’ingaggio diretto con i fornitori strategici
18Indagine verso il pubblico abbonato e non abbonato
19Sezione «Sostenibilità» del sito web: analisi propedeutica
20Knowledge base e project management di sostenibilità
21Avvio del processo di rendicontazione VSME
22Progetti europei STORM e UAD
23Condivisione materiale per l’accessibilità con altri teatri
Iniziative future15
01Pubblicazione della Relazione sulla sostenibilità 2025, settembre 2026
02Creazione dell’area Sostenibilità del sito web, 2026
03Progetti pilota 2026: applicazione dello strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni
04Avvio del programma di formazione interna sulla sostenibilità e newsletter, 2026
05Estensione del questionario di materialità a tutti i dipendenti, 2026
06Sviluppo piano di riduzione della carta, 2026
07Aggiornamento del questionario pubblico, terzo e quarto trimestre 2026
08Continuazione dell’ingaggio diretto con i fornitori strategici
09Certificazione ISO 45001, terzo e quarto trimestre 2026
10Efficientamento energetico: il relamping
11Aggiornamento del questionario fornitori, 2027
12Raccolta differenziata in tutte le sedi, 2026
13Inizio operatività del primo furgone elettrico, 2026
14Swap party di primavera, secondo trimestre 2026
15Altre iniziative in pipeline non ancora calendarizzate
Come si legge questa pagina

Politiche. Impegni e regole formalizzati e approvati. Orientano decisioni e comportamenti dell’ente.

Prima del 2025. Pratiche concluse prima dell’esercizio rendicontato. Compaiono nella relazione di sostenibilità, essendo la prima, perché dicono da dove viene il Teatro, ma non sono risultati dell’esercizio 2025.

Pratiche in essere. Progetti sviluppati durante l’esercizio oggetto di rendicontazione, ovvero il 2025.

Iniziative future. Progetti programmati nel corso del 2025, con un orizzonte definito o in via di definizione. Alcuni, alla data di redazione della relazione, risultano già avviati o completati: restano qui perché sono futuri rispetto all’esercizio 2025, che è il periodo rendicontato.

Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202518
Teatro Stabile del Veneto

«Il Teatro che crea il Teatro Sostenibile di Domani»

Questa infografica è una sintesi visiva della Relazione sulla sostenibilità 2025 del Teatro Stabile del Veneto · Carlo Goldoni. Non costituisce il documento ufficiale di rendicontazione: la relazione integrale, redatta in conformità allo standard volontario VSME nell’opzione che comprende il modulo base e il modulo onnicomprensivo, resta il riferimento per i dati, le metodologie e le informative complete.

  • Redazione A cura del Teatro Stabile del Veneto, con il supporto metodologico di Piano 23 s.r.l.
Teatro Stabile del Veneto
Fondazione Teatro Stabile del Veneto · Carlo Goldoni
Esercizio 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025
Contenuti allineati alla relazione sulla sostenibilità integrale
Teatro Stabile del VenetoRelazione sulla sostenibilità202519