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All disclosures are related to the reporting period above unless specified otherwise.
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| Identificatore del sito | 2025-01-01 – 2025-12-31 | ||||
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| Indirizzo del sito | Codice postale del sito | Città del sito | Paese del sito | Coordinate (geolocalizzazione) del sito | |
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- Cambiamenti climatici (Ambiente): 4
- Inquinamento (Ambiente): 5
- Economia circolare (Ambiente): 5
- Forza lavoro propria (Sociale): 6
- Lavoratori nella catena del valore (Sociale): 3
- Comunità interessate (Sociale): 7
- Consumatori e utilizzatori finali (Sociale): 8
- Condotta delle imprese (Governance): 15
Il conteggio si concentra su ciò che il Teatro sta effettivamente facendo (le 23 pratiche in essere e le 3 politiche in vigore) e lascia fuori le iniziative future e le pratiche concluse prima del 2025. Poiché una stessa voce può incidere su più di una questione, la somma dei conteggi (53) è maggiore del numero delle voci (26). Si tratta di un'indicazione qualitativa di come il presidio si distribuisce fra le questioni, non di una misura dell'impatto: un numero più alto dice che la questione è toccata da più voci, non che l'effetto positivo del Teatro su quella questione sia maggiore.
Sono le stesse otto questioni che l'analisi di doppia materialità ha riconosciuto come materiali, descritta nell'informativa C2. Fra le pratiche concluse prima del 2025 e non conteggiate, una incide anche sulla biodiversità e sugli ecosistemi, questione che l'analisi di doppia materialità non ha riconosciuto come materiale.
[3]
La descrizione estesa delle pratiche, delle politiche e delle iniziative, insieme agli obiettivi e al livello gerarchico cui spetta la responsabilità di attuarle, è contenuta nell'informativa C2.
[4]
Le voci classificate negli elenchi di questa nota sono 41, distinte per natura fra pratiche in essere, cioè azioni e comportamenti concreti tuttora attivi, politiche in vigore, cioè impegni e regole formalizzati e ancora applicati, e iniziative future, cioè progetti programmati. Non comprendono le quattro pratiche concluse prima del 2025, che restano descritte nell'informativa B2, con le questioni su cui hanno inciso, per la ragione ivi esposta. Ciascuna voce classificata è associata alle principali questioni di sostenibilità su cui produce, o produrrà, un impatto positivo, scelte fra le otto riconosciute come materiali dall'analisi di doppia materialità e dichiarate nell'informativa B2. La numerazione è progressiva dentro ciascuna delle tre nature e segue l'ordine in cui le voci compaiono nella descrizione, così che ogni voce degli elenchi si ritrovi nel testo dell'informativa B2.
Che cosa entra nel conteggio. Il conteggio dell'informativa B2 comprende le 23 pratiche in essere e le 3 politiche in vigore, ventisei voci in tutto. Restano fuori le iniziative future, che devono ancora produrre effetti, e le quattro pratiche concluse prima del 2025, che effetti nell'esercizio rendicontato non ne producono più. Il criterio è contare ciò che il Teatro sta effettivamente facendo: le politiche vi rientrano perché una regola formalizzata e in vigore opera già nell'esercizio rendicontato, orientando decisioni e comportamenti, mentre un progetto ancora da avviare e un'azione già conclusa in quell'esercizio non operano. Le voci che restano fuori dal conteggio non escono dalla relazione: sono descritte e classificate come le altre, perché dicono da dove il Teatro viene e dove intende andare, ma non concorrono a misurare come si distribuisce il presidio di oggi. Una stessa voce può riguardare più di una questione, e per questo il totale delle attribuzioni, 53, è maggiore del numero delle voci.
Come va letta questa attribuzione. L'attribuzione indica le questioni principali su cui ciascuna voce incide positivamente, non l'elenco esaustivo dei suoi effetti. È quindi un'attribuzione qualitativa e di massima, il cui scopo è mostrare come il presidio del Teatro si distribuisce fra le questioni e verificare che nessuna di quelle materiali resti scoperta. Il numero di voci associate a una questione non misura l'entità dell'impatto positivo che il Teatro produce su quella questione: dice quante pratiche e politiche la toccano, non quanto pesano. Una sola voce può valere, in termini di effetto reale, più di molte altre messe insieme, e il confronto fra i numeri di questioni diverse non ha significato quantitativo. Le misure degli effetti, dove esistono, sono quelle riportate nelle informative da B3 a B11 e da C3 a C9.
Gli esiti dell'analisi di doppia materialità (soglia operativa 50% su entrambe le dimensioni):
Un'analisi di questo tipo si rappresenta di solito con una matrice di doppia materialità, che il formato digitale di questa relazione non può contenere: gli esiti sono quindi riportati come elenco, con due valori per ciascun tema di sostenibilità. Il primo valore misura la materialità di impatto, cioè quanto pesa l'attività dell'organizzazione sulle persone e sull'ambiente, ed è la prospettiva che si chiama inside-out perché guarda dall'organizzazione verso il mondo. Il secondo valore misura la materialità finanziaria, cioè quanto quel tema può incidere sui risultati e sulle prospettive dell'organizzazione, ed è la prospettiva outside-in, che guarda dal mondo verso l'organizzazione. Un tema è materiale quando è rilevante da almeno una delle due prospettive; nell'analisi del Teatro la soglia operativa adottata è il 50% su entrambe le dimensioni, e nessuno dei dieci temi si colloca al di sopra della soglia su una dimensione e al di sotto sull'altra, sicché i due criteri portano allo stesso esito. Più sono alti entrambi i valori, più il tema è rilevante da entrambe le prospettive.
