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Teatro Stabile del Veneto - Carlo Goldoni

Relazione sulla sostenibilità

Redatto in conformità al principio volontario di rendicontazione di sostenibilità per le piccole e medie imprese (PMI) non quotate (VSME), pubblicato dalla Commissione Europea il 30 luglio 2025.

2025

Document Information

Entity Name
Teatro Stabile del Veneto - Carlo Goldoni
Entity Identifier
Gli identificativi LEI/DUNS/EU ID/PermId non sono disponibili; si riporta P.IVA e CF 02630880272
Entity Identifier Scheme
https://e-justice.europa.eu/topics/registers-business-insolvency-land/business-registers-search-company-eu_en
Report currency
EUR
Report period
2025-01-01 – 2025-12-31
Decimal separator
, (COMMA)
Report generated
2026-09-23 13:18:21 +0000

All disclosures are related to the reporting period above unless specified otherwise.

Table of contents

  1. Introduction and general, and/or entity specific information
  2. B1 - Informazioni generali
  3. B2 - Informazioni generali
  4. C2 - Informazioni generali
  5. C1 - Informazioni generali
  6. B3 - Ambiente
  7. B5 - Ambiente
  8. B6 - Ambiente
  9. B7 - Ambiente
  10. C3 - Ambiente
  11. Ambiente - Altre informazioni e/o specifiche per soggetto
  12. B8 - Sociale
  13. B9 - Sociale
  14. B10 - Sociale
  15. C6 - Sociale
  16. C7 - Sociale
  17. Sociale - Altre informazioni e/o specifiche per soggetto
  18. C8 - Governance
  19. C9 - Governance
  20. Governance - Altre informazioni e/o specifiche per soggetto

Introduction and general, and/or entity specific information ⮌

La comunicazione raccoglie i criteri con cui questa relazione è stata redatta, il modo in cui vanno letti i suoi numeri, l'identificativo dell'ente e l'elenco delle sedi in cui si svolge l'attività.

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CRITERI DI REDAZIONE

La relazione è redatta secondo lo standard volontario europeo VSME nell'opzione che comprende il modulo base e il modulo onnicomprensivo, ed è predisposta su base individuale: riguarda cioè il solo Teatro Stabile del Veneto e non un perimetro consolidato.

Il 2025 è il primo periodo di rendicontazione del Teatro. La relazione non contiene quindi informative del periodo di riferimento precedente e non espone dati comparativi.

Nessuna informativa è stata omessa per ragioni di riservatezza o di sensibilità delle informazioni.

Il codice di classificazione settoriale è quello della NACE Rev. 2.1, la nomenclatura statistica europea delle attività economiche che si applica dal 1 gennaio 2025, in cui la sezione S raccoglie le attività artistiche, sportive e di divertimento.

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COME SI LEGGONO I NUMERI

I valori numerici di questa relazione sono arrotondati per la presentazione, mentre i calcoli, i totali, le percentuali, i tassi e i divari sono eseguiti sui valori non arrotondati. Rifacendo un conto sui valori pubblicati si può quindi ottenere un risultato che differisce nell'ultima cifra decimale da quello riportato: vale per la somma di un elenco di valori, e vale anche per un indicatore ricalcolato a partire dai valori che compaiono nella stessa informativa, come un tasso, un divario retributivo o l'applicazione di un fattore emissivo. Il valore corretto è sempre quello indicato nella relazione.

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L'IDENTIFICATIVO DELL'ENTE

LEI, DUNS, EU ID e PermID sono codici identificativi internazionali che riconoscono univocamente un'organizzazione nei sistemi digitali di rendicontazione. Il Teatro non ne dispone e si identifica con la partita IVA e il codice fiscale, che coincidono: 02630880272.

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LE SEDI

L'attività del Teatro si svolge in sei siti, tutti in Italia e tutti nel Veneto: quattro sale teatrali e due magazzini. Nelle informative che identificano i siti con un numero progressivo, la corrispondenza è la seguente.

- Sito 1: Teatro Carlo Goldoni di Venezia, S. Marco 4650/B, 30124 Venezia (VE)
- Sito 2: Teatro Verdi di Padova, Via dei Livello 32, 35139 Padova (PD)
- Sito 3: Teatro Mario Del Monaco di Treviso, Corso del Popolo 31, 31100 Treviso (TV)
- Sito 4: Teatro Maddalene di Padova, Via S. Giovanni di Verdara 40, 35137 Padova (PD)
- Sito 5: Magazzino di Mestre, Via Porto di Cavergnago 6, 30173 Mestre (VE)
- Sito 6: Magazzino di Treviso, Via Enrico Mattei 33, 31055 Quinto di Treviso (TV)

Nessuno dei siti elencati è di proprietà del Teatro: l'organizzazione opera esclusivamente in spazi messi a disposizione da soggetti terzi. La circostanza non incide sulla definizione del perimetro di rendicontazione, perché il criterio del controllo operativo prescinde dalla quota di proprietà.
Comunicazione di qualsiasi altra informazione generale e/o specifica per soggetto

B1 - Informazioni generali - Criteri per la redazione ⮌

Option B (Basic Module and Comprehensive Module)
Criteri per la redazione (solo modulo base o modulo base e modulo onnicomprensivo)
Sustainability report prepared on an individual basis
Base per la redazione (su base consolidata o individuale)
NO
La Relazione contiene le informative del periodo di riferimento precedente che rimangono invariate
None
Elenco delle informative omesse ritenute informazioni classificate o sensibili
other (please specify the legal form in the row below)
Forma giuridica dell'impresa
Fondazione di diritto privato a partecipazione pubblica
Altra forma giuridica dell'impresa
NACE S - 90.31 Operation of arts facilities and sites
Codici di classificazione settoriale NACE
€ 6.092.309,00
Entità dello stato patrimoniale (totale degli attivi)
€ 4.571.863,00
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
68,00 [1]
Numero di dipendenti
At the end of the reporting period
Metodologia di conteggio dei dipendenti
Headcount
Tipo di numero di dipendenti
Italy
Paese delle operazioni primarie e ubicazione degli attivi significativi
Il Teatro non ha certificazioni o marchi di sostenibilità attivi nel periodo di riferimento. La certificazione ISO 45001, relativa al sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, è fra gli obiettivi dichiarati per il 2026.
Descrizione della/e certificazione/i o marchio/i di sostenibilità This disclosure should include, where relevant, the issuers of the certification or label, date and rating score

[1] Il perimetro richiesto dallo standard è quello dei dipendenti presenti al 31 dicembre 2025, conteggiati per teste e non in equivalenti a tempo pieno. Con tale perimetro non si rappresentano tutte le persone che nel 2025 hanno lavorato per il Teatro: i dati sull'intero anno sono riportati nell'informativa B8. Il Teatro opera in un solo paese, l'Italia: la ripartizione dei dipendenti per paese del contratto di lavoro non si applica.

B1 - Informazioni generali - Elenco dei siti ⮌

Identificatore del sito 2025-01-01 – 2025-12-31
Indirizzo del sito Codice postale del sito Città del sito Paese del sito Coordinate (geolocalizzazione) del sito
1 S. Marco, 4650/B 30124 Venezia (VE) Italy 45.4365728702163,12.335044705165007
2 Via dei Livello, 32 35139 Padova (PD) Italy 45.409366753735114,11.871217262842338
3 Corso del Popolo, 31 31100 Treviso (TV) Italy 45.663726405008575,12.244032863265192
4 Via S. Giovanni di Verdara, 40 35137 Padova (PD) Italy 45.414000949096454,11.870099968437342
5 Via Porto di Cavergnago, 6 30173 Mestre (VE) Italy 45.49176607751921,12.273070966462642
6 Via Enrico Mattei, 33 31055 Quinto di Treviso (TV) Italy 45.62674033116871,12.161752523694902

B2 - Informazioni generali - Pratiche, politiche e/o iniziative future per la transizione verso un'economia più sostenibile ⮌

Cambiamenti climatici
Inquinamento
Economia circolare
Forza lavoro propria
Lavoratori nella catena del valore
Comunità interessate
Consumatori e utilizzatori finali
Condotta delle imprese
[2]
Questioni attinenti alla sostenibilità affrontate da pratiche, politiche e/o iniziative future
YES[3]
La pratica, la politica e/o l'iniziativa futura sono disponibili al pubblico
YES
L'impresa ha fissato un obiettivo correlato a una politica.

[2] Numero di pratiche e politiche in essere che incidono su ciascuna questione di sostenibilità materiale:

- Cambiamenti climatici (Ambiente): 4
- Inquinamento (Ambiente): 5
- Economia circolare (Ambiente): 5
- Forza lavoro propria (Sociale): 6
- Lavoratori nella catena del valore (Sociale): 3
- Comunità interessate (Sociale): 7
- Consumatori e utilizzatori finali (Sociale): 8
- Condotta delle imprese (Governance): 15

Il conteggio si concentra su ciò che il Teatro sta effettivamente facendo (le 23 pratiche in essere e le 3 politiche in vigore) e lascia fuori le iniziative future e le pratiche concluse prima del 2025. Poiché una stessa voce può incidere su più di una questione, la somma dei conteggi (53) è maggiore del numero delle voci (26). Si tratta di un'indicazione qualitativa di come il presidio si distribuisce fra le questioni, non di una misura dell'impatto: un numero più alto dice che la questione è toccata da più voci, non che l'effetto positivo del Teatro su quella questione sia maggiore.

Sono le stesse otto questioni che l'analisi di doppia materialità ha riconosciuto come materiali, descritta nell'informativa C2. Fra le pratiche concluse prima del 2025 e non conteggiate, una incide anche sulla biodiversità e sugli ecosistemi, questione che l'analisi di doppia materialità non ha riconosciuto come materiale.

[3] Le pratiche, le politiche e le iniziative future del Teatro sono disponibili al pubblico così come gli obiettivi collegati alle politiche.
La descrizione estesa delle pratiche, delle politiche e delle iniziative, insieme agli obiettivi e al livello gerarchico cui spetta la responsabilità di attuarle, è contenuta nell'informativa C2.

C2 - Informazioni generali - Descrizione delle pratiche, delle politiche e/o delle iniziative future per la transizione verso un'economia più sostenibile ⮌

PRIMA DEL 2025: IL CONTESTO

Le iniziative realizzate prima dell'anno di rendicontazione costituiscono la base su cui il percorso strutturato di sostenibilità del 2025 si è innestato, e sono descritte perché questa è la prima relazione sulla sostenibilità del Teatro: senza di esse il punto di partenza del 2025 non si capirebbe.

Alcune si sono concluse prima del 2025, altre proseguono tuttora. Per tutte, comprese quelle concluse, questa informativa indica le questioni di sostenibilità su cui hanno prodotto un impatto positivo, perché è un'informazione che aiuta a leggere il percorso. Nel conteggio dell'informativa B2 entrano però le sole pratiche ancora in essere e le sole politiche ancora in vigore, per la ragione spiegata nel quadro d'insieme riportato in nota. Per questo, in questo solo elenco, dove voci concluse e voci in essere si alternano, ciascuna dichiara insieme alle proprie questioni il proprio stato.

Interventi infrastrutturali al Teatro Verdi di Padova. Refitting delle poltrone di platea e ordini, rinnovamento del foyer e dell'area di accoglienza per sviluppare un nuovo ruolo sociale e culturale del teatro, accessibilità per carrozzine, incremento della dotazione tecnica (audio, luci, wi-fi) e miglioramento della sicurezza, macchine ad alto efficientamento energetico per il riscaldamento del foyer, luci a led per il boccascena e in sala grande. Pratica conclusa prima del 2025, non conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento, Forza lavoro propria, Consumatori e utilizzatori finali.

Interventi infrastrutturali al Teatro Goldoni di Venezia. Sostituzione dell'impianto luci con sistema led a basso consumo, utilizzo di materiali eco-compatibili negli interventi, sviluppo della rete wi-fi per l'accessibilità a traduzione simultanea, rimozione di barriere architettoniche, miglioramento del sistema di sicurezza. Pratica conclusa prima del 2025, non conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento, Economia circolare, Forza lavoro propria, Consumatori e utilizzatori finali.

Produzioni accessibili. Spettacoli accessibili per persone con disabilità sensoriale: audiodescrizione e tour tattile sul palcoscenico per persone cieche; sottotitolazione, LIS e smart glasses con sottotitoli per persone sorde. Laboratori teatrali inclusivi con coinvolgimento di bambini, anche con disabilità o in situazioni di marginalità, in collaborazione con associazioni e istituzioni del territorio. Pratica 1, in essere e conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali.

Formazione del personale sull'accessibilità. Formazione del personale interno per rispondere alle esigenze di persone con disabilità. Pratica 2, in essere e conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali.

Digitalizzazione dei titoli di acquisto e dei materiali di sala. Digitalizzazione dei titoli di acquisto tramite e-commerce, del libretto di scena e del programma di stagione. Pratica 3, in essere e conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Economia circolare, Consumatori e utilizzatori finali.

Comunicazione e accessibilità digitale. Campagne di sensibilizzazione sull'accessibilità e video istituzionale; audit di accessibilità del sito teatrostabileveneto.it/accessibilita, con widget di accessibilità. Pratica 4, in essere e conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali.

Piantumazione con Arbolia. Accordo con Arbolia per la piantumazione di 3.572 nuove piante a fronte di una riduzione del materiale cartaceo promozionale stampato. La piantumazione si è conclusa. Pratica conclusa prima del 2025, non conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Economia circolare, Biodiversità ed ecosistemi.

Climate City Contract del Comune di Padova. Accordo con il Comune di Padova nell'ambito del Climate City Contract, che ha come obiettivo la carbon neutrality cittadina entro il 2030. L'accordo è tuttora in vigore. Pratica 5, in essere e conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Comunità interessate.

MOG 231, Codice Etico e Organismo di Vigilanza. In ottemperanza al D.Lgs. 231/2001 il Teatro si è dotato di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo che definisce il sistema di presidi per la prevenzione dei reati presupposto e la promozione di una cultura di legalità e integrità aziendale. Il Modello è accompagnato da un Codice Etico e di comportamento, accessibile sul sito istituzionale dell'ente all'indirizzo teatrostabileveneto.patisweb.it/page/28/details/698/codice-etico-e-di-comportamento.html, che enuncia i valori e i principi di condotta cui sono tenuti organi, dipendenti e collaboratori. La supervisione sull'efficacia e sul rispetto del Modello è affidata a un Organismo di Vigilanza indipendente, con funzioni di controllo, aggiornamento e reporting agli organi apicali. Nell'esercizio rendicontato il Modello ha operato in due direzioni.

Verso l'interno, il Teatro ha portato il proprio personale in aula su trasparenza, anticorruzione, MOG 231, antiriciclaggio e nuovo Codice dei contratti pubblici: permettendo all'ente anche di conservare la qualificazione come stazione appaltante per l'esecuzione dei contratti di appalto di servizi e forniture rilasciata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Verso l'esterno, il rispetto del Codice Etico e del Modello 231 è scritto nei contratti di acquisto di fornitura e servizi, nonché in tutti i contratti di assunzione e collaborazione nelle diverse forme consentite come obbligo della controparte, in forma di clausola e non di raccomandazione (vale per l'intera platea dei rapporti di fornitura, di lavoro e di collaborazione). Politica 1, in vigore e conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Lavoratori nella catena del valore, Condotta delle imprese.

Avvio del percorso strutturato di sostenibilità, dicembre 2024. Costituzione del Comitato Interno Interfunzionale di Sostenibilità, avvio del check-up di sostenibilità con il consulente Piano 23, programmazione del piano di ingaggio con la catena del valore. Pratica conclusa prima del 2025, non conteggiata · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

NEL 2025: L'ESERCIZIO IN RENDICONTAZIONE

Nel corso del 2025 il Teatro ha avviato o consolidato le seguenti pratiche, politiche e iniziative.

La Politica di Sostenibilità. Formalizzata e approvata nel corso del 2025, è oggi consultabile pubblicamente sul sito istituzionale, nell'area Corporate Governance, all'indirizzo www.teatrostabileveneto.it/organizzazione. Costituisce la bussola strategica che orienta tutte le azioni presenti e future ed è strutturata su sette principi fondanti: sostenibilità come cultura generativa; centralità delle nuove generazioni; teatro come laboratorio e catalizzatore per la diffusione e condivisione delle buone pratiche; innovazione e progettualità aperta; un Teatro accessibile, una comunità inclusiva; trasparenza e misurazione dell'impatto; coopetizione, collaborare per il cambiamento. Politica 2 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Check-up di sostenibilità per enti teatrali. Nel corso del 2025 il Teatro ha avviato il proprio percorso strutturato di sostenibilità con un check-up iniziale specifico per enti teatrali condotto da Piano 23 in stretta collaborazione con i responsabili delle principali aree organizzative del Comitato interno di Sostenibilità interfunzionale. Attraverso interviste dedicate per funzione (fra cui direzione, risorse umane, amministrazione e produzioni) è stato effettuato un assessment delle pratiche di governance, operative, logistiche e produttive esistenti, mettendole a confronto con modelli di riferimento internazionali per i teatri sostenibili e con le buone pratiche del settore. L'esito del lavoro, restituito formalmente a maggio 2025, ha permesso di mappare pieni e vuoti rispetto ai quattro assi di sostenibilità (ambientale, sociale, governance ed economico), identificando le principali aree di miglioramento su cui fondare la strategia futura. Pratica 6 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Analisi interna di doppia materialità. Completata nel 2025, ha mappato gli IRO (impatti su persone e ambiente, rischi e opportunità finanziarie) rispetto ai temi di sostenibilità definiti dallo standard ESRS, nelle due prospettive inside-out e outside-in. I temi materiali emersi sono otto: condotta dell'organizzazione, forza lavoro propria, uso delle risorse ed economia circolare, cambiamento climatico, inquinamento, lavoratori nella catena del valore, consumatori e utenti finali, comunità interessate. Non sono risultati strettamente materiali due temi: risorse idriche e biodiversità. L'analisi è stata quindi utilizzata per strutturare coerentemente il piano di azioni, così da intervenire prioritariamente sugli aspetti più rilevanti. Pratica 7 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Analisi interna dei portatori di interesse. Conclusasi nel 2025, è stata finalizzata all'individuazione e alla mappatura dei principali portatori di interesse del Teatro. La valutazione ha incrociato il livello di potere esercitato dai portatori di interesse sulle attività dell'ente con il grado di influenza che le attività del Teatro hanno su di essi, al fine di strutturare il piano di ingaggio. Pratica 8 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Definizione del piano di azioni con il Comitato interno di Sostenibilità. A partire dagli esiti del check-up, e integrando i risultati dell'analisi di doppia materialità interna e dei portatori di interesse, il Teatro ha definito, con il diretto contributo del Comitato interno di Sostenibilità, un piano strutturato di azioni prioritarie articolato per area di intervento, con relativi KPI e target. Il processo ha consentito di selezionare e gerarchizzare le iniziative in base alla rilevanza strategica, alla fattibilità operativa e alle risorse disponibili, traducendo l'analisi iniziale in un programma concreto di progetti, quello che oggi costituisce la base delle iniziative in corso e pianificate. Pratica 9 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Governance interfunzionale di sostenibilità. È operativo il Comitato interno di Sostenibilità, con rappresentanti delle funzioni di produzione, appalti, Accademia, gestione sale e palcoscenico, risorse umane, marketing e comunicazione, education e public engagement, affiancato dalla squadra esterna di Piano 23 da dicembre 2024. Il calendario prevede incontri ricorrenti in presenza e online. Pratica 10 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Condotta delle imprese.

Strategia Plastic Free. Eliminazione totale delle bottigliette di plastica monouso durante le conferenze stampa; installazione di distributori d'acqua presso le sedi del Teatro Verdi e del Teatro Goldoni; acquisto di bicchieri di carta dotati di certificazioni o marchi di sostenibilità riconosciuti. Pratica 11 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Inquinamento, Economia circolare.

Mappatura impianti di illuminazione. Avviata nel 2025 una mappatura completa, che si concluderà nel 2026, degli impianti di illuminazione di tre sedi teatrali (Verdi, Goldoni, Del Monaco), finalizzata alla sostituzione delle tecnologie obsolete, a incandescenza e neon, con sistemi led a basso consumo. Pratica 12 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento.

Gestione dei rifiuti: estensione della raccolta differenziata. Avviata nel 2025, e in conclusione nel 2026, l'installazione di punti di raccolta differenziata in tutte le aree delle quattro sedi teatrali, in collaborazione con i tecnici e i coordinatori responsabili. Pratica 13 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Inquinamento, Economia circolare.

Mobilità sostenibile: la flotta. Nel 2025 è stato ordinato il noleggio del primo furgone elettrico operato direttamente dall'ente, entrato in funzione nel corso del 2026. Pratica 14 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento.

Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni. Sviluppato nel 2025 un sistema di gestione e rendicontazione che integra gli obiettivi e le buone pratiche di sostenibilità sin dalla fase di concepimento dello spettacolo. Lo strumento permetterà di monitorare, rendicontare e condividere con le produzioni future gli impatti ambientali e sociali delle produzioni stesse: viaggi di lavoro, hotel, commuting dei lavoratori, trasporti dei materiali, gestione dei materiali con inventario e tracciamento della percentuale di riutilizzo. Pratica 15 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Indagine fornitori 2025. Nel 2025 il Teatro ha condotto un questionario fornitori a cui hanno risposto 99 fornitori su 729, il 14%, dei quali il 47% è costituito da fornitori attivi. I risultati chiave descrivono una relazione molto positiva: la percezione media di strategicità è 4,7 su 5 e la collaborazione su soluzioni innovative 4,4 su 5. Il 72% dei fornitori si è dichiarato disponibile a collaborare su una o più tematiche di sostenibilità, con interesse maggiore su formazione e sensibilizzazione e sulle innovazioni tecnologiche per migliorare l'impatto ambientale e sociale; il 22% si è dichiarato disponibile a un ingaggio diretto via video-call. Sono emerse anche lacune: il 76% non misura le proprie emissioni dirette di GHG di ambito 1; meno di un terzo ha implementato politiche formali per l'inclusività e la parità di genere; il 52% non sa se i CAM siano presenti nei propri contratti e solo l'11% ne conferma la presenza. Pratica 16 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Lavoratori nella catena del valore, Condotta delle imprese.

Avvio dell'ingaggio diretto con i fornitori strategici. A seguito del questionario fornitori, nel corso del 2025 è iniziato l'ingaggio mirato con partner chiave per esplorare potenziali aree di collaborazione che mettano al centro la sostenibilità come leva per la creazione di valore condiviso. Pratica 17 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Lavoratori nella catena del valore, Condotta delle imprese.

Indagine verso il pubblico abbonato e non abbonato. Nel 2025 sono stati somministrati e analizzati due questionari distinti rivolti al pubblico abbonato (su 2.368 invii, 766 risposte, il 32%) e al pubblico non abbonato, su 4.400 invii a chi aveva acquistato almeno tre biglietti nella stagione 2024/2025, con 615 risposte, il 14%. I risultati hanno evidenziato un'opportunità di fidelizzazione tramite la sostenibilità: per l'86% del pubblico abbonato l'impegno del Teatro per la sostenibilità è di alta o massima importanza. È emersa inoltre una netta preferenza per la comunicazione digitale rispetto a quella cartacea: fra il pubblico non abbonato, oltre il 50% preferisce ricevere solo comunicazioni digitali e oltre il 40% digitali e cartacee insieme. Sono state infine mappate le abitudini del pubblico per raggiungere le diverse sedi del teatro, così da poter sensibilizzare verso modalità di mobilità a basso impatto. Pratica 18 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento, Economia circolare, Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali, Condotta delle imprese.

Sezione «Sostenibilità» del sito web: analisi propedeutica. Condotta nel 2025 un'analisi di benchmark propedeutica alla creazione di una sezione specifica dedicata alla sostenibilità sul sito istituzionale. L'Ufficio Marketing ha elaborato una prima strategia di comunicazione esterna, in fase di attivazione nel 2026 sui diversi canali. Pratica 19 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Consumatori e utilizzatori finali, Condotta delle imprese.

Knowledge base e project management di sostenibilità. Strutturata nel 2025 una knowledge base e una board di project management di sostenibilità, condivisa e accessibile al gruppo di lavoro. Pratica 20 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Condotta delle imprese.

Avvio del processo di rendicontazione VSME. Nel secondo semestre 2025 è stato avviato il processo di rendicontazione secondo lo standard volontario europeo VSME, incluso il setup del processo di monitoraggio dei principali dati ambientali che non erano mai stati formalmente monitorati: produzione di rifiuti, prelievi idrici, emissioni di GHG di ambito 1 e ambito 2. È stato quindi formato un team interno dedicato, coordinato dall'advisor Piano 23. Pratica 21 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Progetti europei STORM e UAD. Nel 2025 il Teatro ha portato avanti due progetti finanziati dal programma Europa Creativa che mettono le persone al centro del lavoro artistico. STORM, Shakespearean Theatre for Outlasting Resilience in Mental Health, vede il Teatro nel ruolo di capofila, con il Teatro Nazionale «Marin Sorescu» di Craiova, il fringe ensemble di Bonn e la Fondazione Fitzcarraldo come partner e l'Università di Padova come partner associato: intreccia il teatro shakespeariano con la resilienza della salute mentale per affrontare le sfide dei giovani fra i 18 e i 25 anni, riducendo lo stigma attraverso il teatro partecipativo e lavorando su fiducia in sé, resilienza e consapevolezza emotiva. Il percorso comprende una fase di capacity building interdisciplinare che forma anche il personale del Teatro. UAD, Universal Art Design, di cui è capofila WOAK in Polonia e a cui il Teatro partecipa come partner insieme a Kulturanova in Serbia, pone l'inclusione al centro del processo di creazione artistica: nel 2025 ha coinvolto trentasei giovani artisti e artiste di Italia, Polonia e Serbia, di provenienze e abilità diverse, in un percorso fra workshop, concettualizzazione e una residenza di ventuno giorni a Padova. Pratica 22 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali.

Condivisione dell'accessibilità con altri teatri. La collaborazione fra teatri, anche fra soggetti che si rivolgono allo stesso pubblico, è uno dei sette principi della Politica di Sostenibilità, e nel 2025 ne è nata una prova concreta sul terreno dell'accessibilità. Gli strumenti e i servizi che rendono uno spettacolo fruibile da spettatori sordi o ciechi, fra questi gli smart glasses, sono normalmente acquistati da ciascun teatro per conto proprio dal partner tecnico, con la stessa spesa che si ripete a ogni allestimento. Il Teatro Stabile del Veneto si è fatto promotore di metterli in comune, insieme agli spettacoli già resi accessibili, con altre realtà fra cui il Teatro Stabile di Torino. Le produzioni accessibili hanno così potuto viaggiare anche fuori dal Veneto, fino alle tournée di Trento e di Torino, e il costo si è ridotto di circa 10.000 euro rispetto all'anno precedente, a parità di tipologia di materiali e servizi utilizzati. Pratica 23 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Economia circolare, Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali, Condotta delle imprese.

Piano welfare aziendale 2025. Nel 2025 il Teatro ha strutturato il primo piano di welfare dell'ente rivolto ai dipendenti, introducendo misure dedicate al benessere psicologico, al benessere fisico e al sostegno economico. Il piano ha incluso l'attivazione di uno sportello psicologico, corsi di yoga e l'erogazione di buoni spesa. Politica 3 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria.

DOPO IL 2025: LE INIZIATIVE FUTURE PIANIFICATE

Le seguenti iniziative sono state pianificate nel corso del 2025 con un orizzonte temporale definito o in via di definizione. Alcune di esse, alla data di compilazione della presente relazione, nel settembre 2026, risultano già avviate o completate; sono comunque qui descritte come iniziative future rispetto all'esercizio di rendicontazione 2025.

Pubblicazione della Relazione sulla sostenibilità 2025, settembre 2026. Programmata la pubblicazione della prima relazione sulla sostenibilità del Teatro sull'esercizio 2025 secondo lo standard VSME raccomandato dalla Commissione europea il 30 luglio 2025 alle piccole e medie imprese non quotate. Sebbene lo standard sia specifico per le imprese, il Teatro ha deciso di adottarlo essendo paragonabile per dimensione a una PMI. Iniziativa futura 1 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Condotta delle imprese.

Creazione dell'area Sostenibilità del sito web, 2026. Pianificata la pubblicazione operativa della sezione Sostenibilità sul sito istituzionale. Iniziativa futura 2 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Consumatori e utilizzatori finali, Condotta delle imprese.

Progetti pilota 2026. Sono stati selezionati tre progetti su cui testare lo Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni nel corso del 2026. Il primo è «Gli ultimi giorni dell'umanità. Studio per un cabaret di guerra», febbraio 2026, con la regia di Giorgio Sangati: debutto con prova generale il 5 febbraio 2026 e repliche scolastiche fino all'11 febbraio, con azioni di sostenibilità integrate: la maggior parte di costumi e materiali scenici recuperati dal magazzino, l'ottimizzazione dei trasporti con viaggi unitizzati, l'illuminazione a basso consumo led studiata in collaborazione con il fornitore ProService, gli spostamenti di team e studenti in bicicletta o a piedi, la riduzione volontaria degli ordini su marketplace online per limitare l'impatto delle spedizioni. Il secondo è «Sentieri», previsto per novembre 2026 presso il Teatro alle Maddalene. Il terzo è una tournée nell'ambito del progetto europeo STORM. Su questi ultimi due progetti il Teatro prevede di estendere il perimetro di monitoraggio anche alle emissioni di GHG legate agli spostamenti del pubblico per raggiungere gli spettacoli. Iniziativa futura 3 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento, Economia circolare, Forza lavoro propria, Lavoratori nella catena del valore, Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali, Condotta delle imprese.

Avvio del programma di formazione interna sulla sostenibilità e newsletter, 2026. Pianificato l'avvio nel 2026 di un programma di formazione interna su tematiche di sostenibilità, articolato per funzione, e di una newsletter periodica per il personale. Iniziativa futura 4 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria.

Estensione del questionario di materialità a tutti i dipendenti, 2026. Programmata l'estensione del questionario di materialità, finora condotto in modalità interna sul team di lavoro, a tutto il personale, per consolidare l'analisi di doppia materialità con la prospettiva diretta della forza lavoro. Iniziativa futura 5 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Condotta delle imprese.

Piano di riduzione della carta, 2026. Il Teatro intende estendere il piano di riduzione della carta alle aree amministrativa e acquisti. L'attivazione del nuovo gestionale consentirà di digitalizzare il ciclo delle fatture, attualmente stampate sistematicamente, e il processo degli ordini ai fornitori, eliminando la necessità di produrre copie cartacee a ogni passaggio del flusso. Le azioni si affiancano a pratiche specifiche di stampa e acquisto: acquisto esclusivo di carta certificata, per esempio FSC, PEFC o Ecolabel, eliminazione dei libretti di sala, politiche di razionalizzazione delle stampe dei copioni, affiancate da un sistema di monitoraggio annuale di KPI sul consumo di carta relativo alle diverse attività dell'ente. Iniziativa futura 6 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Economia circolare.

Aggiornamento del questionario pubblico, terzo e quarto trimestre 2026. Pianificato un nuovo ciclo di questionari rivolti al pubblico abbonato e non abbonato per monitorare l'evoluzione della percezione delle tematiche ESG e raccogliere dati sulla mobilità sostenibile. Iniziativa futura 7 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento, Economia circolare, Comunità interessate, Consumatori e utilizzatori finali, Condotta delle imprese.

Continuazione dell'ingaggio diretto con i fornitori strategici. Prosecuzione dei tavoli di collaborazione avviati nel 2025 con i fornitori chiave e identificazione di nuovi fornitori da contattare. Iniziativa futura 8 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Lavoratori nella catena del valore, Condotta delle imprese.

Certificazione ISO 45001, terzo e quarto trimestre 2026. Alla fine del 2025 il Teatro ha avviato il proprio Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro, un modello organizzativo volontario per la prevenzione dei rischi, la riduzione degli infortuni e il rispetto della normativa. È il presupposto della certificazione ISO 45001, lo standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, che il Teatro prevede di conseguire nel corso del 2026. Il percorso è partito con la mappatura dei processi, la verifica della conformità legislativa e l'implementazione delle procedure operative nelle principali sedi, ed è condotto in collaborazione con la società di consulenza Contec AQS – Bureau Veritas e con l'RSPP interno. Iniziativa futura 9 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Forza lavoro propria, Condotta delle imprese.

Efficientamento energetico: il relamping. Completamento, nel corso del 2026 e oltre se necessario, della sostituzione di tutte le sorgenti luminose obsolete delle sedi Verdi, Goldoni e Del Monaco. Iniziativa futura 10 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento.

Aggiornamento del questionario fornitori, 2027. Il nuovo ciclo del questionario fornitori, successivo a quello del 2025, è stato programmato al 2027 per consentire la maturazione delle azioni di ingaggio diretto e l'introduzione di criteri ESG nei processi di qualifica fornitore. Iniziativa futura 11 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Lavoratori nella catena del valore, Condotta delle imprese.

Raccolta differenziata in tutte le sedi, 2026. Il Teatro intende completare l'installazione di un sistema strutturato di raccolta differenziata in tutte le aree dei quattro teatri (Verdi a Padova, Goldoni a Venezia, Del Monaco a Treviso e Maddalene a Padova), garantendo la copertura di ogni spazio interno, dal palcoscenico agli uffici. Il progetto, avviato formalmente nel 2025, coinvolge direttamente i responsabili di sede e i tecnici di ciascun teatro, che si coordineranno per definire modalità, tipologie di contenitori e tempistiche di installazione. Contestualmente sarà condotta una comunicazione interna dedicata al personale ed esterna per il pubblico, per assicurare un utilizzo corretto e continuativo del sistema di raccolta dei rifiuti. Iniziativa futura 12 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Inquinamento, Economia circolare, Consumatori e utilizzatori finali.

Inizio operatività del primo furgone elettrico, 2026. A partire dal 2026 il Teatro adopera il proprio primo furgone elettrico destinato al trasporto di materiali tra le sedi e i magazzini. L'iniziativa punta a ridurre le emissioni associate alla logistica interna, fino a oggi affidata a mezzi a combustione di fornitori terzi. In parallelo all'avvio operativo il Teatro sta definendo il perimetro di utilizzo del mezzo e il sistema di monitoraggio dei consumi energetici. Da luglio 2026 è attivo un punto di ricarica dedicato presso il Teatro Verdi. Iniziativa futura 13 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Cambiamenti climatici, Inquinamento.

Swap party di primavera, secondo trimestre 2026. Programmato il primo swap party del Teatro: una giornata di baratto e di scambio di abiti e di oggetti inutilizzati. Lo swap party è preceduto da alcune giornate di raccolta nell'area bar del Teatro Verdi, in cui ciascun partecipante potrà portare ciò che non usa più purché pulito, integro e funzionante: abbigliamento e accessori, libri, dischi e giochi da tavolo, oggetti e vestiti per l'infanzia, complementi d'arredo, piccoli utensili domestici e tessili per la casa. Nella giornata dello scambio ciascuno sceglie liberamente fino a cinque pezzi, con un angolo di consulenza sugli abbinamenti a disposizione di chi lo desidera; quello che resta non torna indietro ma prosegue il proprio percorso, donato al punto di raccolta dell'Associazione Padova Ospitale ODV. L'iniziativa porta il riuso su un terreno diverso da quello della produzione teatrale, propone un'alternativa concreta al consumo rapido dell'abbigliamento e offre al personale un'occasione di incontro fuori dalle dinamiche di lavoro. Iniziativa futura 14 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Economia circolare, Forza lavoro propria, Comunità interessate.