Valori per tema (materialità di impatto / materialità finanziaria):
- Cambiamento climatico (Ambientale): materialità di impatto 64%, materialità finanziaria 62%
- Inquinamento (Ambientale): materialità di impatto 62%, materialità finanziaria 57%
- Risorse idriche e marine (Ambientale): materialità di impatto 40%, materialità finanziaria 27%
- Biodiversità ed ecosistemi (Ambientale): materialità di impatto 38%, materialità finanziaria 25%
- Uso delle risorse ed economia circolare (Ambientale): materialità di impatto 69%, materialità finanziaria 69%
- Forza lavoro propria (Sociale): materialità di impatto 73%, materialità finanziaria 73%
- Lavoratori nella catena del valore (Sociale): materialità di impatto 63%, materialità finanziaria 63%
- Comunità interessate (Sociale): materialità di impatto 51%, materialità finanziaria 63%
- Consumatori e utenti finali (Sociale): materialità di impatto 58%, materialità finanziaria 71%
- Condotta dell'organizzazione (Governance): materialità di impatto 74%, materialità finanziaria 78%
Gli esiti dell'analisi dei portatori di interesse:
Lo strumento di analisi adottato è la matrice di Mendelow, un riferimento diffuso per classificare i portatori di interesse di un'organizzazione, che il formato digitale di questa relazione non può contenere: gli esiti sono quindi riportati come elenco, con due valori per ciascun portatore. Ogni soggetto è collocato rispetto a due dimensioni: l'interesse che ha verso le attività dell'organizzazione e l'influenza che può esercitare su di esse. La combinazione delle due dimensioni individua quattro casi, e a ciascuno corrisponde un modo diverso di stare in relazione. Chi ha molto interesse e molta influenza va coinvolto nelle decisioni (portatore di interesse chiave). Chi ha molta influenza ma poco interesse va consultato per anticiparne i bisogni (tipicamente portatori di interesse istituzionali). Chi ha molto interesse ma poca influenza va tenuto informato (portatori di interesse informativi). Chi ne ha poco di entrambi va monitorato (portatori di interesse monitorati), per accorgersi se la sua posizione cambia. Questa analisi non serve a stabilire chi conta di più, ma a scegliere con chi parlare, quanto spesso e in che forma per definire il piano di ingaggio.
Valori per portatore di interesse (interesse verso le attività del Teatro / influenza sulle attività del Teatro):
- Pubblico abbonato: interesse 88%, influenza 77%
- Lavoratori dipendenti e staff: interesse 83%, influenza 58%
- Consiglio di Amministrazione: interesse 82%, influenza 80%
- Allievi e allieve: interesse 78%, influenza 28%
- Fornitori primari di beni e servizi, strategici: interesse 70%, influenza 69%
- Organi di controllo interni, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza: interesse 70%, influenza 72%
- Istituzioni educative e formative: università, scuole, accademie, conservatori: interesse 67%, influenza 53%
- Altri teatri e concorrenti: interesse 67%, influenza 67%
- Soci fondatori, partecipanti istituzionali, enti e società partecipate: interesse 66%, influenza 84%
- Stagisti e stagiste: interesse 65%, influenza 32%
- Business partner, sponsor e mecenati: interesse 65%, influenza 69%
- Collaboratori artistici: compagnie teatrali, artisti, performer, cantanti, musicisti, autori: interesse 64%, influenza 52%
- Istituzioni che collaborano: interesse 64%, influenza 55%
- Media: interesse 64%, influenza 78%
- Sostenitori istituzionali: interesse 61%, influenza 79%
- Pubblico occasionale: interesse 58%, influenza 63%
- Community social: interesse 56%, influenza 69%
- Sindacati: interesse 54%, influenza 45%
- Fornitori secondari di beni e servizi, non strategici: interesse 50%, influenza 42%
- Associazioni di settore ed enti culturali: interesse 50%, influenza 40%
- Comunità locali: interesse 49%, influenza 56%
- Enti regolatori: interesse 47%, influenza 50%
- Organizzazioni no-profit ed enti del Terzo Settore: interesse 47%, influenza 36%
- Categorie svantaggiate: interesse 47%, influenza 46%
- Organi di controllo esterni, auditor terzi: interesse 44%, influenza 52%
- Generazioni future: interesse 40%, influenza 59%
- Beneficiari di sovvenzioni: interesse 40%, influenza 40%
- Istituti bancari: interesse 39%, influenza 41%
- Associazioni di tutela ambientale: interesse 38%, influenza 38%
- Assicurazioni: interesse 36%, influenza 36%
- Turisti: interesse 35%, influenza 41%
- Commercialisti: interesse 25%, influenza 19%
Le pratiche in essere (23) — entrano nel conteggio dell'informativa B2:
1. Produzioni accessibili — Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali
2. Formazione del personale sull'accessibilità — Forza lavoro propria; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali
3. Digitalizzazione dei titoli di acquisto e dei materiali di sala — Economia circolare; Consumatori e utilizzatori finali
4. Comunicazione e accessibilità digitale — Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali
5. Climate City Contract del Comune di Padova — Cambiamenti climatici; Comunità interessate
6. Check-up di sostenibilità per enti teatrali — Condotta delle imprese
7. Analisi interna di doppia materialità — Condotta delle imprese
8. Analisi interna dei portatori di interesse — Condotta delle imprese
9. Definizione del piano di azioni con il Comitato interno di Sostenibilità — Condotta delle imprese
10. Governance interfunzionale di sostenibilità — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese
11. Strategia Plastic Free — Inquinamento; Economia circolare
12. Mappatura impianti di illuminazione — Cambiamenti climatici; Inquinamento
13. Gestione dei rifiuti: estensione della raccolta differenziata — Inquinamento; Economia circolare
14. Mobilità sostenibile: la flotta — Cambiamenti climatici; Inquinamento
15. Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni — Condotta delle imprese
16. Indagine fornitori 2025 — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese
17. Avvio dell'ingaggio diretto con i fornitori strategici — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese
18. Indagine verso il pubblico abbonato e non abbonato — Cambiamenti climatici; Inquinamento; Economia circolare; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese
19. Sezione «Sostenibilità» del sito web: analisi propedeutica — Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese
20. Knowledge base e project management di sostenibilità — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese
21. Avvio del processo di rendicontazione VSME — Condotta delle imprese
22. Progetti europei STORM e UAD — Forza lavoro propria; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali
23. Condivisione dell'accessibilità con altri teatri — Economia circolare; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese
Le politiche in vigore (3) — entrano nel conteggio dell'informativa B2:
1. MOG 231, Codice Etico e Organismo di Vigilanza — Forza lavoro propria; Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese
2. La Politica di Sostenibilità — Condotta delle imprese
3. Piano welfare aziendale 2025 — Forza lavoro propria
Le iniziative future (15) — descritte e classificate, non conteggiate:
1. Pubblicazione della Relazione sulla sostenibilità 2025, settembre 2026 — Condotta delle imprese
2. Creazione dell'area Sostenibilità del sito web, 2026 — Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese
3. Progetti pilota 2026 — Cambiamenti climatici; Inquinamento; Economia circolare; Forza lavoro propria; Lavoratori nella catena del valore; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese
4. Avvio del programma di formazione interna sulla sostenibilità e newsletter, 2026 — Forza lavoro propria
5. Estensione del questionario di materialità a tutti i dipendenti, 2026 — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese
6. Piano di riduzione della carta, 2026 — Economia circolare
7. Aggiornamento del questionario pubblico, terzo e quarto trimestre 2026 — Cambiamenti climatici; Inquinamento; Economia circolare; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese
8. Continuazione dell'ingaggio diretto con i fornitori strategici — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese
9. Certificazione ISO 45001, terzo e quarto trimestre 2026 — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese
10. Efficientamento energetico: il relamping — Cambiamenti climatici; Inquinamento
11. Aggiornamento del questionario fornitori, 2027 — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese
12. Raccolta differenziata in tutte le sedi, 2026 — Inquinamento; Economia circolare; Consumatori e utilizzatori finali
13. Inizio operatività del primo furgone elettrico, 2026 — Cambiamenti climatici; Inquinamento
14. Swap party di primavera, secondo trimestre 2026 — Economia circolare; Forza lavoro propria; Comunità interessate
15. Iniziative ulteriori in pipeline, orizzonte 2026-2027 — Economia circolare; Forza lavoro propria; Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese
Le 26 voci in essere, 23 pratiche e 3 politiche, coprono tutte e otto le questioni riconosciute come materiali: nessuna resta priva di presidio. Fra le pratiche concluse prima del 2025, e quindi non conteggiate, una incide anche sulla biodiversità e sugli ecosistemi, questione che l'analisi di doppia materialità non ha riconosciuto come materiale.
| 2025-01-01 – 2025-12-31 | |||
|---|---|---|---|
| MWh | |||
| Totale energia rinnovabile e non rinnovabile | Energia rinnovabile | Energia non rinnovabile | |
| Consumo di energia elettrica |
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| Consumo di energia da energia elettrica autoprodotta |
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| Consumo di energia da combustibili |
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| 2025-01-01 – 2025-12-31 | |
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| tCO2e | |
| Attualmente dichiarato | |
| Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 1 |
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| Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 2 (basate sulla posizione) |
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| Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 2 (basate sul mercato) |
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| Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra di ambito 1 e ambito 2 (basate sulla posizione) |
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| Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra di ambito 1 e ambito 2 (basate sul mercato) |
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| Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 3 |
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| Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra basate sulla posizione |
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| Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra basate sul mercato |
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- Teatro Goldoni: energia elettrica 338,03 | gas naturale 64.727 mc pari a 652,90 | totale 990,93 | quota rinnovabile 3,2%
- Teatro Del Monaco: energia elettrica 490,40 | gas naturale 30.067 mc pari a 303,29 | totale 793,68 | quota rinnovabile 61,8%
- Teatro Verdi: energia elettrica 183,51 | gas naturale 34.727 mc pari a 350,29 | totale 533,80 | quota rinnovabile 34,4%
- Teatro alle Maddalene: energia elettrica 51,87 | gas naturale 0 mc pari a 0,00 | totale 51,87 | quota rinnovabile 100,0%
- Magazzino di Mestre: energia elettrica 0,003 | gas naturale 0 mc pari a 0,00 | totale 0,003 | quota rinnovabile 100,0%
- Magazzino di Treviso: energia elettrica 0,00 | gas naturale 0 mc pari a 0,00 | totale 0,00 | quota rinnovabile non applicabile
- Totale: energia elettrica 1.063,81 | gas naturale 129.521 mc pari a 1.306,47 | totale 2.370,28 | quota rinnovabile 32,0%
Il consumo si concentra nelle tre sedi teatrali servite dalla rete del gas, che sommano il 98% del totale. Le due sedi che non compaiono con consumi di gas non sono servite dalla rete.