Iniziative ulteriori in pipeline, orizzonte 2026-2027. Sulla base della prioritizzazione delle iniziative ambientali, sociali e di governance emerse dall'analisi interna, il Teatro ha in agenda, tra le più rilevanti non ancora calendarizzate, lo sviluppo di una politica di acquisti ecologici preferibili con formazione della funzione acquisti; l'introduzione di MBO legati a obiettivi di impatto ESG; un'indagine annuale del clima interno; la sensibilizzazione e formazione dei lavoratori dei fornitori su tematiche di salute e sicurezza, tramite una giornata dedicata organizzata dal Teatro. La calendarizzazione puntuale e l'allocazione dei budget per queste iniziative sono in corso di definizione e saranno formalizzate nei prossimi progetti. Iniziativa futura 15 · Questioni di sostenibilità impattate positivamente: Economia circolare, Forza lavoro propria, Lavoratori nella catena del valore, Condotta delle imprese.
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Descrizione di pratiche, politiche e/o iniziative future
Operativamente, l'attuazione delle politiche e delle iniziative di sostenibilità è coordinata dalla Direzione Generale e supportata dal Comitato interno di Sostenibilità interfunzionale del Teatro, con l'affiancamento dell'advisor esterno Piano 23. Le iniziative vengono presentate e discusse periodicamente con il Consiglio di Amministrazione.
Il livello gerarchico più elevato tra i suoi dipendenti cui spetta la responsabilità delle politiche
La Politica di Sostenibilità approvata nel 2025 individua come obiettivo strategico generale il posizionamento del Teatro quale «Teatro che crea il Teatro Sostenibile di Domani», ovvero come primo Teatro Nazionale con vocazione formativa sistemica orientata ai temi ESG, in un percorso che dalla posizione di follower punta a quella di leader. L'obiettivo strategico si declina negli obiettivi operativi e di processo definiti per l'anno di rendicontazione 2025 e per l'orizzonte 2026.

Obiettivi di processo:

- Formalizzare la Politica e la Strategia di Sostenibilità e iniziare a integrare operativamente le procedure di sostenibilità: Completato nel 2025, con la Politica pubblicata

- Strutturare la comunicazione e il coinvolgimento del pubblico e dei fornitori disponibili a collaborare su tematiche di sostenibilità: Avviato: questionari al pubblico e ai fornitori nel 2025, ingaggio diretto con singoli fornitori avviato

- Strutturare il piano welfare: Completato nel 2025

- Effettuare formazione e sensibilizzazione interna su tematiche di sostenibilità oltre il team di lavoro: Avvio del programma nel 2026

- Gestire i progetti pilota tramite lo strumento sviluppato per monitorare le performance delle produzioni teatrali: 2026: «Gli ultimi giorni dell'umanità. Studio per un cabaret di guerra», produzione dell'Accademia, primo semestre; «Sentieri» alle Maddalene, secondo semestre; una tournée nell'ambito del progetto europeo STORM, secondo semestre

- Essere autorevoli attraverso la rendicontazione: sviluppare e pubblicare la prima relazione sulla sostenibilità secondo lo standard volontario europeo VSME: Pubblicazione della relazione sulla sostenibilità VSME nel 2026

- Ottenere la certificazione ISO 45001 sulla salute e sicurezza: Q3/Q4 2026

Sul piano welfare, nel 2025 i dipendenti strutturati in organico, esclusi gli scritturati, hanno avuto accesso al piano (corsi di yoga, sportello psicologico e buoni spesa), con una spesa complessiva erogata di € 23.845,28 e una media per dipendente pari a € 366,85. La metrica è calcolata considerando tutti i 65 dipendenti in organico al momento dell'erogazione del welfare, sebbene non tutti ne abbiano usufruito pienamente essendo le iniziative su base volontaria.

Obiettivi ambientali e KPI:

- Relamping led: Completamento della mappatura e sostituzione delle sorgenti luminose ad alto consumo con elementi led nelle tre sedi Verdi, Goldoni e Del Monaco. KPI in rilevazione nel corso del 2026

- Plastic free: Eliminazione del 100% delle bottigliette monouso nelle conferenze stampa e installazione di distributori d'acqua presso Verdi e Goldoni. Obiettivi raggiunti nel 2025.

- Mobilità: Noleggio del primo furgone elettrico, con avvio dell'operatività nel 2026; definizione del sistema di monitoraggio dei consumi entro il 2026; punto di ricarica dedicato presso il Teatro Verdi attivo da luglio 2026

- Misurazione della carbon footprint: Avvio sistematico del monitoraggio delle emissioni di GHG di ambito 1 e ambito 2 nel 2026 sull'esercizio 2025, e progressivamente dell'ambito 3 per le categorie più rilevanti: viaggi di lavoro, consegne e trasporti, mobilità del pubblico

- Climate City Contract di Padova: Contributo all'obiettivo cittadino di carbon neutrality entro il 2030
Descrizione dell'obiettivo delle pratiche, politiche o iniziative future

[4] IL QUADRO D'INSIEME

Le voci classificate negli elenchi di questa nota sono 41, distinte per natura fra pratiche in essere, cioè azioni e comportamenti concreti tuttora attivi, politiche in vigore, cioè impegni e regole formalizzati e ancora applicati, e iniziative future, cioè progetti programmati. Non comprendono le quattro pratiche concluse prima del 2025, che restano descritte nell'informativa B2, con le questioni su cui hanno inciso, per la ragione ivi esposta. Ciascuna voce classificata è associata alle principali questioni di sostenibilità su cui produce, o produrrà, un impatto positivo, scelte fra le otto riconosciute come materiali dall'analisi di doppia materialità e dichiarate nell'informativa B2. La numerazione è progressiva dentro ciascuna delle tre nature e segue l'ordine in cui le voci compaiono nella descrizione, così che ogni voce degli elenchi si ritrovi nel testo dell'informativa B2.

Che cosa entra nel conteggio. Il conteggio dell'informativa B2 comprende le 23 pratiche in essere e le 3 politiche in vigore, ventisei voci in tutto. Restano fuori le iniziative future, che devono ancora produrre effetti, e le quattro pratiche concluse prima del 2025, che effetti nell'esercizio rendicontato non ne producono più. Il criterio è contare ciò che il Teatro sta effettivamente facendo: le politiche vi rientrano perché una regola formalizzata e in vigore opera già nell'esercizio rendicontato, orientando decisioni e comportamenti, mentre un progetto ancora da avviare e un'azione già conclusa in quell'esercizio non operano. Le voci che restano fuori dal conteggio non escono dalla relazione: sono descritte e classificate come le altre, perché dicono da dove il Teatro viene e dove intende andare, ma non concorrono a misurare come si distribuisce il presidio di oggi. Una stessa voce può riguardare più di una questione, e per questo il totale delle attribuzioni, 53, è maggiore del numero delle voci.

Come va letta questa attribuzione. L'attribuzione indica le questioni principali su cui ciascuna voce incide positivamente, non l'elenco esaustivo dei suoi effetti. È quindi un'attribuzione qualitativa e di massima, il cui scopo è mostrare come il presidio del Teatro si distribuisce fra le questioni e verificare che nessuna di quelle materiali resti scoperta. Il numero di voci associate a una questione non misura l'entità dell'impatto positivo che il Teatro produce su quella questione: dice quante pratiche e politiche la toccano, non quanto pesano. Una sola voce può valere, in termini di effetto reale, più di molte altre messe insieme, e il confronto fra i numeri di questioni diverse non ha significato quantitativo. Le misure degli effetti, dove esistono, sono quelle riportate nelle informative da B3 a B11 e da C3 a C9.

Gli esiti dell'analisi di doppia materialità (soglia operativa 50% su entrambe le dimensioni):

Un'analisi di questo tipo si rappresenta di solito con una matrice di doppia materialità, che il formato digitale di questa relazione non può contenere: gli esiti sono quindi riportati come elenco, con due valori per ciascun tema di sostenibilità. Il primo valore misura la materialità di impatto, cioè quanto pesa l'attività dell'organizzazione sulle persone e sull'ambiente, ed è la prospettiva che si chiama inside-out perché guarda dall'organizzazione verso il mondo. Il secondo valore misura la materialità finanziaria, cioè quanto quel tema può incidere sui risultati e sulle prospettive dell'organizzazione, ed è la prospettiva outside-in, che guarda dal mondo verso l'organizzazione. Un tema è materiale quando è rilevante da almeno una delle due prospettive; nell'analisi del Teatro la soglia operativa adottata è il 50% su entrambe le dimensioni, e nessuno dei dieci temi si colloca al di sopra della soglia su una dimensione e al di sotto sull'altra, sicché i due criteri portano allo stesso esito. Più sono alti entrambi i valori, più il tema è rilevante da entrambe le prospettive.

Valori per tema (materialità di impatto / materialità finanziaria):

- Cambiamento climatico (Ambientale): materialità di impatto 64%, materialità finanziaria 62%

- Inquinamento (Ambientale): materialità di impatto 62%, materialità finanziaria 57%

- Risorse idriche e marine (Ambientale): materialità di impatto 40%, materialità finanziaria 27%

- Biodiversità ed ecosistemi (Ambientale): materialità di impatto 38%, materialità finanziaria 25%

- Uso delle risorse ed economia circolare (Ambientale): materialità di impatto 69%, materialità finanziaria 69%

- Forza lavoro propria (Sociale): materialità di impatto 73%, materialità finanziaria 73%

- Lavoratori nella catena del valore (Sociale): materialità di impatto 63%, materialità finanziaria 63%

- Comunità interessate (Sociale): materialità di impatto 51%, materialità finanziaria 63%

- Consumatori e utenti finali (Sociale): materialità di impatto 58%, materialità finanziaria 71%

- Condotta dell'organizzazione (Governance): materialità di impatto 74%, materialità finanziaria 78%

Gli esiti dell'analisi dei portatori di interesse:

Lo strumento di analisi adottato è la matrice di Mendelow, un riferimento diffuso per classificare i portatori di interesse di un'organizzazione, che il formato digitale di questa relazione non può contenere: gli esiti sono quindi riportati come elenco, con due valori per ciascun portatore. Ogni soggetto è collocato rispetto a due dimensioni: l'interesse che ha verso le attività dell'organizzazione e l'influenza che può esercitare su di esse. La combinazione delle due dimensioni individua quattro casi, e a ciascuno corrisponde un modo diverso di stare in relazione. Chi ha molto interesse e molta influenza va coinvolto nelle decisioni (portatore di interesse chiave). Chi ha molta influenza ma poco interesse va consultato per anticiparne i bisogni (tipicamente portatori di interesse istituzionali). Chi ha molto interesse ma poca influenza va tenuto informato (portatori di interesse informativi). Chi ne ha poco di entrambi va monitorato (portatori di interesse monitorati), per accorgersi se la sua posizione cambia. Questa analisi non serve a stabilire chi conta di più, ma a scegliere con chi parlare, quanto spesso e in che forma per definire il piano di ingaggio.

Valori per portatore di interesse (interesse verso le attività del Teatro / influenza sulle attività del Teatro):

- Pubblico abbonato: interesse 88%, influenza 77%

- Lavoratori dipendenti e staff: interesse 83%, influenza 58%

- Consiglio di Amministrazione: interesse 82%, influenza 80%

- Allievi e allieve: interesse 78%, influenza 28%

- Fornitori primari di beni e servizi, strategici: interesse 70%, influenza 69%

- Organi di controllo interni, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza: interesse 70%, influenza 72%

- Istituzioni educative e formative: università, scuole, accademie, conservatori: interesse 67%, influenza 53%

- Altri teatri e concorrenti: interesse 67%, influenza 67%

- Soci fondatori, partecipanti istituzionali, enti e società partecipate: interesse 66%, influenza 84%

- Stagisti e stagiste: interesse 65%, influenza 32%

- Business partner, sponsor e mecenati: interesse 65%, influenza 69%

- Collaboratori artistici: compagnie teatrali, artisti, performer, cantanti, musicisti, autori: interesse 64%, influenza 52%

- Istituzioni che collaborano: interesse 64%, influenza 55%

- Media: interesse 64%, influenza 78%

- Sostenitori istituzionali: interesse 61%, influenza 79%

- Pubblico occasionale: interesse 58%, influenza 63%

- Community social: interesse 56%, influenza 69%

- Sindacati: interesse 54%, influenza 45%

- Fornitori secondari di beni e servizi, non strategici: interesse 50%, influenza 42%

- Associazioni di settore ed enti culturali: interesse 50%, influenza 40%

- Comunità locali: interesse 49%, influenza 56%

- Enti regolatori: interesse 47%, influenza 50%

- Organizzazioni no-profit ed enti del Terzo Settore: interesse 47%, influenza 36%

- Categorie svantaggiate: interesse 47%, influenza 46%

- Organi di controllo esterni, auditor terzi: interesse 44%, influenza 52%

- Generazioni future: interesse 40%, influenza 59%

- Beneficiari di sovvenzioni: interesse 40%, influenza 40%

- Istituti bancari: interesse 39%, influenza 41%

- Associazioni di tutela ambientale: interesse 38%, influenza 38%

- Assicurazioni: interesse 36%, influenza 36%

- Turisti: interesse 35%, influenza 41%

- Commercialisti: interesse 25%, influenza 19%

Le pratiche in essere (23) — entrano nel conteggio dell'informativa B2:

1. Produzioni accessibili — Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali

2. Formazione del personale sull'accessibilità — Forza lavoro propria; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali

3. Digitalizzazione dei titoli di acquisto e dei materiali di sala — Economia circolare; Consumatori e utilizzatori finali

4. Comunicazione e accessibilità digitale — Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali

5. Climate City Contract del Comune di Padova — Cambiamenti climatici; Comunità interessate

6. Check-up di sostenibilità per enti teatrali — Condotta delle imprese

7. Analisi interna di doppia materialità — Condotta delle imprese

8. Analisi interna dei portatori di interesse — Condotta delle imprese

9. Definizione del piano di azioni con il Comitato interno di Sostenibilità — Condotta delle imprese

10. Governance interfunzionale di sostenibilità — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese

11. Strategia Plastic Free — Inquinamento; Economia circolare

12. Mappatura impianti di illuminazione — Cambiamenti climatici; Inquinamento

13. Gestione dei rifiuti: estensione della raccolta differenziata — Inquinamento; Economia circolare

14. Mobilità sostenibile: la flotta — Cambiamenti climatici; Inquinamento

15. Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni — Condotta delle imprese

16. Indagine fornitori 2025 — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese

17. Avvio dell'ingaggio diretto con i fornitori strategici — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese

18. Indagine verso il pubblico abbonato e non abbonato — Cambiamenti climatici; Inquinamento; Economia circolare; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese

19. Sezione «Sostenibilità» del sito web: analisi propedeutica — Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese

20. Knowledge base e project management di sostenibilità — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese

21. Avvio del processo di rendicontazione VSME — Condotta delle imprese

22. Progetti europei STORM e UAD — Forza lavoro propria; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali

23. Condivisione dell'accessibilità con altri teatri — Economia circolare; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese

Le politiche in vigore (3) — entrano nel conteggio dell'informativa B2:

1. MOG 231, Codice Etico e Organismo di Vigilanza — Forza lavoro propria; Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese

2. La Politica di Sostenibilità — Condotta delle imprese

3. Piano welfare aziendale 2025 — Forza lavoro propria

Le iniziative future (15) — descritte e classificate, non conteggiate:

1. Pubblicazione della Relazione sulla sostenibilità 2025, settembre 2026 — Condotta delle imprese

2. Creazione dell'area Sostenibilità del sito web, 2026 — Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese

3. Progetti pilota 2026 — Cambiamenti climatici; Inquinamento; Economia circolare; Forza lavoro propria; Lavoratori nella catena del valore; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese

4. Avvio del programma di formazione interna sulla sostenibilità e newsletter, 2026 — Forza lavoro propria

5. Estensione del questionario di materialità a tutti i dipendenti, 2026 — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese

6. Piano di riduzione della carta, 2026 — Economia circolare

7. Aggiornamento del questionario pubblico, terzo e quarto trimestre 2026 — Cambiamenti climatici; Inquinamento; Economia circolare; Comunità interessate; Consumatori e utilizzatori finali; Condotta delle imprese

8. Continuazione dell'ingaggio diretto con i fornitori strategici — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese

9. Certificazione ISO 45001, terzo e quarto trimestre 2026 — Forza lavoro propria; Condotta delle imprese

10. Efficientamento energetico: il relamping — Cambiamenti climatici; Inquinamento

11. Aggiornamento del questionario fornitori, 2027 — Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese

12. Raccolta differenziata in tutte le sedi, 2026 — Inquinamento; Economia circolare; Consumatori e utilizzatori finali

13. Inizio operatività del primo furgone elettrico, 2026 — Cambiamenti climatici; Inquinamento

14. Swap party di primavera, secondo trimestre 2026 — Economia circolare; Forza lavoro propria; Comunità interessate

15. Iniziative ulteriori in pipeline, orizzonte 2026-2027 — Economia circolare; Forza lavoro propria; Lavoratori nella catena del valore; Condotta delle imprese

Le 26 voci in essere, 23 pratiche e 3 politiche, coprono tutte e otto le questioni riconosciute come materiali: nessuna resta priva di presidio. Fra le pratiche concluse prima del 2025, e quindi non conteggiate, una incide anche sulla biodiversità e sugli ecosistemi, questione che l'analisi di doppia materialità non ha riconosciuto come materiale.

C1 - Informazioni generali - Strategia: Modello aziendale e iniziative connesse alla sostenibilità ⮌

Il Teatro Stabile del Veneto è un Teatro Nazionale che opera nel settore della produzione, ospitalità e formazione teatrale. I servizi principali offerti nel corso del 2025 si articolano nelle seguenti categorie.

Produzioni teatrali proprie. Spettacoli prodotti direttamente dal Teatro, comprese produzioni accessibili a persone con disabilità sensoriale: audiodescrizione per persone cieche, smart glasses e sottotitolazione o Lingua dei Segni Italiana (LIS) per persone sorde.

Co-produzioni. Spettacoli realizzati in collaborazione con altri teatri nazionali, compagnie e istituzioni culturali italiane ed europee.

Programmazione e ospitalità. Stagioni teatrali nelle quattro sedi (Teatro Verdi di Padova, Teatro Goldoni di Venezia, Teatro Mario Del Monaco di Treviso, Teatro alle Maddalene di Padova), con un'offerta che spazia dalla prosa alla danza, dalla nuova drammaturgia ai progetti per le scuole.

Attività dell'Accademia Teatrale «Carlo Goldoni». Formazione di nuovi attori e professionisti del teatro, con uno specifico focus, coerentemente con la politica di sostenibilità del Teatro, sulla centralità delle nuove generazioni come agenti di cambiamento.

Attività educative e laboratori inclusivi. Laboratori teatrali rivolti ai giovanissimi, tra cui bambini con disabilità o in situazioni di marginalità, in collaborazione con associazioni locali e istituzioni.

Visite guidate e iniziative culturali. Visite ai teatri storici, anche in formato accessibile per pubblici con disabilità.
Descrizione dei gruppi significativi di prodotti e/o servizi offerti
Il Teatro opera in mercati eterogenei che possono essere ricondotti alle seguenti tipologie.

Biglietteria, pubblico finale (B2C). Abbonati e pubblico non abbonato delle stagioni teatrali nelle sedi di Padova, Venezia e Treviso.

Partner e sponsor (B2B). Sponsor privati e pubblici, partner istituzionali, partner per co-produzioni, fornitori strategici.

Fondi pubblici. FNSV, il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, contributi dalla Regione Veneto e dai Comuni di Padova, Venezia e Treviso, oltre a finanziamenti europei come Europa Creativa, programma UAD 2025-2026.

Ambito geografico. Prevalentemente Veneto (Padova, Venezia, Treviso), con presenza nazionale attraverso tournée e co-produzioni con altri teatri italiani e dimensione europea attraverso progetti, partnership e network internazionali.
Descrizione del/i mercato/i significativo/i in cui l'impresa opera e.g. B2B, wholesale, retail, countries
I fornitori. Il Teatro opera con un parco fornitori composto da più di 700 soggetti tra fornitori attivi e iscritti alla piattaforma Tuttogare. La maggior parte dei fornitori attivi è costituita da fornitori storici e strategici per l'organizzazione, con i quali il Teatro collabora per sviluppare soluzioni innovative: la strategicità media percepita è 4,7 su 5 e la collaborazione su soluzioni innovative 4,4 su 5, rilevate tramite il questionario fornitori 2025. Le tipologie di fornitura più rilevanti includono i servizi tecnici di palcoscenico (luci, audio, video, allestimenti); gli allestimenti scenografici, i costumi e i materiali di scena; i servizi di sicurezza e formazione safety; i servizi di logistica, traslochi e movimentazione; i servizi creativi e di produzione teatrale; le forniture di arredo e poltrone; i servizi di pulizia, manutenzione e utenze.

Il pubblico. Abbonati alle stagioni teatrali, pubblico fidelizzato e storico; il pubblico non abbonato con acquisto di singoli biglietti, in particolare per le grandi produzioni; le scuole, cioè il pubblico scolastico delle scuole superiori e le attività con minori.

Gli altri rapporti commerciali. Le istituzioni e i partner culturali, fra cui Comuni, Regione, fondazioni e altri teatri nazionali; gli sponsor privati e pubblici; le comunità interessate dalle iniziative di accessibilità e inclusione, fra cui associazioni del terzo settore e persone con disabilità.

I canali di distribuzione. Per la vendita: la biglietteria fisica che è presente nelle sedi di Padova, Venezia e Treviso; la biglietteria online, con e-commerce digitalizzato sul sito istituzionale; abbonamenti stagionali; convenzioni con scuole, università e gruppi organizzati. Per la promozione: il CRM che consente di effettuare le comunicazioni via newsletter; i social media; il sito web e, in transizione progressiva, supporti digitali in luogo di quelli cartacei.
Descrizione dei principali rapporti commerciali (ad esempio fornitori, clienti, canali di distribuzione chiave) e.g. key suppliers, customers distribution channels and consumers
La strategia di sostenibilità del Teatro si fonda sulla Politica di Sostenibilità formalmente approvata e pubblicata nel corso del 2025 sul sito istituzionale, nella sezione Corporate Governance, all'indirizzo www.teatrostabileveneto.it/organizzazione. La visione è sintetizzata nella formula «Il Teatro che crea il Teatro Sostenibile di Domani»: il Teatro aspira a essere agente di cambiamento e polo di innovazione per la transizione sostenibile del mondo teatrale, cooperando con partner e fornitori, enti culturali, istituzioni e associazioni per co-progettare buone pratiche e promuovere la cultura della sostenibilità come leva di evoluzione per l'intera comunità teatrale e il territorio.

I principi fondanti della Politica di Sostenibilità sono sette: sostenibilità come cultura generativa; centralità delle nuove generazioni; teatro come laboratorio e catalizzatore per la diffusione e condivisione delle buone pratiche; innovazione e progettualità aperta; un Teatro accessibile, una comunità inclusiva; trasparenza e misurazione dell'impatto; coopetizione, collaborare per il cambiamento.

Il testo integrale della Politica è pubblicato sul sito istituzionale, all'indirizzo www.teatrostabileveneto.it/organizzazione. È il documento che orienta tutta la strategia di sostenibilità ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nel corso del 2025.

Dimensione ambientale. La strategia affronta in modo prioritario l'uso delle risorse e l'economia circolare, con il riutilizzo di scenografie, costumi e materiali e il piano di riduzione della carta; il cambiamento climatico, con l'approvvigionamento di energia rinnovabile, l'efficientamento energetico, fra cui il relamping dei teatri, la mobilità a basso impatto e la misurazione e riduzione delle emissioni di GHG di ambito 1, ambito 2 e progressivamente ambito 3; l'inquinamento, legato anch'esso all'approvvigionamento di energia rinnovabile, all'efficientamento energetico e alla mobilità a basso impatto, oltre che allo smaltimento dei rifiuti e all'eliminazione della plastica monouso; con minore materialità ma non trascurabile, le risorse idriche e la biodiversità, con la partnership Arbolia per la piantumazione di 3.572 piante.

Dimensione sociale. Il Teatro ha un impegno consolidato e in espansione sull'accessibilità (audiodescrizione, LIS, smart glasses, abbattimento delle barriere architettoniche, accessibilità del sito web) e sull'inclusione, con i laboratori, attività con associazioni che impegnano persone autistiche e con progetti finanziati dal programma Europa Creativa. Sulla forza lavoro propria la Politica si traduce in formazione, in particolare tramite l'Accademia, in sensibilizzazione interna, in benessere per i dipendenti con un piano welfare strutturato e, tra le iniziative future non ancora calendarizzate, è prevista una prima indagine di clima interno annuale.

Dimensione governance. La strategia poggia su una governance interfunzionale, il Comitato interno di Sostenibilità affiancato dall'advisor esterno Piano 23, coordinata dalla Direzione generale e supervisionata dal Consiglio di Amministrazione. Fra gli elementi chiave: la formalizzazione della Politica di sostenibilità, l'analisi interna di doppia materialità, l'analisi dei portatori di interesse, la prima relazione sulla sostenibilità 2025 secondo lo standard volontario VSME, l'ingaggio progressivo della catena di fornitura su temi ESG e l'integrazione di criteri di sostenibilità nei processi di approvvigionamento, fra cui i CAM obbligatori.

La strategia di sostenibilità è strettamente connessa alla missione culturale del teatro: il Teatro utilizza la propria programmazione, l'Accademia e le relazioni con il territorio come leve per generare valore culturale e sociale duraturo, in coerenza con la propria natura di Teatro Nazionale.
Descrizione degli elementi chiave della strategia che riguardano o hanno ripercussioni su questioni attinenti alla sostenibilità

B3 - Ambiente - Totale Consumo di Energia ⮌

2.370,28 MWh[5]
Totale consumo di energia

B3 - Ambiente - Ripartizione del consumo di energia ⮌

2025-01-01 – 2025-12-31
MWh
Totale energia rinnovabile e non rinnovabile Energia rinnovabile Energia non rinnovabile
Consumo di energia elettrica 1.063,81 757,85 305,95
Consumo di energia da energia elettrica autoprodotta 0,00 0,00 0,00
Consumo di energia da combustibili 1.306,47 [6] 1.306,47

B3 - Ambiente - Emissioni stimate di gas a effetto serra ⮌

2025-01-01 – 2025-12-31
tCO2e
Attualmente dichiarato
Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 1 267,68
Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 2 (basate sulla posizione) 219,03
Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 2 (basate sul mercato) 122,93
Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra di ambito 1 e ambito 2 (basate sulla posizione) 486,71
Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra di ambito 1 e ambito 2 (basate sul mercato) 390,61
Emissioni lorde di gas a effetto serra di ambito 3 119,54 [7]
Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra basate sulla posizione 606,25 [8]
Emissioni totali (lorde) di gas a effetto serra basate sul mercato 510,14 [9]

B3 - Ambiente - Intensità delle emissioni di gas a effetto serra ⮌

0,0001326 tCO2e per €[10]
Intensità delle emissioni totali di gas a effetto serra basate sulla posizione Calculation: (Scope 1 + Scope 2 + Scope 3 GHG emissions location-based) / turnover
0,0001116 tCO2e per €
Intensità delle emissioni totali di gas a effetto serra basate sul mercato Calculation: (Scope 1 + Scope 2 + Scope 3 GHG emissions market-based) / turnover

[5] Ripartizione del consumo di energia 2025 per sede. Valori in MWh, salvo il gas naturale espresso anche in metri cubi:

- Teatro Goldoni: energia elettrica 338,03 | gas naturale 64.727 mc pari a 652,90 | totale 990,93 | quota rinnovabile 3,2%
- Teatro Del Monaco: energia elettrica 490,40 | gas naturale 30.067 mc pari a 303,29 | totale 793,68 | quota rinnovabile 61,8%
- Teatro Verdi: energia elettrica 183,51 | gas naturale 34.727 mc pari a 350,29 | totale 533,80 | quota rinnovabile 34,4%
- Teatro alle Maddalene: energia elettrica 51,87 | gas naturale 0 mc pari a 0,00 | totale 51,87 | quota rinnovabile 100,0%
- Magazzino di Mestre: energia elettrica 0,003 | gas naturale 0 mc pari a 0,00 | totale 0,003 | quota rinnovabile 100,0%
- Magazzino di Treviso: energia elettrica 0,00 | gas naturale 0 mc pari a 0,00 | totale 0,00 | quota rinnovabile non applicabile
- Totale: energia elettrica 1.063,81 | gas naturale 129.521 mc pari a 1.306,47 | totale 2.370,28 | quota rinnovabile 32,0%

Il consumo si concentra nelle tre sedi teatrali servite dalla rete del gas, che sommano il 98% del totale. Le due sedi che non compaiono con consumi di gas non sono servite dalla rete.

Per il Magazzino di Treviso si precisa che, alla data di pubblicazione del presente documento, non risultano consumi di energia elettrica e di gas naturale relativi all'esercizio 2025 attribuibili in modo specifico alla presenza operativa dell'organizzazione presso il sito. Il sito è utilizzato per la sola finalità di stoccaggio.

Il Teatro Goldoni risulta l'unico sito del perimetro non coperto al 100% da contratti di approvvigionamento di energia elettrica 100% rinnovabile. La quota di rinnovabile del 9,49% indicata per quel sito corrisponde alla quota di rinnovabile presente nel mix residuo elettrico italiano, secondo AIB European Residual Mixes 2024, l'edizione più recente disponibile quando l'inventario delle emissioni è stato elaborato. Il mix residuo rappresenta la composizione energetica della parte del mix elettrico nazionale al netto della quota già attribuita tramite Garanzie di Origine ad altri operatori, ed è il riferimento metodologicamente corretto per il calcolo delle emissioni di ambito 2 basato sul mercato associate ai consumi elettrici non coperti da strumenti contrattuali di approvvigionamento rinnovabile specifici.

Ripartizione del consumo di energia 2025 per fonte, in MWh:
- Energia elettrica: rinnovabile 757,85 | non rinnovabile 305,95 | totale 1.063,81
- Energia elettrica autoprodotta: rinnovabile 0,00 | non rinnovabile 0,00 | totale 0,00
- Combustibili: rinnovabile 0,00 | non rinnovabile 1.306,47 | totale 1.306,47
- Totale: rinnovabile 757,85 | non rinnovabile 1.612,43 | totale 2.370,28

La tabella dell'informativa espone i soli totali di riga. I totali per fonte sono 757,85 MWh di energia rinnovabile e 1.612,43 MWh di energia non rinnovabile, pari rispettivamente al 32,0% e al 68,0% del consumo complessivo di 2.370,28 MWh.

Il gas naturale pesa per il 55,1% del consumo totale e non ha componente rinnovabile. L'energia elettrica è rinnovabile per il 71,2%: la quota deriva per 725,78 MWh da contratti di fornitura di energia certificata al 100% rinnovabile tramite Garanzie di Origine, e per 32,08 MWh dalla componente rinnovabile del mix residuo elettrico italiano attribuita ai consumi non coperti da quei contratti. Sul totale dei consumi energetici, la quota rinnovabile è del 32,0%.

I totali della tabella sono calcolati sui valori non arrotondati: la somma dei valori arrotondati qui esposti può differire nell'ultima cifra decimale.

[6] Il consumo di energia da combustibili corrisponde interamente al gas naturale utilizzato per il riscaldamento degli ambienti nelle tre sedi servite dalla rete del gas: 129.521 metri cubi nel 2025, pari a 1.306,47 MWh, senza componente rinnovabile.

Il gas naturale è convertito in MWh applicando il potere calorifico inferiore di 10,09 kWh/mc dichiarato nell'inventario dei fattori emissivi, riportato nella Comunicazione di qualsiasi altra informativa ambientale e/o specifica per soggetto.

[7] Il Teatro comunica informazioni specifiche sull'ambito 3. Delle quindici categorie previste dallo standard ne è rendicontata una, la Categoria 3, per un totale di 119,54 tCO2e: comprende le emissioni a monte associate alla produzione e al trasporto del gas naturale e dell'energia elettrica consumati, cioè quelle non già contabilizzate negli ambiti 1 e 2. Si compongono di 43,60 tCO2e dal gas naturale e 75,94 tCO2e dall'energia elettrica.

Le altre quattordici categorie previste dallo standard non sono state rendicontate in questo esercizio per indisponibilità di dati primari o secondari sufficientemente accurati e tracciabili. La rendicontazione sarà progressivamente estesa nei prossimi esercizi, parallelamente al rafforzamento dei sistemi di raccolta e tracciabilità dei dati.

[8] Le emissioni sono calcolate secondo il GHG Protocol e presentate nei tre ambiti previsti. Per l'ambito 2 lo standard richiede entrambi i metodi: quello basato sulla posizione, che applica il fattore emissivo medio del mix elettrico nazionale, e quello basato sul mercato, che applica i fattori associati ai contratti di fornitura effettivamente in essere.

Ripartizione delle emissioni di gas a effetto serra 2025 per sede. Valori in tCO2e, nell'ordine: ambito 1 | ambito 2 basato sulla posizione | ambito 2 basato sul mercato | ambito 3 Categoria 3:

- Teatro Goldoni: 133,77 | 69,60 | 122,93 | 45,92
- Teatro Verdi: 71,77 | 37,78 | 0,00 | 24,79
- Teatro Del Monaco: 62,14 | 100,97 | 0,00 | 45,13
- Teatro alle Maddalene: 0,00 | 10,68 | 0,00 | 3,70
- Magazzino di Mestre: 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00
- Magazzino di Treviso: 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00
- Totale: 267,68 | 219,03 | 122,93 | 119,54

Il valore dell'ambito 3 somma la componente del gas naturale e quella dell'energia elettrica.

Per il Teatro Goldoni si rileva una situazione metodologicamente attesa, ma di particolare rilievo: le emissioni di ambito 2 basato sul mercato, pari a 122,93 tCO2e, risultano superiori alle emissioni di ambito 2 basato sulla posizione, pari a 69,60 tCO2e. Tale risultato deriva dal fatto che il fattore emissivo del mix residuo italiano, 0,40 kgCO2e per kWh, applicato in metodologia basata sul mercato al consumo non coperto da contratti rinnovabili, è quasi il doppio del fattore emissivo medio del mix elettrico nazionale, 0,21 kgCO2e per kWh, applicato in metodologia basata sulla posizione all'intero consumo. Il differenziale fra i due fattori riflette la circostanza che la quota di rinnovabile del mix nazionale italiano è già in larga parte allocata, tramite Garanzie di Origine, a soggetti che ne rivendicano l'attribuzione esclusiva ai propri consumi: il mix residuo, depurato di tale quota, presenta dunque un'intensità carbonica fisiologicamente maggiore rispetto al mix medio. Il dato evidenzia la rilevanza, anche per il sito residuo non ancora coperto, dell'estensione progressiva della contrattualizzazione di energia rinnovabile certificata.

I criteri di calcolo, i fattori emissivi applicati e i limiti di certificabilità dichiarati sono nella Comunicazione di qualsiasi altra informativa ambientale e/o specifica per soggetto.

[9] Il totale aggrega le emissioni lorde di ambito 1, quelle di ambito 2 calcolate con il metodo basato sul mercato e quelle di ambito 3.

Le emissioni di ambito 1 derivano interamente dalla combustione di gas naturale per il riscaldamento degli ambienti nelle tre sedi servite dalla rete del gas. Quelle di ambito 2 derivano dall'approvvigionamento di energia elettrica. Quelle di ambito 3 riguardano una sola categoria, la Categoria 3, descritta nell'informativa dedicata.

[10] Lo standard chiede di rapportare le emissioni totali ai ricavi delle vendite e delle prestazioni, che nel 2025 sono stati euro 4.571.863. Oltre agli indicatori richiesti, il Teatro espone due indicatori aggiuntivi sul solo perimetro degli ambiti 1 e 2. Valori in tCO2e per milione di euro di ricavi:

- Intensità delle emissioni di ambito 1 e ambito 2, basate sulla posizione: 106,46
- Intensità delle emissioni di ambito 1 e ambito 2, basate sul mercato: 85,44
- Intensità delle emissioni totali di ambito 1, ambito 2 basate sulla posizione e ambito 3 Cat. 3: 132,60
- Intensità delle emissioni totali di ambito 1, ambito 2 basate sul mercato e ambito 3 Cat. 3: 111,58

Le ultime due voci sono gli indicatori richiesti dallo standard; espressi in tonnellate per euro anziché per milione di euro valgono 0,0001326 e 0,0001116. Le prime due sono un calcolo aggiuntivo, condotto sugli stessi valori non arrotondati e sullo stesso denominatore.