Per il Magazzino di Treviso si precisa che, alla data di pubblicazione del presente documento, non risultano consumi di energia elettrica e di gas naturale relativi all'esercizio 2025 attribuibili in modo specifico alla presenza operativa dell'organizzazione presso il sito. Il sito è utilizzato per la sola finalità di stoccaggio.
Il Teatro Goldoni risulta l'unico sito del perimetro non coperto al 100% da contratti di approvvigionamento di energia elettrica 100% rinnovabile. La quota di rinnovabile del 9,49% indicata per quel sito corrisponde alla quota di rinnovabile presente nel mix residuo elettrico italiano, secondo AIB European Residual Mixes 2024, l'edizione più recente disponibile quando l'inventario delle emissioni è stato elaborato. Il mix residuo rappresenta la composizione energetica della parte del mix elettrico nazionale al netto della quota già attribuita tramite Garanzie di Origine ad altri operatori, ed è il riferimento metodologicamente corretto per il calcolo delle emissioni di ambito 2 basato sul mercato associate ai consumi elettrici non coperti da strumenti contrattuali di approvvigionamento rinnovabile specifici.
Ripartizione del consumo di energia 2025 per fonte, in MWh:
- Energia elettrica: rinnovabile 757,85 | non rinnovabile 305,95 | totale 1.063,81
- Energia elettrica autoprodotta: rinnovabile 0,00 | non rinnovabile 0,00 | totale 0,00
- Combustibili: rinnovabile 0,00 | non rinnovabile 1.306,47 | totale 1.306,47
- Totale: rinnovabile 757,85 | non rinnovabile 1.612,43 | totale 2.370,28
La tabella dell'informativa espone i soli totali di riga. I totali per fonte sono 757,85 MWh di energia rinnovabile e 1.612,43 MWh di energia non rinnovabile, pari rispettivamente al 32,0% e al 68,0% del consumo complessivo di 2.370,28 MWh.
Il gas naturale pesa per il 55,1% del consumo totale e non ha componente rinnovabile. L'energia elettrica è rinnovabile per il 71,2%: la quota deriva per 725,78 MWh da contratti di fornitura di energia certificata al 100% rinnovabile tramite Garanzie di Origine, e per 32,08 MWh dalla componente rinnovabile del mix residuo elettrico italiano attribuita ai consumi non coperti da quei contratti. Sul totale dei consumi energetici, la quota rinnovabile è del 32,0%.
I totali della tabella sono calcolati sui valori non arrotondati: la somma dei valori arrotondati qui esposti può differire nell'ultima cifra decimale.
[6]
Il gas naturale è convertito in MWh applicando il potere calorifico inferiore di 10,09 kWh/mc dichiarato nell'inventario dei fattori emissivi, riportato nella Comunicazione di qualsiasi altra informativa ambientale e/o specifica per soggetto.
[7]
Le altre quattordici categorie previste dallo standard non sono state rendicontate in questo esercizio per indisponibilità di dati primari o secondari sufficientemente accurati e tracciabili. La rendicontazione sarà progressivamente estesa nei prossimi esercizi, parallelamente al rafforzamento dei sistemi di raccolta e tracciabilità dei dati.
[8]
Ripartizione delle emissioni di gas a effetto serra 2025 per sede. Valori in tCO2e, nell'ordine: ambito 1 | ambito 2 basato sulla posizione | ambito 2 basato sul mercato | ambito 3 Categoria 3:
- Teatro Goldoni: 133,77 | 69,60 | 122,93 | 45,92
- Teatro Verdi: 71,77 | 37,78 | 0,00 | 24,79
- Teatro Del Monaco: 62,14 | 100,97 | 0,00 | 45,13
- Teatro alle Maddalene: 0,00 | 10,68 | 0,00 | 3,70
- Magazzino di Mestre: 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00
- Magazzino di Treviso: 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00
- Totale: 267,68 | 219,03 | 122,93 | 119,54
Il valore dell'ambito 3 somma la componente del gas naturale e quella dell'energia elettrica.