Il confronto fra le due coppie di valori mostra quanto pesa l'ambito 3 Cat. 3: circa 26 tonnellate per milione di euro con entrambi i metodi: poco meno di un quinto del totale calcolato con il metodo basato sulla posizione, poco meno di un quarto di quello basato sul mercato.

B5 - Ambiente - Siti ubicati all'interno di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità ⮌

Identificatore del sito 2025-01-01 – 2025-12-31
m²
Superficie del sito all'interno di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità Sito ubicato all'interno di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità Sito ubicato in prossimità di un'area sensibile sotto il profilo della biodiversità
1 1.000,00 NO YES
5 450,00 NO YES

B5 - Ambiente - Biodiversità - sull'uso del suolo ⮌

6.450,00 m²
Superficie totale impermeabilizzata
0,00 m²
Superficie totale orientata alla natura nel sito
0,00 m²
Superficie totale orientata alla natura fuori dal sito
6.450,00 m²[11]
Uso totale del suolo

[11] L'intera superficie occupata dal Teatro è impermeabilizzata: si tratta di edifici storici in contesto urbano e di due magazzini, senza superfici orientate alla natura né all'interno né all'esterno dei siti.

Due delle sei sedi sono ubicate in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità; nessuna sede si trova all'interno di una di queste aree.

Le due sedi sono il Teatro Carlo Goldoni di Venezia, sito 1, con una superficie di 1.000,00 m², e il Magazzino di Mestre, sito 5, con una superficie di 450,00 m². L'area protetta di riferimento è la Laguna di Venezia, censita nella Rete Natura 2000, la rete europea delle aree protette.

Le altre quattro sedi del perimetro, il Teatro Verdi di Padova, il Teatro Mario Del Monaco di Treviso, il Teatro Maddalene di Padova e il Magazzino di Treviso, non si trovano né all'interno né in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.

La superficie riportata è la superficie del sito, come previsto dall'informativa B5 dello standard, che chiede il numero e la superficie dei siti ubicati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse.

B6 - Ambiente - Prelievo idrico ⮌

5.825,63 m³[12]
Quantità totale di acqua prelevata da tutti i siti
0,00 m³[13]
Quantità di acqua prelevata presso siti ubicati in aree ad elevato stress idrico

B7 - Ambiente - Descrizione dei principi dell'economia circolare ⮌

YES
L'impresa applica i principi dell'economia circolare
Il Teatro applica i principi dell'economia circolare. Le pratiche, le politiche e le iniziative che ne discendono sono già descritte per esteso nell'informativa C2; qui si riportano quelle direttamente collegate all'economia circolare, articolate nei tre orizzonti temporali che il Teatro ha adottato per dare continuità di lettura al percorso.

Prima del 2025. Gli interventi infrastrutturali al Teatro Goldoni di Venezia (utilizzo di materiali eco-compatibili negli interventi). La digitalizzazione dei titoli di acquisto, del libretto di scena e del programma di stagione. L'accordo con Arbolia per la piantumazione di 3.572 nuove piante a fronte di una riduzione del materiale cartaceo promozionale stampato.

Nel 2025. La strategia Plastic Free, con l'eliminazione totale delle bottigliette di plastica monouso durante le conferenze stampa, l'installazione di distributori d'acqua presso il Teatro Verdi e il Teatro Goldoni e l'acquisto di bicchieri di carta dotati di certificazioni o marchi di sostenibilità riconosciuti. Sensibilizzazione e ingaggio del pubblico tramite questionario per ridurre il materiale cartaceo e digitalizzare i biglietti. L'estensione della raccolta differenziata, con l'installazione di punti di raccolta in tutte le aree delle quattro sedi teatrali. Lo Strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni, un sistema di gestione e rendicontazione che integra la sostenibilità sin dalla fase di concept dello spettacolo e che permetterà di monitorare gli impatti ambientali e sociali delle produzioni, fra cui la gestione dei materiali con inventario e tracciamento della percentuale di riutilizzo. La condivisione con altri teatri, fra cui il Teatro Stabile di Torino, dei materiali e degli spettacoli per l'accessibilità: strumenti che ciascun teatro avrebbe acquistato per conto proprio sono stati messi in comune, con un costo inferiore di circa 10.000 euro rispetto all'anno precedente a parità di materiali e servizi utilizzati.

Dopo il 2025. I tre progetti pilota selezionati per il 2026: «Gli ultimi giorni dell'umanità. Studio per un cabaret di guerra» in febbraio, con la maggior parte di costumi e materiali scenici recuperati dal magazzino; «Sentieri» in novembre alle Maddalene; una tournée nell'ambito del progetto europeo STORM. Il piano di riduzione della carta con KPI di monitoraggio, esteso nel 2026 alle aree amministrativa e acquisti. La prosecuzione della sensibilizzazione e dell'ingaggio del pubblico per ridurre il materiale cartaceo. Il primo swap party del Teatro nel 2026, con le giornate di raccolta e la giornata di scambio di abiti e oggetti inutilizzati, e la donazione di quanto resta a un punto di raccolta del territorio. Lo sviluppo di una politica di acquisti ecologici preferibili con formazione della funzione acquisti, il cui orizzonte di implementazione è ancora da definire.
Descrizione di come sono applicati i principi dell'economia circolare

B7 - Ambiente - Ripartizione dei rifiuti per tipo ⮌

Tipo di rifiutio 2025-01-01 – 2025-12-31
t
Rifiuti reindirizzati al riciclaggio o riutilizzo (massa) Rifiuti destinati allo smaltimento (massa) Totale rifiuti riciclati, riutilizzati e destinati allo smaltimento (massa)
16 02 14 - Non-Hazardous - Discarded equipment other than those mentioned in 16 02 09 to 16 02 13 0,10 0,00 0,10
17 01 01 - Non-Hazardous - Concrete 0,80 0,00 0,80
17 08 02 - Non-Hazardous - Gypsum-based construction materials other than those mentioned in 17 08 01 0,70 0,00 0,70
20 03 07 - Non-Hazardous - Bulky waste 0,08 0,00 0,08

B7 - Ambiente - Totale rifiuti pericolosi e non pericolosi ⮌

0,00 t
Totale rifiuti pericolosi generati (massa)
1,68 t
Totale rifiuti non pericolosi generati (massa)
1,68 t[14]
Totale rifiuti generati (massa) Calculation: total Hazardous waste generated + total Non-Hazardous waste generated (mass)
0,00 m³
Totale rifiuti pericolosi generati (volume)
0,00 m³
Totale rifiuti non pericolosi generati (volume)
0,00 m³
Totale rifiuti generati (volume) total Hazardous waste generated + total Non-Hazardous waste generated (volume)

[12] Ripartizione del prelievo idrico 2025 per sede. Valori in metri cubi:

- Teatro Carlo Goldoni, Venezia (VE): 3.747,59 | 64,3%
- Teatro Verdi, Padova (PD): 657,20 | 11,3%
- Teatro Mario Del Monaco, Treviso (TV): 1.420,84 | 24,4%
- Teatro alle Maddalene, Padova (PD): 0,00 | 0,0%
- Magazzino di Mestre, Mestre (VE): 0,00 | 0,0%
- Magazzino di Treviso, Quinto di Treviso (TV): 0,00 | 0,0%
- Totale: 5.825,63 | 100,0%

Il prelievo si concentra nelle tre sedi teatrali a programmazione continuativa. Le altre tre sedi del perimetro non registrano prelievi.

Teatro alle Maddalene. Si tratta del sito teatrale di minori dimensioni del perimetro, con attività programmate di natura prevalentemente artistica e laboratoriale. Nel periodo di rendicontazione non si registrano prelievi idrici attribuibili al funzionamento operativo del sito.

Magazzino di Mestre e Magazzino di Treviso. Nei due siti non si registrano prelievi idrici, in quanto le attività svolte presso gli stessi sono limitate alla mera funzione di stoccaggio delle merci (scenografie, attrezzature di scena, materiali tecnici e logistici) e non comportano alcun utilizzo diretto di risorse idriche nel ciclo operativo.

Teatri Goldoni, Verdi e Del Monaco. I prelievi idrici riportati sono riconducibili alle utenze a servizio degli ambienti di lavoro e degli spazi accessori caratterizzati da una presenza operativa continuativa e da una capienza significativa di pubblico nelle giornate di programmazione.

Teatro Carlo Goldoni. Il prelievo della sede nel 2025, 3.747,59 m³, è particolarmente elevato: l'eccedenza è dovuta a una perdita idrica sotterranea, individuata e risolta soltanto nel 2026. Il dato riportato è il prelievo effettivo dell'esercizio ed è rendicontato senza rettifiche, ma non è rappresentativo del funzionamento ordinario della sede. Per la stessa ragione né il prelievo complessivo del Teatro né gli indicatori di intensità idrica che ne derivano costituiscono un termine di paragone per gli esercizi successivi, nei quali l'effetto della perdita non sarà più presente.

[13] Le aree ad elevato stress idrico sono individuate secondo il WRI - Aqueduct Water Risk Atlas, uno dei principali database di mappatura internazionale del rischio idrico. Nessuno dei sei siti del perimetro vi ricade.

[14] I codici sono quelli dell'elenco europeo dei rifiuti. La denominazione ufficiale italiana dell'allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 152 del 2006 è la seguente: 16 02 14, apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13; 17 01 01, cemento; 17 08 02, materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01; 20 03 07, rifiuti ingombranti. Il codice numerico è identico in tutte le versioni linguistiche dell'elenco. I volumi non sono stati rilevati: la quantificazione avviene in massa, sulla base dei formulari di identificazione dei rifiuti.

La rendicontazione della produzione di rifiuti generati dall'organizzazione nel periodo di riferimento si fonda sulla documentazione di tracciamento prevista dalla normativa italiana per i rifiuti speciali, ovvero sui Formulari di Identificazione dei Rifiuti. I formulari, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche, accompagnano obbligatoriamente il trasporto dei rifiuti dal sito di produzione agli impianti di destinazione finale (recupero, riciclaggio, smaltimento), garantendo la tracciabilità documentale completa di ogni singolo conferimento a partire dal codice europeo attribuito al rifiuto. Tale documentazione costituisce il riferimento primario per la quantificazione accurata e verificabile dei rifiuti speciali generati dall'organizzazione, in coerenza con i principi di accuratezza e tracciabilità richiesti dallo standard VSME.

Si rappresenta tuttavia una limitazione di perimetro. I rifiuti urbani prodotti presso i siti operativi (rifiuti assimilabili agli urbani da ufficio o generati negli spazi accessori dal pubblico o dal personale esterno) non risultano oggetto di tracciamento documentale analogo ai formulari, in quanto la loro gestione avviene tipicamente nell'ambito del servizio pubblico di raccolta urbana attivo presso ciascuna località, senza emissione di documenti quantitativi specifici intestati al produttore. Una stima quantitativa accurata della produzione di tali rifiuti non risulta praticabile con un ragionevole sforzo amministrativo, in assenza di sistemi di pesatura dedicati o di reportistica analitica resa disponibile dai gestori del servizio pubblico ai singoli utenti. Conseguentemente, in coerenza con i principi di rilevanza e proporzionalità che informano la rendicontazione VSME, i rifiuti urbani non sono inclusi nel computo della produzione di rifiuti rendicontata nel presente documento.

L'iscrizione del Teatro al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, è prevista entro il terzo trimestre del 2026 all'interno delle misure che il TSV sta adottando nel suo Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro. Non estenderà la rendicontazione ai rifiuti urbani, che per le ragioni appena esposte restano fuori dal tracciamento documentale, ma porterà su un sistema digitale i flussi già coperti dai formulari e consentirà la gestione della produzione e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Nel 2025 l'unico sito del perimetro presso il quale si registrano produzioni di rifiuti tracciate tramite formulario di identificazione è il Teatro Verdi di Padova. Per le altre cinque sedi (Teatro Goldoni, Teatro Del Monaco, Teatro alle Maddalene, Magazzino di Mestre e Magazzino di Treviso) non si registrano produzioni tracciate tramite formulario nel periodo di rendicontazione.

C3 - Ambiente - Comunicazione dell'elenco delle principali azioni che l'impresa intende attuare per conseguire i propri obiettivi ⮌

Lo standard chiede di dichiarare gli obiettivi di riduzione delle emissioni alle organizzazioni che se ne siano date. Il Teatro non ne ha fissati in questo primo esercizio.

Il presente documento costituisce il primo esercizio di rendicontazione delle emissioni di gas serra del Teatro. In questa fase iniziale il Teatro non ha ancora definito obiettivi specifici e quantificati di decarbonizzazione relativi alle emissioni di ambito 1, 2 e 3.

Tale scelta risponde a un criterio di rigore metodologico: la definizione di target di riduzione delle emissioni presuppone la disponibilità di almeno due anni di dati baseline consolidati, a partire dai quali sia possibile valutare l'andamento delle emissioni nel tempo, identificare i principali driver di variazione e calibrare le traiettorie di riduzione in modo fondato sulle leve operative effettivamente disponibili all'organizzazione. In assenza di tale base empirica, fissare obiettivi numerici rischierebbe di risultare arbitrario e non ancorato all'evidenza dei dati, configurandosi come un impegno formale privo di sostanza gestionale, piuttosto che come uno strumento autentico di pianificazione climatica.

Il Teatro si impegna a utilizzare i dati delle emissioni di gas serra dell'esercizio 2025, rendicontati nel presente documento, come baseline di riferimento per la successiva definizione di obiettivi di decarbonizzazione specifici, misurabili e temporalmente definiti, da formalizzare nei prossimi cicli di rendicontazione, parallelamente al rafforzamento del sistema interno di raccolta, tracciabilità e verifica dei dati ambientali, nonostante il piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici riguardi le sole organizzazioni che operano in settori ad alto impatto climatico. Il Teatro non opera in settori di questo tipo, e quindi, secondo lo standard VSME, non è tenuto né ad adottare un piano di transizione né a dichiarare quando lo adotterà.
Elenco delle principali azioni che l'impresa intende attuare per conseguire i propri obiettivi

Ambiente - Altre informazioni e/o specifiche per soggetto ⮌

La comunicazione raccoglie i criteri con cui i dati ambientali di questa relazione sono stati costruiti (il perimetro, il consolidamento, i metodi di calcolo delle emissioni, i fattori emissivi e le loro fonti), le informative ambientali che non sono oggetto di rendicontazione e la ragione per cui non lo sono, i limiti di certificabilità dichiarati e una serie di indicatori di intensità che il Teatro ha scelto di pubblicare pur non essendo richiesti dallo standard.

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NOTA METODOLOGICA – PERIMETRO E CRITERI DI RENDICONTAZIONE DEI DATI AMBIENTALI

Per la rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra di ambito 1 e di ambito 2, nei metodi basati sul mercato e sulla posizione, relative all'esercizio 2025, il Teatro Stabile del Veneto ha adottato il criterio del controllo operativo come metodo di consolidamento organizzativo, in conformità con quanto previsto dal GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard. Secondo tale criterio rientrano nel perimetro di rendicontazione tutte le operazioni e gli asset sui quali il Teatro esercita il pieno controllo operativo, ovvero ha la facoltà di introdurre e applicare politiche operative proprie. Il perimetro così definito per le emissioni di ambito 1 e 2 è stato adottato in modo coerente anche per la rendicontazione dei consumi energetici, dei prelievi idrici e della produzione di rifiuti, garantendo uniformità di perimetro fra tutti gli indicatori ambientali quantitativi riportati nel presente documento, escluse le emissioni di ambito 3, a cui per definizione non è applicabile un controllo operativo da parte dell'organizzazione.

Per l'ambito 2 sono state calcolate sia le emissioni secondo il metodo basato sulla posizione, che applica il fattore emissivo medio del mix elettrico nazionale italiano, sia le emissioni secondo il metodo basato sul mercato, che applica i fattori emissivi associati agli strumenti contrattuali di approvvigionamento energetico in uso.

Per le emissioni di ambito 3 il metodo del controllo operativo come criterio di consolidamento non è applicabile per definizione, in quanto l'ambito 3 comprende per sua natura le emissioni indirette generate lungo la catena del valore a monte e a valle dell'organizzazione, al di fuori del perimetro operativo diretto. La rendicontazione delle categorie di ambito 3 monitorate è stata condotta in conformità con il GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard. L'unica categoria di ambito 3 rendicontata nel presente documento è la Categoria 3, attività legate a energia e combustibili non incluse negli ambiti 1 e 2, cioè le emissioni a monte associate ai combustibili e all'energia elettrica consumati.

Il perimetro di rendicontazione 2025 comprende sei siti operativi: il Teatro Goldoni di Venezia, che è anche la sede legale; il Teatro Verdi di Padova; il Teatro Del Monaco di Treviso; il Teatro alle Maddalene di Padova; il Magazzino di Mestre; il Magazzino di Treviso, a Quinto di Treviso.

Nessuno dei siti elencati è di proprietà del Teatro: l'organizzazione opera esclusivamente in spazi messi a disposizione da soggetti terzi. Tale circostanza non incide sulla definizione del perimetro di rendicontazione, in quanto il criterio del controllo operativo prescinde dalla quota di proprietà ed è definito esclusivamente sulla base della facoltà dell'organizzazione di applicare politiche operative proprie sull'asset. Ai sensi del GHG Protocol, gli asset utilizzati in regime di locazione operativa rientrano negli ambiti 1 e 2 dell'utilizzatore qualora quest'ultimo eserciti il controllo operativo sugli stessi, come avviene nel caso dei siti operativi del Teatro per i consumi di energia elettrica e gas naturale gestiti dall'organizzazione.

Nel presente esercizio il Teatro ha rendicontato esclusivamente la Categoria 3 dell'ambito 3, comprensiva delle emissioni a monte associate alla produzione e al trasporto del gas naturale e dell'energia elettrica consumati nei siti operativi del perimetro. Le altre categorie non sono state oggetto di rendicontazione nel presente esercizio in ragione dell'indisponibilità, al momento della pubblicazione del documento, di dati primari o secondari sufficientemente accurati e tracciabili. La rendicontazione di tali categorie sarà progressivamente estesa nei prossimi esercizi, parallelamente al rafforzamento dei sistemi di raccolta e tracciabilità dei dati.

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INFORMATIVE AMBIENTALI NON OGGETTO DI RENDICONTAZIONE

Alcune informative ambientali previste dallo standard non sono rendicontate perché non applicabili al Teatro. Se ne dà conto qui, perché l'assenza di un dato, senza la ragione che la spiega, non è un'informazione.

Inquinamento di aria, acqua e suolo, informativa B4. Lo standard chiede l'elenco degli inquinanti emessi nell'aria, nell'acqua e nel suolo, con la quantità di ciascuno, alle sole organizzazioni che siano già tenute a comunicarli alle autorità competenti in forza di leggi o di altre normative nazionali, oppure che lo facciano volontariamente nell'ambito di un sistema di gestione ambientale. Il Teatro non rientra in nessuno dei due casi, e l'informativa non è quindi oggetto di rendicontazione.

Rischi fisici e di transizione legati al clima, informativa C4. Lo standard chiede la descrizione dei pericoli legati al clima e degli eventi di transizione, la valutazione dell'esposizione, gli orizzonti temporali e le azioni di adattamento alle sole organizzazioni che abbiano individuato tali pericoli ed eventi. Il Teatro non ha strutturato questa analisi nel 2025 e l'informativa non è quindi oggetto di rendicontazione.

Consumo idrico, informativa B6. Lo standard chiede il dato del consumo idrico, cioè la differenza fra l'acqua prelevata e l'acqua scaricata dai processi produttivi, alle sole organizzazioni che abbiano in essere processi che consumano quantità significative di acqua: trattamenti termici come l'essiccazione o la produzione di energia, produzione di beni, irrigazione agricola. L'attività del Teatro non rientra fra queste, e il consumo idrico totale non è quindi oggetto di rendicontazione.

Flusso di massa dei materiali, informativa B7. Lo standard chiede il flusso di massa annuo dei materiali pertinenti alle sole organizzazioni che operano in settori che utilizzano flussi significativi di materiali, come la manifattura, l'edilizia o l'imballaggio. Il Teatro non opera in settori di questo tipo e il dato non è quindi oggetto di rendicontazione.

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EMISSIONI DI AMBITO 1 – COMBUSTIONE DIRETTA DI GAS NATURALE

Le emissioni di ambito 1 del Teatro nell'esercizio 2025 sono integralmente riconducibili alla combustione di gas naturale per il riscaldamento degli ambienti dei siti operativi serviti da rete gas: il Teatro Goldoni, il Teatro Verdi e il Teatro Del Monaco. Ai consumi di gas naturale è stato applicato il fattore emissivo Gate-to-Grave, equivalente in questo contesto alla combustione diretta, pari a 2,07 kgCO₂e per metro cubo. La ripartizione per sito è riportata nell'informativa B3.

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EMISSIONI DI AMBITO 2 – APPROVVIGIONAMENTO DI ENERGIA ELETTRICA

Le emissioni di ambito 2 del Teatro nell'esercizio 2025 sono associate all'approvvigionamento di energia elettrica destinata al funzionamento operativo dei siti del perimetro e sono state calcolate secondo entrambe le metodologie previste dal GHG Protocol Scope 2 Guidance.

Il metodo basato sulla posizione applica il fattore emissivo medio del mix elettrico nazionale italiano, Direct CO2e content in Production, pari a 0,21 kgCO₂e per kWh, ai consumi di energia elettrica di tutti i siti del perimetro, indipendentemente dalla copertura contrattuale tramite Garanzie di Origine.

Il metodo basato sul mercato applica fattori emissivi differenti in funzione della copertura contrattuale dei consumi. Ai siti coperti al 100% da contratti di approvvigionamento di energia rinnovabile certificata (Teatro Verdi, Teatro Del Monaco, Teatro alle Maddalene e Magazzino di Mestre) si applica il fattore emissivo «rinnovabile per contratto», pari a 0,00 kgCO₂e per kWh, sull'intero consumo del sito. Al sito non coperto da contratti rinnovabili specifici, il Teatro Goldoni, si applica il fattore emissivo del mix residuo elettrico italiano, Direct CO2e content in Production, pari a 0,40 kgCO₂e per kWh, alla quota di consumo non riconducibile alla componente rinnovabile del mix residuo, pari al 90,51% del consumo del sito, ovvero 305,953 MWh su 338,032 MWh totali; alla quota riconducibile alla componente rinnovabile del mix residuo, il 9,49% pari a 32,079 MWh, si applica un fattore emissivo pari a 0,00 kgCO₂e per kWh, in coerenza con la natura rinnovabile della stessa.

La ripartizione per sito, in entrambi i metodi, è riportata nell'informativa B3.

Il confronto fra i due metodi per il Teatro Goldoni, dove le emissioni di ambito 2 basate sul mercato risultano superiori a quelle basate sulla posizione, è commentato nella nota a piè di pagina associata all'informativa B3.

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LIMITAZIONE METODOLOGICA SULLA TITOLARITÀ DELLE GARANZIE DI ORIGINE

In merito all'applicazione del fattore emissivo «rinnovabile per contratto», pari a 0,00 kgCO₂e per kWh, ai consumi di energia elettrica dei siti Teatro Verdi, Teatro alle Maddalene e Magazzino di Mestre nel calcolo dell'ambito 2 basato sul mercato, si rappresenta una limitazione metodologica di rilievo rispetto agli standard di rendicontazione pienamente certificabile previsti dal GHG Protocol Scope 2 Quality Criteria.

Lo standard prevede infatti, ai fini della rivendicazione formale delle proprietà ambientali dell'energia rinnovabile per contratto in metodologia basata sul mercato, la disponibilità di strumenti contrattuali di approvvigionamento (Energy Attribute Certificates, nel caso italiano costituiti da Garanzie di Origine) annullati a favore del soggetto rendicontante, ovvero il Teatro nel caso di specie.

Nell'ambito del perimetro di rendicontazione 2025, la titolarità contrattuale dei rapporti di fornitura di energia elettrica risulta articolata come segue.

Teatro Del Monaco. È l'unico sito del perimetro per il quale il contratto di fornitura di energia elettrica, 100% rinnovabile per contratto, risulta intestato direttamente al Teatro Stabile del Veneto. Per tale sito l'organizzazione avrebbe quindi la possibilità di richiedere direttamente al fornitore, e quindi ottenere, gli attestati di annullamento (Cancellation Statement) con cui, nel sistema europeo delle Garanzie di Origine, si documenta l'annullamento a favore di un determinato soggetto, relativi alle Garanzie annullate a proprio favore, in coerenza con i requisiti previsti dai GHG Protocol Scope 2 Quality Criteria. Tuttavia, con riferimento all'anno di rendicontazione 2025, primo esercizio di rendicontazione dell'organizzazione, tali evidenze non sono state richieste entro le tempistiche utili. Ciò è dovuto a ragioni di natura tecnica e amministrativa legate all'avvio del processo di rendicontazione e alle tempistiche di raccolta e consolidamento dei dati energetici, completate in prossimità della finalizzazione della presente relazione. L'organizzazione prevede pertanto di integrare tale richiesta nei futuri cicli di rendicontazione, al fine di garantire la piena disponibilità delle evidenze documentali richieste ai fini della certificabilità del dato basato sul mercato.

Teatro Verdi, Teatro alle Maddalene, Magazzino di Mestre. I contratti di fornitura di energia elettrica non sono stipulati direttamente dal Teatro, bensì dai soggetti terzi proprietari o gestori degli immobili che concedono in gestione gli spazi. Sebbene dalla documentazione di bolletta, disponibile al Teatro e verificata nell'ambito della raccolta dati per la presente rendicontazione, risulti chiaramente evidente che tali contratti prevedono un mix energetico 100% rinnovabile per contratto certificato tramite Garanzie di Origine, non è stato possibile, con un ragionevole sforzo amministrativo nell'ambito dell'attuale rapporto contrattuale con i gestori, ottenere gli attestati di annullamento delle Garanzie formalmente annullate a favore del Teatro per i consumi specifici dei siti nel periodo di rendicontazione. Conseguentemente, l'attribuzione del fattore «rinnovabile per contratto» ai consumi di tali siti nella metodologia basata sul mercato, pur sostanzialmente coerente con la natura dei contratti di fornitura sottostanti come desumibile dalla documentazione di bolletta disponibile, non risulta formalmente conforme ai requisiti di piena certificabilità previsti dal GHG Protocol Scope 2 Quality Criteria, in quanto non supportata dalla disponibilità diretta in capo al Teatro dei certificati di annullamento intestati all'organizzazione. Il Teatro si impegna ad attivare, nei prossimi esercizi, un dialogo strutturato con i gestori degli immobili al fine di formalizzare canali di richiesta e tracciabilità degli attestati di annullamento delle Garanzie di Origine, ovvero, ove tecnicamente e contrattualmente praticabile, di valutare la rinegoziazione della titolarità dei contratti di fornitura in capo al Teatro.

Teatro Goldoni. Il contratto di fornitura di energia elettrica del sito non prevede un mix energetico 100% rinnovabile per contratto. Per tale sito, in metodologia basata sul mercato, è stato pertanto applicato il fattore emissivo del mix residuo elettrico italiano. La questione della titolarità contrattuale non si pone, in quanto in assenza di un contratto con fornitura 100% rinnovabile sottostante non vi è alcuna Garanzia di Origine da annullare a favore dell'organizzazione. Nell'ambito delle attività di miglioramento progressivo del sistema di rendicontazione avviato con questo primo esercizio, il Teatro si impegna inoltre ad avviare un confronto con il soggetto proprietario dell'immobile al fine di valutare la possibilità di attivare, per le future annualità, contratti di fornitura di energia elettrica 100% rinnovabile per contratto, in coerenza con l'impostazione già adottata presso le altre sedi del perimetro.

Magazzino di Treviso. Non si registrano consumi di energia elettrica direttamente attribuibili alla presenza operativa del Teatro nel sito nel periodo di rendicontazione; conseguentemente, non si pone alcuna questione di copertura contrattuale tramite Garanzie di Origine.

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EMISSIONI DI AMBITO 3, CATEGORIA 3

Le emissioni di ambito 3, Categoria 3, comprendono le emissioni a monte, Cradle-to-Gate, associate alla produzione e al trasporto del gas naturale consumato per il riscaldamento dei siti e dell'energia elettrica consumata dai siti del perimetro, nella misura non già contabilizzata negli ambiti 1 e 2.

La componente gas naturale è calcolata applicando il fattore emissivo Cradle-to-Gate DEFRA 2025, pari a 0,34 kgCO₂e per metro cubo, ai consumi di gas naturale di tutti i siti del perimetro serviti da rete gas, per un sub-totale di 43,60 tCO₂e.

La componente energia elettrica è calcolata secondo la metodologia basata sulla posizione, in conformità alle indicazioni del GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard e della relativa Technical Guidance for Calculating Scope 3 Emissions, che per la Categoria 3 prevedono il metodo basato sui dati del fornitore e quello basato sui dati medi, e non una metodologia basata sul mercato. È stato applicato il fattore emissivo «Upstream & T&D Losses» del mix elettrico italiano, pari a 0,07 kgCO₂e per kWh, ai consumi di energia elettrica di tutti i siti del perimetro, per un sub-totale di 75,94 tCO₂e.

Il totale della Categoria 3 per il 2025 è di 119,54 tCO₂e. La ripartizione per sito è riportata nell'informativa B3.

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INVENTARIO DEI FATTORI EMISSIVI – ANNO DI RIFERIMENTO 2025

I fattori emissivi riportati di seguito sono stati utilizzati per il calcolo dell'inventario dei gas serra del Teatro per l'anno di rendicontazione 2025, negli ambiti 1, 2 nei due metodi, basato sulla posizione e basato sul mercato, e 3 Categoria 3. Sono esposti arrotondati alla seconda cifra decimale: i calcoli sono stati eseguiti sui valori non arrotondati, come per tutti i numeri di questa relazione.

COMBUSTIBILI

Combustibili. I fattori emissivi per il gas naturale sono espressi per metro cubo di combustibile consumato e sono articolati nelle due componenti che compongono il ciclo di vita Cradle-to-Grave: la componente Gate-to-Grave, relativa alle emissioni di combustione diretta, e la componente Cradle-to-Gate, relativa alle emissioni a monte associate alla produzione e al trasporto del combustibile. Il fattore Cradle-to-Grave totale è dato dalla somma delle due componenti.

Gas naturale da rete:
- Potere calorifico inferiore (LCV): 10,09 kWh/mc
- Gate-to-Grave: 2,07 kgCO₂e/mc
- Cradle-to-Gate: 0,34 kgCO₂e/mc
- Cradle-to-Grave totale: 2,40 kgCO₂e/mc

Fonte: UK Government, Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA), GHG Conversion Factors 2025, Full Set. Il fattore Cradle-to-Gate non include la componente di emissioni associate alla costruzione e dismissione degli impianti di produzione e distribuzione.

ENERGIA ELETTRICA

Energia elettrica. I fattori emissivi per l'energia elettrica sono espressi per kWh consumato e sono articolati nelle componenti Direct CO2e content in Production, cioè le emissioni dirette della generazione elettrica immessa in rete, che sono quelle contabilizzate nell'ambito 2, e Upstream & T&D Losses, cioè le perdite di trasmissione e distribuzione e le altre emissioni della filiera diverse da quelle di ambito 2. La somma delle due è il fattore Cradle-to-Meter. Sono disponibili sia il fattore basato sulla posizione, utilizzato per l'ambito 2 basato sulla posizione e per la componente elettrica dell'ambito 3 Categoria 3, sia i fattori basati sul mercato, utilizzati per l'ambito 2 basato sul mercato. I valori si riferiscono al mix elettrico italiano e sono basati sul dato 2024, che è il più recente disponibile nel momento in cui l'inventario delle emissioni è stato elaborato.

- Italia, dato 2024, basato sulla posizione: Direct CO2e content in Production 0,21 kgCO₂e/kWh | Upstream & T&D Losses 0,07 kgCO₂e/kWh | Cradle-to-Meter 0,28 kgCO₂e/kWh
- Italia, mix residuo, dato 2024, basato sul mercato: Direct CO2e content in Production 0,40 kgCO₂e/kWh
- Rinnovabile per contratto, basato sul mercato: Direct CO2e content in Production 0,00 kgCO₂e/kWh

Fonte: analisi 2025 di Piano 23, elaborazione su dati del mix elettrico nazionale italiano al netto delle importazioni ed esportazioni di energia elettrica, anno di riferimento dei fattori emissivi 2024. Il fattore Upstream & T&D Losses include la componente di emissioni associate alla costruzione e dismissione degli impianti di produzione e distribuzione. La quota di rinnovabile nel mix residuo italiano, il 9,49%, è quella pubblicata da AIB, European Residual Mixes 2024: è l'edizione più recente disponibile nel momento in cui l'inventario delle emissioni è stato elaborato, ed è quella coerente con l'annualità dei fattori emissivi adottati. I fattori emissivi elencati non sono invece quelli pubblicati da AIB: sono l'esito dell'elaborazione di Piano 23, che assume la stessa quota di rinnovabile del mix residuo ma, con una metodologia di calcolo propria, perviene a un valore inferiore di circa il 9% rispetto a quello pubblicato da AIB. Il fattore «rinnovabile per contratto» si applica ai consumi di energia elettrica coperti da contratti di approvvigionamento di energia 100% rinnovabile.

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APPLICAZIONE DEI FATTORI EMISSIVI

- Ambito 1: Fattore Gate-to-Grave per gas naturale, 2,07 kgCO₂e/mc, applicato ai consumi diretti di gas naturale per riscaldamento dei siti serviti da rete gas: Teatro Goldoni, Teatro Verdi, Teatro Del Monaco
- Ambito 2 basato sulla posizione: Fattore Direct CO2e content in Production basato sulla posizione, 0,21 kgCO₂e/kWh, applicato ai consumi di energia elettrica di tutti i siti del perimetro, indipendentemente dai contratti di approvvigionamento
- Ambito 2 basato sul mercato: Per i siti coperti al 100% da contratti di energia rinnovabile (Teatro Verdi, Teatro Del Monaco, Teatro alle Maddalene, Magazzino di Mestre): fattore «rinnovabile per contratto», 0,00 kgCO₂e/kWh, sull'intero consumo del sito. Per il sito non coperto (Teatro Goldoni): fattore mix residuo Italia Direct CO2e content in Production, 0,40 kgCO₂e/kWh, sul 90,51% del consumo del sito, e fattore «rinnovabile per contratto», 0,00 kgCO₂e/kWh, sul restante 9,49%
- Ambito 3 Categoria 3, gas naturale: Fattore Cradle-to-Gate per gas naturale, 0,34 kgCO₂e/mc, applicato ai consumi di gas naturale dei siti serviti da rete gas
- Ambito 3 Categoria 3, energia elettrica: Fattore Upstream & T&D Losses basato sulla posizione, 0,07 kgCO₂e/kWh, applicato ai consumi di energia elettrica di tutti i siti del perimetro, in coerenza con quanto previsto dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard e dalla relativa Technical Guidance for Calculating Scope 3 Emissions, che per la Categoria 3 non prevedono una metodologia basata sul mercato

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INDICATORI DI INTENSITÀ AMBIENTALE (VOLONTARI)

Gli indicatori riportati qui di seguito sono volontari: lo standard VSME non li richiede. Il Teatro Stabile del Veneto ha scelto di calcolarli e di pubblicarli per rendere più leggibile il proprio impatto e per disporre di una base di confronto nei prossimi esercizi.

Che cosa aggiungono questi indicatori. Le informative precedenti riportano i valori assoluti dei consumi, delle emissioni e dei prelievi idrici, e una sola misura di intensità, quella delle emissioni di GHG rapportate ai ricavi dalle vendite e dalle prestazioni, che lo standard richiede nell'informativa B3.