Per il Teatro Goldoni si rileva una situazione metodologicamente attesa, ma di particolare rilievo: le emissioni di ambito 2 basato sul mercato, pari a 122,93 tCO2e, risultano superiori alle emissioni di ambito 2 basato sulla posizione, pari a 69,60 tCO2e. Tale risultato deriva dal fatto che il fattore emissivo del mix residuo italiano, 0,40 kgCO2e per kWh, applicato in metodologia basata sul mercato al consumo non coperto da contratti rinnovabili, è quasi il doppio del fattore emissivo medio del mix elettrico nazionale, 0,21 kgCO2e per kWh, applicato in metodologia basata sulla posizione all'intero consumo. Il differenziale fra i due fattori riflette la circostanza che la quota di rinnovabile del mix nazionale italiano è già in larga parte allocata, tramite Garanzie di Origine, a soggetti che ne rivendicano l'attribuzione esclusiva ai propri consumi: il mix residuo, depurato di tale quota, presenta dunque un'intensità carbonica fisiologicamente maggiore rispetto al mix medio. Il dato evidenzia la rilevanza, anche per il sito residuo non ancora coperto, dell'estensione progressiva della contrattualizzazione di energia rinnovabile certificata.
I criteri di calcolo, i fattori emissivi applicati e i limiti di certificabilità dichiarati sono nella Comunicazione di qualsiasi altra informativa ambientale e/o specifica per soggetto.
[9]
Le emissioni di ambito 1 derivano interamente dalla combustione di gas naturale per il riscaldamento degli ambienti nelle tre sedi servite dalla rete del gas. Quelle di ambito 2 derivano dall'approvvigionamento di energia elettrica. Quelle di ambito 3 riguardano una sola categoria, la Categoria 3, descritta nell'informativa dedicata.
[10]
- Intensità delle emissioni di ambito 1 e ambito 2, basate sulla posizione: 106,46
- Intensità delle emissioni di ambito 1 e ambito 2, basate sul mercato: 85,44
- Intensità delle emissioni totali di ambito 1, ambito 2 basate sulla posizione e ambito 3 Cat. 3: 132,60
- Intensità delle emissioni totali di ambito 1, ambito 2 basate sul mercato e ambito 3 Cat. 3: 111,58
Le ultime due voci sono gli indicatori richiesti dallo standard; espressi in tonnellate per euro anziché per milione di euro valgono 0,0001326 e 0,0001116. Le prime due sono un calcolo aggiuntivo, condotto sugli stessi valori non arrotondati e sullo stesso denominatore.
Il confronto fra le due coppie di valori mostra quanto pesa l'ambito 3 Cat. 3: circa 26 tonnellate per milione di euro con entrambi i metodi: poco meno di un quinto del totale calcolato con il metodo basato sulla posizione, poco meno di un quarto di quello basato sul mercato.
| Identificatore del sito | 2025-01-01 – 2025-12-31 | ||
|---|---|---|---|
| m² | |||
| Superficie del sito all'interno di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità | Sito ubicato all'interno di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità | Sito ubicato in prossimità di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità | |
| 1 |
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| 5 |
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[11]
Due delle sei sedi sono ubicate in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità; nessuna sede si trova all'interno di una di queste aree.
Le due sedi sono il Teatro Carlo Goldoni di Venezia, sito 1, con una superficie di 1.000,00 m², e il Magazzino di Mestre, sito 5, con una superficie di 450,00 m². L'area protetta di riferimento è la Laguna di Venezia, censita nella Rete Natura 2000, la rete europea delle aree protette.
Le altre quattro sedi del perimetro, il Teatro Verdi di Padova, il Teatro Mario Del Monaco di Treviso, il Teatro Maddalene di Padova e il Magazzino di Treviso, non si trovano né all'interno né in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.
La superficie riportata è la superficie del sito, come previsto dall'informativa B5 dello standard, che chiede il numero e la superficie dei siti ubicati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse.
| Tipo di rifiutio | 2025-01-01 – 2025-12-31 | ||
|---|---|---|---|
| t | |||
| Rifiuti reindirizzati al riciclaggio o riutilizzo (massa) | Rifiuti destinati allo smaltimento (massa) | Totale rifiuti riciclati, riutilizzati e destinati allo smaltimento (massa) | |
| 16 02 14 - Non-Hazardous - Discarded equipment other than those mentioned in 16 02 09 to 16 02 13 |
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| 17 01 01 - Non-Hazardous - Concrete |
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| 17 08 02 - Non-Hazardous - Gypsum-based construction materials other than those mentioned in 17 08 01 |
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| 20 03 07 - Non-Hazardous - Bulky waste |
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[12]
- Teatro Carlo Goldoni, Venezia (VE): 3.747,59 | 64,3%
- Teatro Verdi, Padova (PD): 657,20 | 11,3%
- Teatro Mario Del Monaco, Treviso (TV): 1.420,84 | 24,4%
- Teatro alle Maddalene, Padova (PD): 0,00 | 0,0%
- Magazzino di Mestre, Mestre (VE): 0,00 | 0,0%
- Magazzino di Treviso, Quinto di Treviso (TV): 0,00 | 0,0%
- Totale: 5.825,63 | 100,0%
Il prelievo si concentra nelle tre sedi teatrali a programmazione continuativa. Le altre tre sedi del perimetro non registrano prelievi.