I valori assoluti dicono quanto pesa il Teatro. Non dicono quanto pesa ogni volta che il Teatro fa quello per cui esiste. Per un ente che produce spettacoli e apre le sale al pubblico, il fatturato è un denominatore povero: due teatri con lo stesso bilancio possono avere attività molto diverse. Gli indicatori che seguono mettono quindi in rapporto i dati ambientali dell'esercizio 2025 con due grandezze che descrivono l'attività del Teatro.

Che cosa misuriamo.
- Consumo energetico: 2.370,28 MWh — Energia elettrica e gas naturale per il riscaldamento degli ambienti. Il gas rappresenta il 55,1% del totale
- Emissioni di gas a effetto serra: 390,61 tCO2e — Ambito 1 e ambito 2 calcolato con il metodo basato sul mercato
- Prelievo idrico: 5.825,63 m³ — Prelievi di tutte le sedi del perimetro

Sul consumo energetico va sottolineato un punto che si presta a fraintendimenti: il dato non riguarda la sola energia elettrica. Comprende anche il gas naturale, che nel 2025 ha pesato per più della metà dei consumi del Teatro.

Sulle emissioni, l'indicatore considera l'ambito 1 e l'ambito 2 basato sul mercato, cioè le emissioni dirette e quelle legate all'approvvigionamento elettrico calcolate sui contratti effettivamente in essere. Non comprende l'ambito 3, che la relazione rendiconta separatamente per la sola Categoria 3.

Rispetto a che cosa.
- Alzate di sipario nei teatri del Teatro Stabile del Veneto: 575
- Presenze in sala: 180.139

Coerenza fra numeratore e denominatore. Numeratore e denominatore di ciascun indicatore si riferiscono allo stesso perimetro di siti, quello dichiarato nella nota metodologica su perimetro e criteri di questa stessa comunicazione. Le recite realizzate in tournée in Italia e all'estero si svolgono in sedi non gestite dal Teatro e non rientrano nel perimetro. Per coerenza sono escluse anche dalle grandezze di attività: le 575 alzate di sipario e le 180.139 presenze si riferiscono alle sole sale del Teatro Stabile del Veneto. Un indicatore costruito su un denominatore più ampio del numeratore restituirebbe un valore artificialmente basso.

Da dove vengono i dati. I valori ambientali usati come numeratori sono gli stessi rendicontati nelle informative precedenti, e ne condividono perimetro, criteri e fattori di conversione: il criterio di consolidamento, l'inventario dei fattori emissivi e le fonti sono quelli dichiarati nell'inventario dei fattori emissivi di questa stessa comunicazione.

Come sono calcolati gli indicatori di intensità. Ciascun indicatore è il rapporto fra una grandezza ambientale dell'esercizio 2025 e una grandezza di attività dello stesso esercizio. Non sono state applicate ponderazioni, normalizzazioni climatiche o correzioni di alcun tipo.

Tutti gli indicatori di intensità sono arrotondati, per la presentazione, a un decimale. I calcoli sono stati eseguiti sui valori non arrotondati.

Che cosa non è compreso. Gli indicatori di intensità non comprendono le emissioni di ambito 3, che la relazione rendiconta separatamente per la sola Categoria 3, né i rifiuti, il cui dato copre il solo tracciamento tramite FIR, i formulari di identificazione dei rifiuti, e non sarebbe rappresentativo del perimetro.

Come vanno letti. L'esercizio 2025 è il primo anno di rilevazione. Questi valori costituiscono una linea di partenza e non misurano un miglioramento: il confronto sarà possibile a partire dal ciclo di rendicontazione successivo. Fanno eccezione i due indicatori di prelievo idrico, che non costituiscono una linea di partenza attendibile: risentono della perdita idrica sotterranea del Teatro Carlo Goldoni descritta nell'informativa B6, e sono quindi più alti di quanto il funzionamento ordinario delle sedi comporti.

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INDICATORI DI INTENSITÀ AMBIENTALE – I VALORI

Per alzata di sipario. Un'alzata di sipario è una rappresentazione aperta al pubblico in una delle sale gestite dal Teatro. Nel 2025 sono state 575.
- Consumo energetico per alzata di sipario: 4.122,2 kWh, pari a 4,1 MWh
- Emissioni di ambito 1 e 2 basate sul mercato per alzata di sipario: 679,3 kgCO2e, pari a 0,7 tCO2e
- Prelievo idrico per alzata di sipario: 10,1 m³

Il dato per alzata di sipario distribuisce sull'attività di palcoscenico anche i consumi che non dipendono dalla singola serata: il riscaldamento degli spazi nei giorni di chiusura, l'attività degli uffici, i due magazzini. È una misura dell'impronta complessiva del Teatro rapportata a ciò che il Teatro produce, non il consumo di una singola recita.

Per presenza in sala. Una presenza è una persona entrata in sala per assistere a uno spettacolo. Nel 2025 sono state 180.139.
- Consumo energetico per presenza: 13,2 kWh
- Emissioni di ambito 1 e 2 basate sul mercato per presenza: 2,2 kgCO2e
- Prelievo idrico per presenza: 32,3 litri

Il denominatore considera le persone effettivamente entrate in sala, abbonati compresi, e non i soli biglietti venduti: è la grandezza che descrive l'affluenza reale.
Comunicazione di qualsiasi altra informativa ambientale e/o specifica per soggetto

B8 - Sociale - Forza lavoro - Caratteristiche generali: tipo di contratto ⮌

62,00 [15]
Numero di dipendenti con contratto permanente
6,00
Numero di dipendenti con contratto temporaneo

B8 - Sociale - Forza lavoro - Caratteristiche generali: genere ⮌

27,00
Numero di dipendenti uomini
41,00 [16]
Numero di dipendenti donne
0,00
Numero di dipendenti altro genere
0,00
Numero di dipendenti di genere non comunicato

B8 - Sociale - Forza lavoro - Caratteristiche generali: tasso di avvicendamento ⮌

756,52 %[17]
Tasso di avvicendamento dei dipendenti Calculation: (number of employees who left during the reporting period / average number of employees during the reporting period) * 100

[15] Perimetro: tutte le persone che hanno lavorato per il Teatro nel corso del 2025, in qualsiasi categoria contrattuale.

Nel corso del 2025 sono stati in essere 910 contratti, distribuiti fra le quattro categorie di lavoratori che caratterizzano il settore teatrale. Comprendono sia i contratti stipulati nell'anno, che sono 843, sia quelli aperti in precedenza e ancora in corso.

- Dipendente in organico strutturato: Totale 72 | Donne 41 | Uomini 31
- Dipendente scritturato: Totale 518 | Donne 243 | Uomini 275
- Lavoratore autonomo scritturato: Totale 281 | Donne 144 | Uomini 137
- Borsista: Totale 39 | Donne 24 | Uomini 15
- Totale: Totale 910 | Donne 452 | Uomini 458

Ai 910 contratti corrispondono meno persone, perché una stessa persona può averne avuti più d'uno.

- Dipendente in organico strutturato: Totale 71 | Donne 41 | Uomini 30
- Dipendente scritturato: Totale 197 | Donne 92 | Uomini 105
- Lavoratore autonomo scritturato: Totale 172 | Donne 86 | Uomini 86
- Borsista: Totale 25 | Donne 14 | Uomini 11
- Sub-totale, somma per categoria: Totale 465 | Donne 233 | Uomini 232
- Totale persone uniche: Totale 411 | Donne 207 | Uomini 204

Cinquanta persone hanno avuto contratti di tipologia diversa nello stesso anno: lo stesso soggetto può essere stato, per esempio, sia dipendente scritturato sia lavoratore autonomo scritturato. Il sub-totale per categoria, 465, è quindi maggiore del totale delle persone uniche, 411, e la differenza di 54 corrisponde ai doppi conteggi generati da quelle cinquanta persone: quarantasei di esse hanno avuto contratti in due categorie e quattro in tre.

Sulle 411 persone la composizione di genere è sostanzialmente paritaria: 207 donne, il 50,4%, e 204 uomini, il 49,6%.

Perimetro: i dipendenti, in organico strutturato e scritturati, su tutti i contratti del 2025.

- Contratti in essere nel corso del 2025: Totale 590 | Donne 284 | Uomini 306
- Persone distinte che hanno lavorato come dipendenti: Totale 267 | Donne 133 | Uomini 134

Come nell'elenco precedente, il totale delle persone distinte è inferiore alla somma delle categorie che lo compongono, perché chi nell'anno ha avuto contratti di tipologia diversa è conteggiato una sola volta.

[16] Le donne sono il 60,3% dei dipendenti.

[17] Perimetro: i dipendenti, con le consistenze di inizio e fine anno. Le consistenze seguono una regola dichiarata: chi è assunto il 1 gennaio è contato fra i presenti a inizio anno, chi cessa il 31 dicembre non è contato fra i presenti a fine anno.

Al numeratore e al denominatore ci sono grandezze diverse, ed è la prima ragione per cui la percentuale supera il cento: si contano i contratti cessati, mentre la media di periodo conta le persone. I 522 contratti cessati fanno capo a 202 persone distinte.

La seconda ragione è la natura del lavoro teatrale: dei 522 contratti cessati, 517 sono di dipendenti scritturati, che si aprono e si chiudono nell'arco della produzione a cui si riferiscono, e i restanti 5 riguardano l'organico strutturato. Il movimento dell'anno si chiude così: ai 70 contratti in essere a inizio anno se ne aggiungono 520 stipulati dopo il 1 gennaio e se ne sottraggono 522 cessati, e restano i 68 di fine anno.

Dei 70 dipendenti di inizio anno, 64 sono in organico strutturato e 6 sono scritturati; dei 68 di fine anno, 67 sono in organico strutturato e uno solo è scritturato. Sui soli scritturati il movimento è di 6 contratti in essere a inizio anno, 512 stipulati dopo il 1 gennaio e 517 cessati, che lasciano un solo contratto aperto al 31 dicembre.

Sull'organico strutturato, che è l'organico stabile del Teatro, il tasso di avvicendamento del 2025 è del 7,63%, come mostra l'elenco che segue.

Perimetro: i soli dipendenti in organico strutturato.
- Contratti in organico strutturato in essere all'inizio dell'anno: 64
- Contratti in organico strutturato cessati durante il 2025: 5
- Contratti in organico strutturato in essere alla fine dell'anno: 67
- Tasso di avvicendamento 2025: 7,63%

Il tasso è calcolato dividendo le 5 cessazioni per la media fra la consistenza di inizio e di fine anno, pari a 65,5. Le consistenze seguono la stessa regola dichiarata più sopra. Il movimento si chiude con gli 8 contratti stipulati dopo il 1 gennaio: 64 più 8 meno 5 danno i 67 di fine anno.

Contate per persone anziché per contratti, nel corso dell'anno sono entrate sette persone e ne sono uscite quattro, e la differenza rispetto ai contratti nasce da un dipendente il cui contratto a tempo determinato si è chiuso in maggio e che è rientrato in settembre a tempo indeterminato. Delle sette persone entrate, sei sono ancora in forza al 31 dicembre e due sono state assunte a tempo indeterminato.

Perimetro: i 67 dipendenti in organico strutturato presenti al 31 dicembre 2025.
- Tempo indeterminato: Numero 62 | Quota 92,5%
- Tempo determinato: Numero 5 | Quota 7,5%
- Donne: Numero 40 | Quota 59,7%
- Uomini: Numero 27 | Quota 40,3%

La tipologia contrattuale è riferita all'ultimo contratto in organico strutturato attivo.

B9 - Sociale - Forza lavoro - Salute e sicurezza ⮌

1,00 [18]
Numero di infortuni registrabili connessi al lavoro nel periodo di riferimento
1,58 [19]
Tasso di infortuni registrabili connessi al lavoro nel periodo di riferimento Calculation: (number of recordable work-related accidents in the reporting year / total number of hours worked in a year by all employees) * 200000. The amount of 200000 hours represents the total annual working hours of 100 employees (40 hours per week for 50 weeks per year) and serves as the standard base for calculating the incidence rate over a year, applicable to undertakings with up to 250 employees
0,00
Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro

[18] L'unico infortunio registrabile del 2025 è avvenuto nel trasferimento casa-lavoro.

[19] Perimetro: i dipendenti, in organico strutturato e scritturati, su tutti i contratti attivi nel corso dell'anno.

Il tasso è calcolato con la formula prevista dallo standard: il numero di infortuni diviso per il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 200.000. Nel 2025 i dipendenti del Teatro hanno lavorato complessivamente 126.965,56 ore. Il valore esprime il numero di infortuni ogni cento lavoratori a tempo pieno nell'arco di un anno, e non è una percentuale.

B10 - Sociale - Forza lavoro - Retribuzione, contrattazione collettiva e formazione ⮌

YES[20]
I dipendenti percepiscono una retribuzione pari o superiore al salario minimo determinato dal diritto nazionale o mediante contrattazione collettiva
-2,89 %[21]
Percentuale del divario retributivo tra dipendenti di sesso femminile e dipendenti di sesso maschile Calculation: ((average gross hourly pay level of male employees - average gross hourly pay level of female employees) / average gross hourly pay level of male employeees) * 100
100,00 %
Percentuale di dipendenti coperti da contratti collettivi Calculation: (number of employees covered by collective bargaining agreements / total number of employees) * 100
13,81 [22]
Numero medio annuo di ore di formazione per dipendente di sesso maschile
20,51
Numero medio annuo di ore di formazione per dipendente di sesso femminile

[20] I dipendenti del Teatro percepiscono una retribuzione pari o superiore al salario minimo applicabile ed è basata su due Contratti Collettivi Nazionali di lavoro: quello per gli impiegati e i tecnici dipendenti dai Teatri e quello per il personale artistico, tecnico e amministrativo scritturato. Il salario lordo orario minimo per dipendente ivi inclusi gli allievi-attori, rilevato al 31 dicembre 2025 sull'insieme dell'organico strutturato e degli scritturati, è pari a 12,57 euro lordi l'ora.

La retribuzione lorda comprende tutti i seguenti elementi:

(a) lo stipendio base, che è la somma della retribuzione garantita, a breve termine e non variabile in denaro;

(b) benefici in denaro, che costituiscono la somma dello stipendio base e delle indennità in denaro, dei bonus, delle commissioni, della partecipazione agli utili in denaro e di altre forme di pagamenti variabili in denaro;

(c) benefici in natura quali automobili, assicurazione sanitaria privata, assicurazione sulla vita e programmi di benessere;

e

(d) remunerazione diretta, che è la somma dei benefici in denaro, dei benefici in natura e del valore equo totale di tutti gli incentivi annuali a lungo termine.

La retribuzione lorda è la somma di tutti gli elementi applicabili sopra elencati.

La retribuzione oraria lorda media è la retribuzione annuale lorda divisa per le ore lavorate durante l'anno.

Il Teatro ha verificato che tale valore si collochi al di sopra delle principali soglie di riferimento disponibili per l'Italia, che è l'area geografica in cui opera.

L'Italia non disponeva, nel 2025, di un salario minimo legale nazionale. Il Parlamento ha approvato la legge delega 26 settembre 2025, n. 144, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2025, che tuttavia non fissa una soglia oraria minima per legge, ma delega il Governo a rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa come strumento di garanzia retributiva. È il criterio su cui il Teatro si colloca già: tutti i suoi dipendenti sono inquadrati in contratti collettivi nazionali di lavoro, come questa stessa informativa riporta. Come riferimento è stata utilizzata la soglia di 9,00 euro lordi l'ora, oggetto del dibattito parlamentare degli anni precedenti. Il valore rilevato calcolato secondo le prescrizioni dello standard VSME la supera di oltre il 39%.

[21] Perimetro: i 68 dipendenti presenti al 31 dicembre 2025.
- Retribuzione oraria lorda media dei dipendenti uomini: € 20,91
- Retribuzione oraria lorda media delle dipendenti donne: € 21,52

Il segno negativo indica che la retribuzione oraria media delle donne è superiore a quella degli uomini. Il divario è calcolato sulle retribuzioni medie non arrotondate: ricalcolandolo sui due valori arrotondati qui riportati si ottiene un risultato che differisce nella seconda cifra decimale. Lo standard consente di omettere questa informativa alle organizzazioni con meno di centocinquanta dipendenti: il Teatro ha scelto di riportarla.

Perimetro: i 67 dipendenti in organico strutturato presenti al 31 dicembre 2025.
- Totale organico strutturato: 21,21 euro l'ora
- Donne: 21,42 euro l'ora
- Uomini: 20,91 euro l'ora

Su questo perimetro il divario retributivo è del -2,46%, anch'esso a favore delle donne. La retribuzione media maschile coincide con quella del perimetro precedente, perché gli uomini sono gli stessi 27 nei due perimetri; quella femminile cambia perché le donne sono 41 fra i dipendenti e 40 nell'organico strutturato.

[22] La presente nota si riferisce all'intera informativa sul numero medio annuo di ore di formazione per dipendente, per entrambi i generi.

Lo standard chiede il numero medio annuo di ore di formazione per dipendente, ripartito per genere, ma non precisa quali dipendenti vadano contati: quelli in forza alla data di chiusura dell'esercizio oppure tutti quelli che hanno lavorato nel corso dell'anno. Per il Teatro la differenza è rilevante, perché la maggior parte dei suoi dipendenti è scritturata per una singola produzione: al 31 dicembre 2025 ne era in forza uno solo, mentre nel corso dell'anno sono stati 197.

Il dato è quindi riportato su quattro perimetri, così da restare confrontabile qualunque criterio adotti chi legge. Le prime due righe seguono la definizione dello standard, che comprende fra i dipendenti anche gli scritturati; le altre due isolano l'organico strutturato. In tutti i casi le persone sono contate una volta sola, anche quando hanno avuto più contratti nell'anno, e le ore sono quelle erogate nel corso del 2025, di formazione obbligatoria e non obbligatoria.
- Tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre 2025: Donne 20,51 h · 841 ore, 41 persone | Uomini 13,81 h · 373 ore, 27 persone | Totale 17,85 h · 1.214 ore, 68 persone
- Tutti i dipendenti che hanno lavorato nel 2025: Donne 6,78 h · 902 ore, 133 persone | Uomini 3,26 h · 437 ore, 134 persone | Totale 5,01 h · 1.339 ore, 267 persone
- Solo i dipendenti in organico strutturato in forza al 31 dicembre 2025: Donne 21,02 h · 841 ore, 40 persone | Uomini 13,81 h · 373 ore, 27 persone | Totale 18,12 h · 1.214 ore, 67 persone
- Solo i dipendenti in organico strutturato che hanno lavorato nel 2025: Donne 20,51 h · 841 ore, 41 persone | Uomini 12,57 h · 377 ore, 30 persone | Totale 17,15 h · 1.218 ore, 71 persone

Nelle due righe riferite al 31 dicembre le ore erogate a chi ha lasciato il Teatro prima di quella data restano fuori dal conteggio.

Come si leggono le quattro righe. Considerando il totale, tre valori su quattro si collocano fra le diciassette e le diciotto ore; il secondo scende a 5,01. Lo scarto non misura una formazione peggiore, misura un perimetro diverso. I dipendenti scritturati sono assunti tipicamente per una singola produzione e restano in servizio per una frazione dell'anno: contarli tutti al denominatore, come impone la lettura più estensiva della definizione, porta il valore a 5,01 ore. È un risultato corretto, ma poco informativo se letto da solo. Delle 1.339 ore erogate ai dipendenti nel 2025, 1.218 sono andate all'organico strutturato e 121 agli scritturati: è sull'organico stabile che la formazione del Teatro si concentra, ed è nelle righe che lo isolano che il dato descrive l'attività formativa dell'organizzazione.

C6 - Sociale - Altre informazioni sulla forza lavoro propria - Politiche e procedure in materia di diritti umani ⮌

YES
L'impresa dispone di un codice di condotta o di una politica in materia di diritti umani per la forza lavoro propria?
Lavoro minorile
Lavoro forzato
Discriminazione
Prevenzione degli infortuni
Altro contenuto
Tipologia di contenuti coperti dal codice di condotta o dalla politica in materia di diritti umani per la forza lavoro propria
Il Codice Etico e di comportamento copre numerosi ulteriori temi rilevanti in materia di diritti umani e condizioni di lavoro, non riducibili alle categorie precedenti: retribuzioni eque e orari di lavoro legali; libertà di associazionismo sindacale e contrattazione collettiva; salubrità e sicurezza sul luogo di lavoro; tutela delle persone con disabilità; divieto di molestie sul luogo di lavoro; divieto di mobbing e violenza psicologica; integrità fisica, morale e culturale della persona; tutela della privacy dei lavoratori secondo il GDPR; divieto di abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti in servizio; rispetto dell'ambiente come valore etico fondamentale; lotta alla corruzione e all'illegalità; gestione dei conflitti di interesse.

Delle cinque fattispecie che lo standard elenca, il codice ne copre quattro: il lavoro minorile, il lavoro forzato, la discriminazione e la prevenzione degli infortuni. Non copre in modo esplicito la tratta di esseri umani.
Specifica altri tipi di contenuto coperti dal codice di condotta o dalla politica in materia di diritti umani
YES[23]
L'impresa dispone di un meccanismo di trattamento delle denunce per la forza lavoro propria?

C7 - Sociale - Incidenti gravi in materia di diritti umani ⮌

NO
L'impresa ha confermato incidenti in seno alla forza lavoro propria relativi a violazioni dei diritti umani.
NO
L'impresa è a conoscenza di incidenti confermati che coinvolgono lavoratori nella catena del valore, comunità interessate, consumatori e utilizzatori finali

[23] Il meccanismo si fonda sulla Politica di Whistleblowing adottata nel marzo del 2024. I canali attraverso cui è possibile segnalare sono quattro: la piattaforma informatica crittografata, che consente la segnalazione anche in forma anonima; il canale postale in doppia busta sigillata; il colloquio diretto con il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza; il canale esterno gestito dall'Autorità Nazionale Anticorruzione. Si applicano le tutele di riservatezza e di protezione dalle ritorsioni previste dalla legge.

Sociale - Altre informazioni e/o specifiche per soggetto ⮌

La comunicazione spiega perché le informative sulla forza lavoro di questa relazione riportano più perimetri, quali categorie di lavoratori il Teatro distingue e come si compone il livello dirigenziale.

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PERIMETRI DELLA RENDICONTAZIONE SULLA FORZA LAVORO

La forza lavoro del Teatro è caratterizzata da una composizione articolata e peculiare, che include quattro distinte categorie di lavoratori: dipendenti in organico strutturato, dipendenti scritturati, lavoratori autonomi scritturati, che non sono dipendenti, e borsisti, anch'essi non dipendenti. Tale eterogeneità riflette le specificità operative e artistiche proprie del settore teatrale, con ruoli e inquadramenti contrattuali significativamente diversificati fra le varie tipologie.

La rendicontazione delle sole informative relative ai dipendenti presenti al 31 dicembre 2025, come previsto dallo standard, pur essendo conforme ai requisiti previsti non consente di rappresentare in modo esaustivo ed efficace la totalità dei lavoratori che hanno effettivamente prestato la propria attività presso l'organizzazione nel corso dell'intero anno di rendicontazione. Non permette inoltre di evidenziare adeguatamente le caratteristiche distintive e le peculiarità che differenziano le diverse categorie di lavoratori.

Al fine di garantire una rappresentazione più completa e significativa dei dati relativi alla forza lavoro, il Teatro riporta quindi, accanto ai dati richiesti dallo standard, le informative più rilevanti per l'interpretazione e la corretta rappresentazione della composizione, delle caratteristiche e delle dinamiche occupazionali dell'organizzazione, con riferimento all'anno 2025. Ciascuna di esse è collocata nell'informativa di pertinenza e dichiara il proprio perimetro.

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IL LIVELLO DIRIGENZIALE E IL RAPPORTO DI GENERE DELL'INFORMATIVA C5

Perimetro: i dipendenti a livello dirigenziale presenti al 31 dicembre 2025.

- Dipendenti di sesso femminile a livello dirigenziale: 1
- Dipendenti di sesso maschile a livello dirigenziale: 0

Lo standard consente, alle organizzazioni con almeno cinquanta dipendenti, di comunicare il rapporto fra donne e uomini a livello dirigenziale, e chiede quel rapporto come unico valore. Il rapporto è il quoziente fra il numero di donne e il numero di uomini a livello dirigenziale: con un denominatore pari a zero il quoziente non è definito, e per questa ragione l'informativa C5 non riporta alcun valore. Il dato che conta è quello delle due consistenze sopra riportate: alla fine del 2025 l'unica posizione dirigenziale di un dipendente del Teatro è ricoperta da una donna.

Le due consistenze sono riportate in questa sede perché lo standard prevede la comunicazione del solo rapporto e non quella separata dei due numeri che lo compongono, e perché con un denominatore pari a zero il rapporto non è rappresentabile: riportarle qui è l'unico modo di rendere pubblico un dato di cui il Teatro dispone.

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DOVE SI TROVANO LE ALTRE INFORMATIVE AGGIUNTIVE

- Contratti in essere e persone uniche nel 2025, per categoria e genere: informativa B8
- Contratti e persone distinte fra i soli dipendenti: informativa B8
- Consistenza, cessazioni e tasso di avvicendamento dell'organico strutturato: informativa B8
- Tipologia contrattuale e genere dei 67 in organico strutturato a fine anno: informativa B8
- Retribuzione oraria lorda media dell'organico strutturato e salario minimo rilevato: informativa B10
- Ore di formazione erogate nell'anno all'organico strutturato: informativa B10
- Dipendenti a livello dirigenziale per genere: questa stessa comunicazione
Comunicazione di qualsiasi altra informativa sociale e/o specifica per soggetto

C8 - Governance - Esclusione dagli indici di riferimento dell'UE ⮌

NO
Le imprese sono escluse dagli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi.

C9 - Governance - Diversità di genere nell'organo di governance ⮌

0,67 [24]
Diversità di genere nell'organo di governance Calculation: number of female board members / number of male board members

[24] L'organo di governance del Teatro è il Consiglio di Amministrazione.

Al 31 dicembre 2025 è composto da cinque membri: due donne e tre uomini. Le donne sono quindi il 40% dei componenti. Il rapporto esposto è il quoziente fra il numero di membri donne e il numero di membri uomini, secondo la formula prevista dallo standard: per ogni tre uomini nell'organo di governance ci sono due donne.

Governance - Altre informazioni e/o specifiche per soggetto ⮌

Le informative riportate qui di seguito sono volontarie: lo standard VSME non le richiede. Riguardano tre ambiti che il Teatro ha scelto di rendere pubblici: il rapporto con i fornitori, la puntualità dei pagamenti e le reti di cui il Teatro fa parte. Chiude questa comunicazione il conto delle due informative di governance che non espongono alcun dato, con la ragione per cui non lo espongono.

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I FORNITORI

Un elenco aperto e tracciabile. Il Teatro Stabile del Veneto seleziona i propri fornitori attraverso un elenco di operatori economici gestito su piattaforma telematica. L'avviso per la formazione dell'elenco è pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente e nella piattaforma di e-procurement, insieme al Regolamento per l'affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture, adottato ai sensi del decreto legislativo 36 del 2023, come modificato dal decreto legislativo 209 del 2024, alle condizioni generali di acquisto di beni e servizi e all'informativa sul trattamento dei dati.

L'elenco è aperto: qualunque operatore in possesso dei requisiti può iscriversi in qualsiasi momento. Il Teatro ha nominato un Responsabile dell'Albo fornitori e ha adottato un regolamento per le verifiche semestrali a campione sulle dichiarazioni rese dagli operatori economici negli affidamenti diretti. Il ricorso a una piattaforma telematica rende ogni procedura tracciabile e consultabile.

Che cosa il Teatro chiede a chi lavora con lui. I contratti con i fornitori vincolano la controparte al rispetto dei Criteri Ambientali Minimi, del Codice Etico e di comportamento e del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001. Non si tratta di raccomandazioni: sono clausole contrattuali, e valgono per tutti i rapporti di fornitura.

I Criteri Ambientali Minimi sono i requisiti ambientali definiti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per le diverse categorie di acquisto della pubblica amministrazione. La loro applicazione non è una scelta del Teatro: l'articolo 57 del Codice dei contratti pubblici impone alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di inserire nella documentazione progettuale e di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei Criteri. Applicarli significa che le caratteristiche ambientali di un bene o di un servizio entrano nella definizione dell'oggetto contrattuale, e non restano una preferenza espressa a valle.

Quello che il Teatro aggiunge è il vincolo al Codice Etico e al Modello 231, che estende a tutta la catena di fornitura gli stessi obblighi di condotta che valgono al proprio interno.

A questo si aggiunge la qualificazione come stazione appaltante rilasciata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione.

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I TEMPI DI PAGAMENTO

Perché è una informativa di sostenibilità. Per un fornitore, e in particolare per una piccola impresa o per un professionista, il tempo che intercorre fra la scadenza di una fattura e il suo incasso è una variabile che incide sulla sostenibilità economica dell'attività. Pagare puntualmente è una delle forme più concrete di responsabilità nei confronti della catena del valore.

Il Teatro Stabile del Veneto pubblica dal 2022 il proprio indicatore di tempestività dei pagamenti nella sezione Amministrazione trasparente, in adempimento dell'articolo 33 del decreto legislativo 33 del 2013, che ne prevede la pubblicazione sia annuale sia trimestrale, insieme all'ammontare complessivo dei debiti e al numero delle imprese creditrici.

Come si calcola. L'indicatore è definito dall'articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 settembre 2014. Non è una media semplice dei giorni: per ciascuna fattura si moltiplicano i giorni intercorsi fra la data di scadenza e la data di pagamento per l'importo dovuto, e la somma è rapportata al totale degli importi pagati nel periodo. È quindi una media ponderata sugli importi, e per questa ragione il valore annuale non coincide con la media dei quattro valori trimestrali: è ricalcolato su tutte le fatture dell'anno.

Un valore negativo indica un pagamento mediamente in anticipo rispetto alla scadenza. Un valore positivo indica un ritardo.

La serie.
- Anno 2022: +50,55
- 2023, primo trimestre: +21,80
- 2023, secondo trimestre: +34,68
- 2023, terzo trimestre: +27,50
- 2023, quarto trimestre: +18,11
- 2024, primo trimestre: +3,21
- 2024, secondo trimestre: +3,54
- 2024, terzo trimestre: -11,70
- 2024, quarto trimestre: -10,48
- Totale 2024: -2,28
- 2025, primo trimestre: -15,07
- 2025, secondo trimestre: -2,30
- 2025, terzo trimestre: -8,42
- 2025, quarto trimestre: -5,13
- Totale 2025: -8,42
- 2026, primo trimestre: -3,03

Nel 2022 il Teatro pagava i propri fornitori con oltre cinquanta giorni di ritardo medio sulla scadenza. Dal terzo trimestre del 2024 l'indicatore è stabilmente negativo, e nel 2025 tutti e quattro i trimestri si sono chiusi in anticipo. Il primo trimestre del 2026 conferma la tendenza.

Lo stock di debito.
- 2024: Debiti scaduti 37.704,22 € | Imprese creditrici 28
- 2025: Debiti scaduti 18.771,97 € | Imprese creditrici 21

Gli importi sono al netto dell'imposta sul valore aggiunto in regime di scissione dei pagamenti. Nell'arco di un anno lo stock si è ridotto della metà e il numero delle imprese in attesa di pagamento è sceso da ventotto a ventuno.

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LE RETI E I PROGETTI EUROPEI

Il Teatro Stabile del Veneto partecipa a progetti e reti internazionali che portano competenze dentro l'organizzazione e il lavoro del Teatro fuori dai confini regionali.

I progetti. STORM, finanziato dal programma Europa Creativa, vede il Teatro nel ruolo di capofila. È il progetto attraverso il quale il Teatro intende estendere nel 2026 la misurazione degli impatti a una tournée internazionale tramite il proprio strumento di monitoraggio.

UAD, Universal Art Design, anch'esso finanziato da Europa Creativa, vede il Teatro come partner. È dedicato a sostenere la diversità e lo sviluppo artistico inclusivo di giovani artisti emergenti, anche con disabilità.

Still Connected, nell'ambito del programma Erasmus+, sviluppa competenze attraverso lo scambio con istituzioni teatrali europee.

Fabulamundi Playwriting Europe, finanziato da Europa Creativa, riguardava la nuova drammaturgia europea e vedeva il Teatro come partner associato: si è concluso il 30 novembre 2025.

Il Teatro è inoltre ente accreditato Erasmus+ fino al 2027 per la mobilità individuale nella formazione professionale, accreditamento che garantisce continuità ai percorsi di scambio dei giovani professionisti formati dall'Accademia.

Le reti. Il Teatro è partner attivo di ETC, European Theatre Convention, la rete europea dei teatri pubblici.

Nel 2025 ha inoltre realizzato una coproduzione con il Teatro Nazionale Croato di Fiume, HNK Rijeka e avviato le relazioni con il Teatro Nazionale di Dublino, l'Abbey Theatre, per una coproduzione da realizzare nel 2026.

La collaborazione fra teatri, anche fra soggetti che operano sugli stessi mercati, è uno dei principi della Politica di Sostenibilità del Teatro. Nel 2025 ne è nata una prova concreta sul terreno dell'accessibilità.

Rendere uno spettacolo accessibile a spettatori sordi o ciechi richiede materiali e servizi che ciascun teatro acquisterebbe separatamente dal partner tecnico, replicando ogni volta la stessa spesa. Il Teatro Stabile del Veneto si è fatto promotore di una soluzione diversa: condividere materiali, come gli smart glasses, e spettacoli accessibili con altre realtà, fra cui il Teatro Stabile di Torino. L'accessibilità ha così potuto seguire le produzioni anche fuori dal Veneto, fino alle tournée di Trento e di Torino, e il costo si è ridotto di circa 10.000 euro rispetto all'anno precedente, a parità di tipologia di materiali e servizi utilizzati.

È una pratica che il Teatro intende consolidare nei prossimi esercizi.

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INFORMATIVE DI GOVERNANCE SENZA DATI DA RIPORTARE

Due informative di governance previste dallo standard non espongono alcun dato, perché le fattispecie che le fanno scattare non si sono verificate. Se ne dà conto qui, perché una casella vuota, da sola, non distingue il dato assente dal dato pari a zero.

Condanne e ammende per corruzione attiva e passiva, informativa B11. Nel corso del 2025 il Teatro Stabile del Veneto non ha subito condanne né ammende per violazione delle norme in materia di lotta alla corruzione attiva e passiva. Lo standard chiede il numero delle condanne e l'importo complessivo delle ammende alle sole organizzazioni presso le quali, nel periodo di rendicontazione, se ne siano verificate. Per condanne lo standard intende qualsiasi sentenza di un giudice penale nei confronti di una persona o di un'organizzazione per un reato connesso alla corruzione attiva o passiva. Per ammende intende le sanzioni pecuniarie obbligatorie derivanti dalla violazione di quelle norme, irrogate da un tribunale, da una commissione o da un'altra autorità pubblica e versate all'erario. Non essendosi verificato nessuno dei due casi, non vi è alcun dato da riportare. Il presidio che il Teatro ha adottato in materia, cioè il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001, il Codice Etico e di comportamento e l'Organismo di Vigilanza indipendente, è descritto nell'informativa C2.

Ricavi da determinate attività, informativa C8. Il Teatro non genera ricavi da nessuna delle attività elencate dallo standard: armi controverse, cioè mine antipersona, munizioni a grappolo, armi chimiche e biologiche; coltivazione e produzione di tabacco; combustibili fossili, dalla prospezione alla distribuzione di carbone, petrolio e gas; produzione di sostanze chimiche, per le imprese che fabbricano pesticidi e altri prodotti agrochimici. Poiché lo standard chiede di dichiarare i ricavi relativi a tali settori alle sole organizzazioni che vi operino, non vi è alcun importo da riportare.
Comunicazione di qualsiasi altra informativa sulla governance e/o specifica per soggetto