Teatro alle Maddalene. Si tratta del sito teatrale di minori dimensioni del perimetro, con attività programmate di natura prevalentemente artistica e laboratoriale. Nel periodo di rendicontazione non si registrano prelievi idrici attribuibili al funzionamento operativo del sito.
Magazzino di Mestre e Magazzino di Treviso. Nei due siti non si registrano prelievi idrici, in quanto le attività svolte presso gli stessi sono limitate alla mera funzione di stoccaggio delle merci (scenografie, attrezzature di scena, materiali tecnici e logistici) e non comportano alcun utilizzo diretto di risorse idriche nel ciclo operativo.
Teatri Goldoni, Verdi e Del Monaco. I prelievi idrici riportati sono riconducibili alle utenze a servizio degli ambienti di lavoro e degli spazi accessori caratterizzati da una presenza operativa continuativa e da una capienza significativa di pubblico nelle giornate di programmazione.
Teatro Carlo Goldoni. Il prelievo della sede nel 2025, 3.747,59 m³, è particolarmente elevato: l'eccedenza è dovuta a una perdita idrica sotterranea, individuata e risolta soltanto nel 2026. Il dato riportato è il prelievo effettivo dell'esercizio ed è rendicontato senza rettifiche, ma non è rappresentativo del funzionamento ordinario della sede. Per la stessa ragione né il prelievo complessivo del Teatro né gli indicatori di intensità idrica che ne derivano costituiscono un termine di paragone per gli esercizi successivi, nei quali l'effetto della perdita non sarà più presente.
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La rendicontazione della produzione di rifiuti generati dall'organizzazione nel periodo di riferimento si fonda sulla documentazione di tracciamento prevista dalla normativa italiana per i rifiuti speciali, ovvero sui Formulari di Identificazione dei Rifiuti. I formulari, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche, accompagnano obbligatoriamente il trasporto dei rifiuti dal sito di produzione agli impianti di destinazione finale (recupero, riciclaggio, smaltimento), garantendo la tracciabilità documentale completa di ogni singolo conferimento a partire dal codice europeo attribuito al rifiuto. Tale documentazione costituisce il riferimento primario per la quantificazione accurata e verificabile dei rifiuti speciali generati dall'organizzazione, in coerenza con i principi di accuratezza e tracciabilità richiesti dallo standard VSME.
Si rappresenta tuttavia una limitazione di perimetro. I rifiuti urbani prodotti presso i siti operativi (rifiuti assimilabili agli urbani da ufficio o generati negli spazi accessori dal pubblico o dal personale esterno) non risultano oggetto di tracciamento documentale analogo ai formulari, in quanto la loro gestione avviene tipicamente nell'ambito del servizio pubblico di raccolta urbana attivo presso ciascuna località, senza emissione di documenti quantitativi specifici intestati al produttore. Una stima quantitativa accurata della produzione di tali rifiuti non risulta praticabile con un ragionevole sforzo amministrativo, in assenza di sistemi di pesatura dedicati o di reportistica analitica resa disponibile dai gestori del servizio pubblico ai singoli utenti. Conseguentemente, in coerenza con i principi di rilevanza e proporzionalità che informano la rendicontazione VSME, i rifiuti urbani non sono inclusi nel computo della produzione di rifiuti rendicontata nel presente documento.
L'iscrizione del Teatro al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, è prevista entro il terzo trimestre del 2026 all'interno delle misure che il TSV sta adottando nel suo Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro. Non estenderà la rendicontazione ai rifiuti urbani, che per le ragioni appena esposte restano fuori dal tracciamento documentale, ma porterà su un sistema digitale i flussi già coperti dai formulari e consentirà la gestione della produzione e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi.
Nel 2025 l'unico sito del perimetro presso il quale si registrano produzioni di rifiuti tracciate tramite formulario di identificazione è il Teatro Verdi di Padova. Per le altre cinque sedi (Teatro Goldoni, Teatro Del Monaco, Teatro alle Maddalene, Magazzino di Mestre e Magazzino di Treviso) non si registrano produzioni tracciate tramite formulario nel periodo di rendicontazione.
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Nel corso del 2025 sono stati in essere 910 contratti, distribuiti fra le quattro categorie di lavoratori che caratterizzano il settore teatrale. Comprendono sia i contratti stipulati nell'anno, che sono 843, sia quelli aperti in precedenza e ancora in corso.
- Dipendente in organico strutturato: Totale 72 | Donne 41 | Uomini 31
- Dipendente scritturato: Totale 518 | Donne 243 | Uomini 275
- Lavoratore autonomo scritturato: Totale 281 | Donne 144 | Uomini 137
- Borsista: Totale 39 | Donne 24 | Uomini 15
- Totale: Totale 910 | Donne 452 | Uomini 458
Ai 910 contratti corrispondono meno persone, perché una stessa persona può averne avuti più d'uno.
- Dipendente in organico strutturato: Totale 71 | Donne 41 | Uomini 30
- Dipendente scritturato: Totale 197 | Donne 92 | Uomini 105
- Lavoratore autonomo scritturato: Totale 172 | Donne 86 | Uomini 86
- Borsista: Totale 25 | Donne 14 | Uomini 11
- Sub-totale, somma per categoria: Totale 465 | Donne 233 | Uomini 232
- Totale persone uniche: Totale 411 | Donne 207 | Uomini 204
Cinquanta persone hanno avuto contratti di tipologia diversa nello stesso anno: lo stesso soggetto può essere stato, per esempio, sia dipendente scritturato sia lavoratore autonomo scritturato. Il sub-totale per categoria, 465, è quindi maggiore del totale delle persone uniche, 411, e la differenza di 54 corrisponde ai doppi conteggi generati da quelle cinquanta persone: quarantasei di esse hanno avuto contratti in due categorie e quattro in tre.
Sulle 411 persone la composizione di genere è sostanzialmente paritaria: 207 donne, il 50,4%, e 204 uomini, il 49,6%.
Perimetro: i dipendenti, in organico strutturato e scritturati, su tutti i contratti del 2025.
- Contratti in essere nel corso del 2025: Totale 590 | Donne 284 | Uomini 306
- Persone distinte che hanno lavorato come dipendenti: Totale 267 | Donne 133 | Uomini 134
Come nell'elenco precedente, il totale delle persone distinte è inferiore alla somma delle categorie che lo compongono, perché chi nell'anno ha avuto contratti di tipologia diversa è conteggiato una sola volta.
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Al numeratore e al denominatore ci sono grandezze diverse, ed è la prima ragione per cui la percentuale supera il cento: si contano i contratti cessati, mentre la media di periodo conta le persone. I 522 contratti cessati fanno capo a 202 persone distinte.
La seconda ragione è la natura del lavoro teatrale: dei 522 contratti cessati, 517 sono di dipendenti scritturati, che si aprono e si chiudono nell'arco della produzione a cui si riferiscono, e i restanti 5 riguardano l'organico strutturato. Il movimento dell'anno si chiude così: ai 70 contratti in essere a inizio anno se ne aggiungono 520 stipulati dopo il 1 gennaio e se ne sottraggono 522 cessati, e restano i 68 di fine anno.
Dei 70 dipendenti di inizio anno, 64 sono in organico strutturato e 6 sono scritturati; dei 68 di fine anno, 67 sono in organico strutturato e uno solo è scritturato. Sui soli scritturati il movimento è di 6 contratti in essere a inizio anno, 512 stipulati dopo il 1 gennaio e 517 cessati, che lasciano un solo contratto aperto al 31 dicembre.
Sull'organico strutturato, che è l'organico stabile del Teatro, il tasso di avvicendamento del 2025 è del 7,63%, come mostra l'elenco che segue.
Perimetro: i soli dipendenti in organico strutturato.
- Contratti in organico strutturato in essere all'inizio dell'anno: 64
- Contratti in organico strutturato cessati durante il 2025: 5
- Contratti in organico strutturato in essere alla fine dell'anno: 67
- Tasso di avvicendamento 2025: 7,63%
Il tasso è calcolato dividendo le 5 cessazioni per la media fra la consistenza di inizio e di fine anno, pari a 65,5. Le consistenze seguono la stessa regola dichiarata più sopra. Il movimento si chiude con gli 8 contratti stipulati dopo il 1 gennaio: 64 più 8 meno 5 danno i 67 di fine anno.
Contate per persone anziché per contratti, nel corso dell'anno sono entrate sette persone e ne sono uscite quattro, e la differenza rispetto ai contratti nasce da un dipendente il cui contratto a tempo determinato si è chiuso in maggio e che è rientrato in settembre a tempo indeterminato. Delle sette persone entrate, sei sono ancora in forza al 31 dicembre e due sono state assunte a tempo indeterminato.
Perimetro: i 67 dipendenti in organico strutturato presenti al 31 dicembre 2025.
- Tempo indeterminato: Numero 62 | Quota 92,5%
- Tempo determinato: Numero 5 | Quota 7,5%
- Donne: Numero 40 | Quota 59,7%
- Uomini: Numero 27 | Quota 40,3%
La tipologia contrattuale è riferita all'ultimo contratto in organico strutturato attivo.
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Il tasso è calcolato con la formula prevista dallo standard: il numero di infortuni diviso per il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 200.000. Nel 2025 i dipendenti del Teatro hanno lavorato complessivamente 126.965,56 ore. Il valore esprime il numero di infortuni ogni cento lavoratori a tempo pieno nell'arco di un anno, e non è una percentuale.
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La retribuzione lorda comprende tutti i seguenti elementi:
(a) lo stipendio base, che è la somma della retribuzione garantita, a breve termine e non variabile in denaro;
(b) benefici in denaro, che costituiscono la somma dello stipendio base e delle indennità in denaro, dei bonus, delle commissioni, della partecipazione agli utili in denaro e di altre forme di pagamenti variabili in denaro;
(c) benefici in natura quali automobili, assicurazione sanitaria privata, assicurazione sulla vita e programmi di benessere;
e
(d) remunerazione diretta, che è la somma dei benefici in denaro, dei benefici in natura e del valore equo totale di tutti gli incentivi annuali a lungo termine.
La retribuzione lorda è la somma di tutti gli elementi applicabili sopra elencati.
La retribuzione oraria lorda media è la retribuzione annuale lorda divisa per le ore lavorate durante l'anno.
Il Teatro ha verificato che tale valore si collochi al di sopra delle principali soglie di riferimento disponibili per l'Italia, che è l'area geografica in cui opera.
L'Italia non disponeva, nel 2025, di un salario minimo legale nazionale. Il Parlamento ha approvato la legge delega 26 settembre 2025, n. 144, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2025, che tuttavia non fissa una soglia oraria minima per legge, ma delega il Governo a rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa come strumento di garanzia retributiva. È il criterio su cui il Teatro si colloca già: tutti i suoi dipendenti sono inquadrati in contratti collettivi nazionali di lavoro, come questa stessa informativa riporta. Come riferimento è stata utilizzata la soglia di 9,00 euro lordi l'ora, oggetto del dibattito parlamentare degli anni precedenti. Il valore rilevato calcolato secondo le prescrizioni dello standard VSME la supera di oltre il 39%.
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- Retribuzione oraria lorda media dei dipendenti uomini: € 20,91
- Retribuzione oraria lorda media delle dipendenti donne: € 21,52
Il segno negativo indica che la retribuzione oraria media delle donne è superiore a quella degli uomini. Il divario è calcolato sulle retribuzioni medie non arrotondate: ricalcolandolo sui due valori arrotondati qui riportati si ottiene un risultato che differisce nella seconda cifra decimale. Lo standard consente di omettere questa informativa alle organizzazioni con meno di centocinquanta dipendenti: il Teatro ha scelto di riportarla.
Perimetro: i 67 dipendenti in organico strutturato presenti al 31 dicembre 2025.
- Totale organico strutturato: 21,21 euro l'ora
- Donne: 21,42 euro l'ora
- Uomini: 20,91 euro l'ora
Su questo perimetro il divario retributivo è del -2,46%, anch'esso a favore delle donne. La retribuzione media maschile coincide con quella del perimetro precedente, perché gli uomini sono gli stessi 27 nei due perimetri; quella femminile cambia perché le donne sono 41 fra i dipendenti e 40 nell'organico strutturato.
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Lo standard chiede il numero medio annuo di ore di formazione per dipendente, ripartito per genere, ma non precisa quali dipendenti vadano contati: quelli in forza alla data di chiusura dell'esercizio oppure tutti quelli che hanno lavorato nel corso dell'anno. Per il Teatro la differenza è rilevante, perché la maggior parte dei suoi dipendenti è scritturata per una singola produzione: al 31 dicembre 2025 ne era in forza uno solo, mentre nel corso dell'anno sono stati 197.
Il dato è quindi riportato su quattro perimetri, così da restare confrontabile qualunque criterio adotti chi legge. Le prime due righe seguono la definizione dello standard, che comprende fra i dipendenti anche gli scritturati; le altre due isolano l'organico strutturato. In tutti i casi le persone sono contate una volta sola, anche quando hanno avuto più contratti nell'anno, e le ore sono quelle erogate nel corso del 2025, di formazione obbligatoria e non obbligatoria.
- Tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre 2025: Donne 20,51 h · 841 ore, 41 persone | Uomini 13,81 h · 373 ore, 27 persone | Totale 17,85 h · 1.214 ore, 68 persone
- Tutti i dipendenti che hanno lavorato nel 2025: Donne 6,78 h · 902 ore, 133 persone | Uomini 3,26 h · 437 ore, 134 persone | Totale 5,01 h · 1.339 ore, 267 persone
- Solo i dipendenti in organico strutturato in forza al 31 dicembre 2025: Donne 21,02 h · 841 ore, 40 persone | Uomini 13,81 h · 373 ore, 27 persone | Totale 18,12 h · 1.214 ore, 67 persone
- Solo i dipendenti in organico strutturato che hanno lavorato nel 2025: Donne 20,51 h · 841 ore, 41 persone | Uomini 12,57 h · 377 ore, 30 persone | Totale 17,15 h · 1.218 ore, 71 persone
Nelle due righe riferite al 31 dicembre le ore erogate a chi ha lasciato il Teatro prima di quella data restano fuori dal conteggio.
Come si leggono le quattro righe. Considerando il totale, tre valori su quattro si collocano fra le diciassette e le diciotto ore; il secondo scende a 5,01. Lo scarto non misura una formazione peggiore, misura un perimetro diverso. I dipendenti scritturati sono assunti tipicamente per una singola produzione e restano in servizio per una frazione dell'anno: contarli tutti al denominatore, come impone la lettura più estensiva della definizione, porta il valore a 5,01 ore. È un risultato corretto, ma poco informativo se letto da solo. Delle 1.339 ore erogate ai dipendenti nel 2025, 1.218 sono andate all'organico strutturato e 121 agli scritturati: è sull'organico stabile che la formazione del Teatro si concentra, ed è nelle righe che lo isolano che il dato descrive l'attività formativa dell'organizzazione.
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Al 31 dicembre 2025 è composto da cinque membri: due donne e tre uomini. Le donne sono quindi il 40% dei componenti. Il rapporto esposto è il quoziente fra il numero di membri donne e il numero di membri uomini, secondo la formula prevista dallo standard: per ogni tre uomini nell'organo di governance ci sono due donne.